nubia M153: smartphone AI-native con Doubao

nubia M153: smartphone AI-native con Doubao

Al MWC Barcelona 2026, il 2 marzo, ZTE ha portato in fiera una visione molto chiara: spingere sui dispositivi AI-native, cioè progettati pensando all’intelligenza artificiale fin dall’inizio. Al centro della scena ci sono due prodotti che puntano dritti all’interazione: nubia M153 con assistente Doubao AI e AI Pet iMoochi. Inoltre, l’obiettivo dichiarato è accelerare una strategia “AI for All”, quindi un ecosistema che copra più scenari d’uso.

nubia M153 cambia il rapporto tra utente e smartphone

Il concetto chiave di nubia M153 è semplice da capire, anche se ambizioso: passare dall’utente che “fa tutto a mano” a un’AI che gestisce attività complete al posto suo. In pratica, l’assistente Doubao AI è integrato a livello di sistema operativo e può comprendere comandi complessi in linguaggio naturale. Di conseguenza, l’AI non si limita a rispondere, ma prova a eseguire flussi di lavoro su più passaggi.

Per esempio, con un comando vocale puoi chiedere di prenotare un ristorante o di confrontare prezzi su piattaforme diverse. Quindi lo smartphone apre le app necessarie, cerca, confronta le opzioni e completa l’azione. Allo stesso tempo, l’idea è rendere tutto più naturale e meno “a menu”, soprattutto per le operazioni ripetitive.

nubia M153: piattaforma hardware pensata per l’AI

Per sostenere questa impostazione, nubia M153 punta su una dotazione da top di gamma: Snapdragon 8 Elite Mobile Platform, 16 GB di RAM e 512 GB di memoria interna. Inoltre, il prodotto nasce anche come progetto “da community”, perché è stato pensato per evolvere l’esperienza AI in collaborazione con sviluppatori e appassionati di tecnologia.

Va anche chiarito un dettaglio importante: questo modello è stato lanciato in edizione limitata sul mercato cinese il 1° dicembre 2025. Quindi, al MWC si parla soprattutto di visione e direzione, non di un lancio globale immediato.

iMoochi porta l’AI su un terreno diverso: l’interazione affettiva

Accanto allo smartphone, ZTE ha mostrato AI Pet iMoochi, un dispositivo che cambia completamente registro. Qui non si parla di produttività, ma di presenza e coinvolgimento emotivo. Il design è pensato per essere morbido e “da compagnia”, mentre l’interazione va oltre la voce.

iMoochi comunica con vocalizzi e suoni dedicati, però reagisce anche al contatto grazie a sensori tattili e feedback aptico. Per questo, una carezza o un gesto affettuoso può attivare movimenti e risposte dinamiche. Inoltre, il comportamento cambia nel tempo: può apparire assonnato, curioso o energico, reagendo anche a ciò che succede intorno.

Un’app dedicata completa l’esperienza: puoi assegnare un nome, controllare lo stato e consultare un diario digitale delle “giornate”. Infine, la famiglia include cinque personaggi con identità diverse: Hopami, Mimiu, Cynomi, Mogogo e Morin.

Il messaggio di ZTE al MWC 2026

Il filo conduttore è evidente: trasformare l’AI da semplice funzione a partner proattivo, capace di capire l’utente e di evolvere con lui. Da una parte c’è nubia M153, che prova a rendere l’automazione davvero “di sistema”. Dall’altra c’è iMoochi, che sperimenta una relazione più personale tra tecnologia e persona.

In fiera, ZTE ha invitato a scoprire questi prodotti presso lo stand Hall 3, 3F30.

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