Galaxy S26 Ultra ricarica 60W: cosa cambia

Tra i rumor più concreti sul futuro Galaxy S26 Ultra ce n’è uno che interessa tutti, anche chi non segue i benchmark: la ricarica. Samsung sarebbe pronta a salire a 60 W con una nuova implementazione chiamata Super Fast Charging 3.0. Non è un valore da record, perché i brand cinesi corrono su numeri più alti da tempo. Tuttavia, per la strategia Samsung è un cambio di passo, visto che da anni il tetto è rimasto a 45 W.

Il dettaglio più interessante, però, non è il numero scritto in scheda tecnica. È il tempo reale promesso, o almeno stimato, dai leak. Secondo quanto riportato dal leaker Ice Universe, citando “test ufficiali”, il Galaxy S26 Ultra arriverebbe dal 0 al 75% in 30 minuti. È un dato che, se confermato, cambierebbe la percezione della ricarica Samsung. E lo farebbe più di qualsiasi slogan.

Galaxy S26 Ultra ricarica 60W cosa cambia

Ricarica 60W: il dato “0-75% in 30 minuti” spiegato bene

Partiamo dal punto chiave: 0-75% in 30 minuti. Anche senza sapere il tempo finale fino al 100%, questo valore è già utile. Nel quotidiano, infatti, spesso ricarichi in fretta prima di uscire. Oppure fai un “top up” durante una pausa. In questi scenari, arrivare al 70-80% in mezz’ora è ciò che conta davvero.

Detto questo, va chiarito un concetto semplice: la ricarica non è lineare. La velocità tende a essere più alta nella prima fase. Poi cala man mano che la batteria si riempie. È un comportamento normale, perché entrano in gioco protezioni termiche e limiti di sicurezza. Inoltre, il telefono gestisce potenza e calore in base a molte variabili.

Le principali sono:

  • temperatura ambiente e temperatura interna del device
  • utilizzo dello smartphone durante la ricarica
  • qualità del cavo e dell’alimentatore
  • profilo energetico e limiti regionali di sicurezza

Quindi sì, quei “30 minuti” vanno letti come un risultato da laboratorio. Però restano un riferimento concreto. E, soprattutto, indicano che Samsung sta lavorando sulla curva di erogazione, non solo sul numero dei watt.

Confronto con Galaxy S25 Ultra: perché è un passo avanti reale

Per capire il salto, serve un confronto. Il Galaxy S25 Ultra arriva al 100% in circa un’ora. Non è lento in senso assoluto, però oggi il mercato offre alternative più rapide, almeno sulla carta. Samsung negli ultimi anni ha migliorato la gestione della ricarica, pur restando sui 45 W. In altre parole, ha ottimizzato come e quando spinge potenza, per contenere calore e stress della batteria.

Con il passaggio a 60 W, l’aspettativa è duplice:

  • tempi più brevi nelle prime fasi, quindi dal 0 al 50-75%
  • migliore stabilità di potenza, senza picchi troppo aggressivi

E qui arriva un punto importante: non sappiamo ancora quanto impiegherà il restante 25%. E va bene così. È improbabile che serva un’altra mezz’ora. Più realistico aspettarsi un rallentamento graduale, con un ultimo tratto più conservativo. È la parte in cui la batteria viene “rifinita” e la potenza scende.

Se Samsung riuscirà a mantenere il controllo termico, allora i 60 W saranno percepiti come un upgrade vero. Non solo come un numero in più.

Qi 2.2 “full” e wireless a 25W: la possibile seconda svolta

Oltre alla ricarica cablata, i rumor parlano anche di un’evoluzione sul fronte wireless. Il Galaxy S26 Ultra potrebbe supportare lo standard Qi 2.2 nella sua forma “full”, quindi con magneti inclusi. Questo è un dettaglio enorme, perché cambierebbe l’esperienza quotidiana.

Con magneti integrati:

  • l’allineamento sulla base è immediato
  • si riducono dispersioni e surriscaldamento
  • si migliora la costanza della ricarica

In più, si parla di 25 W in wireless, un valore superiore a quanto visto sulla generazione attuale. Anche qui vale lo stesso discorso: conta quanto è stabile e quanto resta sotto controllo la temperatura. Però l’idea di un Qi più veloce, e soprattutto più pratico grazie ai magneti, è una delle novità più interessanti della prossima serie.

A livello di calendario, le indiscrezioni puntano a una presentazione verso fine febbraio, con preordini immediati e spedizioni a marzo. È una finestra credibile, e spiegherebbe l’attenzione crescente su dettagli “di contorno” come caricatore e standard wireless.

Perché la ricarica conta più dei numeri

Il punto non è battere i competitor sul valore massimo. Il punto è offrire una ricarica rapida che resti affidabile, ripetibile e sicura. Se il Galaxy S26 Ultra mantiene davvero il 0-75% in 30 minuti, allora Samsung cambia passo nel modo giusto. E se aggiunge Qi 2.2 full con 25 W, allora migliora anche la comodità, non solo i tempi.

Ora serve solo una cosa: conferme ufficiali. Però la direzione è chiara, e finalmente sembra concreta.

Lascia un commento