iPhone 17e, Apple alza l’asticella dell’entry level e prepara nuovi iPad e iPad Air

A circa un anno dal debutto di iPhone 16eApple sembra pronta a rinnovare la propria proposta entry level con un modello che punta a rafforzare la gamma senza stravolgerla. Secondo le indiscrezioni riportate da Mark GurmaniPhone 17e dovrebbe arrivare indicativamente a inizio marzo, affiancato da nuovi iPad e iPad Air aggiornati lato hardware.

Non si tratta di una rivoluzione, ma di una serie di interventi mirati pensati per consolidare l’offerta in segmenti chiave: smartphone accessibile, tablet generalista e tablet “quasi Pro”.

iPhone 17e: chip A19, MagSafe e prezzo sotto controllo

Partiamo dal protagonista più atteso, iPhone 17e. Il nuovo modello entry level dovrebbe compiere un salto importante sul fronte delle prestazioni, adottando il chip A19, lo stesso utilizzato sulla famiglia iPhone 17. Questa scelta avvicina l’“e” ai modelli superiori, riducendo il gap di potenza rispetto ai top di gamma e garantendo una maggiore longevità in termini di aggiornamenti software.

Un’altra novità di peso è il ritorno della ricarica MagSafe. Dopo qualche incertezza nelle generazioni precedenti, Apple sembra intenzionata a riportare questa soluzione anche sull’entry level, semplificando l’uso degli accessori magnetici e uniformando l’esperienza di ricarica con il resto dell’ecosistema. In parallelo, è previsto l’utilizzo dei chip cellulari interni sviluppati da Apple, ulteriore passo nella strategia di riduzione della dipendenza da fornitori terzi e di controllo completo sulla piattaforma hardware.

Il capitolo prezzo è particolarmente interessante. Nonostante l’aumento dei costi legati a RAM e storage, Apple punterebbe a mantenere iPhone 17e a 599 dollari, la stessa soglia del modello precedente. In un contesto di rincari generalizzati, questa politica potrebbe rendere il dispositivo molto competitivo, soprattutto nei mercati più sensibili al budget. Secondo Gurman, l’azienda avrebbe intenzione di spingere in modo aggressivo questo iPhone nei mercati emergenti e nel settore enterprise, approfittando anche di un momento di relativa calma lato concorrenza: Pixel 10a non dovrebbe portare grandi novità e Samsung è sempre più focalizzata sulla fascia alta e sui pieghevoli.

Nuovo iPad base: più potenza e Apple Intelligence

Accanto a iPhone 17e, Apple starebbe preparando un aggiornamento del nuovo iPad base, con un focus preciso: abilitare le funzionalità di Apple Intelligence. Il passaggio dal chip A16 al chip A18 non è solo un cambio di sigla, ma la chiave per portare per la prima volta le funzioni di intelligenza artificiale anche sul modello più economico della gamma tablet.

Questo upgrade diventa ancora più significativo alla luce dell’arrivo di Apple Intelligence Siri, atteso con iOS 26.4 (e relativo ecosistema iPadOS). Per gli utenti che usano l’iPad base come strumento di studio, produttività leggera o intrattenimento, la possibilità di accedere alle funzioni AI di sistema potrebbe rappresentare un motivo concreto per rimandare un acquisto e attendere la nuova generazione.

Dal punto di vista estetico, però, non sono previsti sconvolgimenti. Il design del nuovo iPad dovrebbe rimanere sostanzialmente identico a quello introdotto nel 2022, con le stesse linee e la stessa impostazione generale. Non è atteso un display completamente laminato, scelta che continua a rappresentare una delle principali differenze rispetto ai modelli superiori. Entrerà invece in gioco il chip N1, ormai diffuso su molti dispositivi Apple, come elemento quasi “scontato” nell’evoluzione della piattaforma.

iPad Air: M4 e OLED senza rivoluzione estetica

Il terzo tassello della strategia è il nuovo iPad Air, che dovrebbe ricevere un aggiornamento più consistente sotto il cofano. Il tablet passerà dal chip M3 al chip M4, avvicinandosi ancora di più ai livelli prestazionali dei modelli Pro in ambiti come multitasking avanzato, editing foto/video e app creative. Inoltre, è previsto il passaggio a un display OLED, miglioramento sensibile in termini di contrasto, profondità dei neri e resa generale dei contenuti.

Nonostante questi upgrade interni importanti, chi spera in un redesign completo potrebbe restare deluso. Secondo le indiscrezioni, iPad Air continuerà a utilizzare il design introdotto nel 2020, senza cambiamenti radicali nella scocca o nelle cornici. Non dovrebbero arrivare nemmeno funzioni come Face ID o ProMotion, che resterebbero prerogativa dei modelli più costosi. Anche in questo caso, il chip N1 dovrebbe essere presente, allineandosi agli altri prodotti recenti dell’ecosistema.

Alla luce di questi elementi, per molti utenti l’upgrade al M4 potrebbe risultare poco percepibile nell’uso quotidiano, soprattutto per chi utilizza l’iPad Air per navigazione, streaming, produttività base e qualche app creativa leggera. Diverso il discorso per l’iPad base, dove il salto ad Apple Intelligence rappresenta una novità concreta, capace di cambiare il modo in cui si interagisce con il dispositivo.

Una strategia di raffinamento più che di rottura

Guardando al quadro complessivo, le mosse di Apple per l’inizio di marzo sembrano andare tutte nella stessa direzione: raffinare l’offerta più che rivoluzionarlaiPhone 17e diventa un entry level più maturo, con hardware allineato alla fascia superiore, MagSafe e prezzo competitivo per spingere in mercati emergenti e aziende. Il nuovo iPad base porta l’AI di sistema alla portata di più utenti, mentre iPad Air consolida la posizione di via di mezzo “quasi Pro” grazie a M4 e display OLED, senza però cambiare pelle. Per chi è già dentro l’ecosistema Apple, le novità saranno soprattutto un’occasione per scegliere con più precisione il prodotto giusto, mentre chi arriva da dispositivi più vecchi troverà una gamma coerente, pensata per segmenti d’uso ben definiti.

Come sempre, le conferme definitive arriveranno solo con l’annuncio ufficiale da parte di Cupertino.

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