App Store UK: Apple e Google cambiano
Nel Regno Unito si muove qualcosa di concreto sul tema app store, e questa volta non si parla di multe: Apple e Google hanno accettato una serie di impegni per rendere App Store e Play Store più equi verso gli sviluppatori, con regole più chiare su revisioni, ranking e accesso alle funzioni di sistema.
Il punto chiave è la promessa di non penalizzare app di terze parti che competono con servizi interni. In pratica: meno zone grigie, più trasparenza operativa; e se l’utente cerca un’app, la visibilità dovrebbe seguire criteri più difendibili.
App Store UK : cosa cambierà per ranking e review
Gli impegni toccano due aree dove spesso nasce attrito: approvazioni e posizionamento: le piattaforme si impegnano a rendere i processi più oggettivi, con motivazioni più chiare quando un’app viene respinta o quando subisce limitazioni. Inoltre dovrebbero rafforzare la coerenza, così gli sviluppatori non si trovano davanti regole che sembrano cambiare da caso a caso.
C’è poi il tema dati: Apple e Google promettono di gestire meglio le informazioni dei developer, soprattutto quando un’app compete con un servizio proprietario, è un punto sensibile, perché riguarda vantaggi competitivi e tempi di reazione sul mercato.
App Store UK : più accesso alle funzioni iOS
Nel pacchetto entra anche una promessa lato iOS: Apple dovrebbe aprire di più alcune funzionalità di sistema, così gli sviluppatori possono creare prodotti concorrenti in aree dove oggi i paletti pesano, come wallet e funzioni di piattaforma. Qui si gioca una parte enorme della concorrenza reale, perché senza API e permessi adeguati non basta scrivere una buona app.
La nota stonata: le commissioni restano fuori
C’è un limite evidente: questi impegni non risolvono la questione commissioni, cioè la classica percentuale che molti sviluppatori contestano da anni. L’autorità UK la considera ancora un tema aperto, quindi il confronto continuerà; per ora, però, la svolta riguarda più regole e processi che prezzi e tariffe.
Perché conta davvero nel 2026
Il Regno Unito sta provando una strada più negoziata, con impegni volontari e monitoraggio; l’idea è ottenere risultati più rapidi, lasciando sul tavolo la minaccia di interventi più duri se le promesse non reggono. Il controllo dovrebbe partire da aprile, con richieste di dati e verifiche sui meccanismi interni.
Non è una rivoluzione dell’ecosistema, però è un segnale forte : se Apple e Google rispettano questi impegni, gli sviluppatori avranno più prevedibilità; se invece scattano scappatoie, il regolatore potrà passare a regole formali e sanzioni.