Monaco di Baviera: la sovranità digitale diventa misurabile

Monaco di Baviera: la sovranità digitale diventa misurabile

La città di Monaco di Baviera ha sviluppato un sistema per valutare la sovranità digitale dei suoi servizi informatici. Lo strumento si chiama Digital Sovereignty Score (SDS). L’obiettivo è capire in modo concreto quanto l’infrastruttura digitale sia indipendente da specifici fornitori o da giurisdizioni straniere.

Il concetto alla base è semplice: “puoi migliorare solo ciò che puoi misurare”. Grazie a questo criterio, Monaco vuole dare numeri e livelli a un tema spesso visto come astratto.

Cos’è il Digital Sovereignty Score introdotto a Monaco

Il Digital Sovereignty Score è simile a un’etichetta di valutazione : ogni servizio IT viene analizzato grazie a criteri chiari. Si guardano dipendenze tecniche, rischi legali e organizzativi, e uso di standard aperti : questo permette di dare un voto ai servizi pubblici.

Nel test iniziale di settembre-ottobre 2025, sono stati esaminati 194 servizi ritenuti “critici” su quasi 2 800 in totale. Di questi, il 66 % ha ottenuto i livelli di sovranità più alti (SDS 1 e 2). Solo una piccola parte (5 %) è risultata ai livelli più critici (SDS 4 e 5).

Perché Monaco misura la sovranità digitale

Il valore di un punteggio come questo sta nel confronto. Senza numeri è difficile capire quali parti della tecnologia pubblica dipendono troppo da provider esterni, o da normative di altri Paesi. Per esempio, molti servizi possono essere soggetti a leggi come il Cloud Act statunitense, anche se i dati sono fisicamente in Europa.

Con un campo di gioco misurabile, Monaco può:

  • fissare obiettivi chiari di miglioramento;
  • impostare criteri più stringenti negli appalti pubblici;
  • definire strategie per migrare da sistemi non sovrani;
  • introdurre standard aperti dove possibile.

Valutazione oltre la tecnologia

Il punteggio non guarda solo la tecnologia pura : è pensato anche per valutare rischi legali e organizzativi , per esempio si considera quanto è semplice cambiare fornitore senza creare blocchi o dipendenze per la città.

Questo approccio permette di avere una visione ampia. Non solo “quanti server ha la città?”, ma anche “quanto controllo reale ha su questi sistemi?”.

Il futuro della sovranità digitale per le città

La decisione politica è già operativa , Monaco incorporerà l’SDS nei processi di gestione IT e negli acquisti pubblici. In questo modo, il criterio di sovranità entrerà nelle scelte quotidiane dell’amministrazione.

Inoltre, la città prevede di sviluppare il metodo insieme alla Technical University of Munich e di estenderlo ad altri ambiti digitali.

Questo approccio mostra che la sovranità digitale non è solo un concetto teorico , diventa uno strumento di gestione reale.
E perché è misurabile, può essere migliorato sistematicamente nel tempo.

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