Motorola Signature sorprende DxOMark
Il Motorola Signature nasce con un obiettivo dichiarato: essere il riferimento fotografico tra gli smartphone “ultrasottili”. È un claim forte, e infatti non passa inosservato. Ora però arriva un dato che fa rumore: secondo l’analisi di DxOMark, il nuovo top di gamma Motorola ottiene 164 punti, piazzandosi molto in alto nella classifica e a ridosso di Apple iPhone 17 Pro. Quindi, almeno sulla carta, non parliamo del solito “marketing da scheda tecnica”. Parliamo di un cameraphone che può giocare in fascia premium.
Il telefono è stato annunciato il 7 gennaio 2026 con un prezzo di 999 euro. Costa quindi più del Motorola Edge 70, e l’aumento non è solo di listino. Motorola spinge su un hardware più potente, su un display con supporto stilo e su un comparto foto costruito per competere in alto.
Scheda fotocamere: quattro sensori da 50 MP e periscopio 3x
Il Motorola Signature integra un sistema composto da quattro fotocamere da 50 MP. È una scelta chiara: puntare su uniformità e qualità su più focali, senza “sensori di contorno” poco utili.
Nel dettaglio troviamo:
- Camera principale 50 MP con apertura f/1.6 e sensore da 1/1,28″
- Ultra-grandangolare 50 MP con apertura f/2.2
- Teleobiettivo periscopico 50 MP con zoom ottico 3x e sensore da 1/1,95″
- Fotocamera frontale 50 MP con apertura f/2.0
Sulla carta è un pacchetto completo, perché copre bene scatti quotidiani, paesaggi e zoom. Inoltre, la presenza del periscopio 3x indica una scelta “da top di gamma”, non da telefono sottile per moda.
Motorola parla di “miglior sistema di fotocamere” nella categoria ultrasottile. Tuttavia, qui entra la discussione sullo spessore. Il device misura 6,99 mm, quindi è sottile, ma non estremo. In ogni caso, il punto è un altro: quanto rende sul campo. Ed è qui che entrano i numeri di DxOMark.
DxOMark: 164 punti e top 6, vicino a iPhone 17 Pro
Con 164 punti, Motorola Signature si posiziona al sesto posto nella classifica generale di DxOMark. È un risultato che lo mette davanti a Google Pixel 10 Pro XL e appena sotto Apple iPhone 17 Pro. Quindi, nel linguaggio dei ranking, significa essere nel gruppo dei migliori, con distacchi minimi tra un top e l’altro.
DxOMark evidenzia alcune debolezze, però non sono crolli strutturali. Si parla di:
- esposizione non sempre coerente in video
- presenza di rumore in scene con forte luce alle spalle
- perdita di dettaglio con zoom 2x, perché in quel punto entra l’ingrandimento digitale
Sono limiti che, nella vita reale, possono emergere in situazioni precise. Per esempio, video in controluce o zoom “a metà” tra 1x e 3x. Tuttavia, il quadro resta molto solido, perché le criticità sembrano più legate a gestione e algoritmi che a mancanze hardware.
E c’è un aspetto importante. Se il sistema è già così alto in classifica, piccoli aggiornamenti software possono migliorare ulteriormente la resa. Inoltre, su un cameraphone moderno, la fotografia computazionale pesa tantissimo.

I punti forti: esposizione, pelle, bokeh e rumore basso
Secondo DxOMark, Motorola Signature convince soprattutto su aspetti che fanno la differenza nelle foto “vere”, non solo nei test. In particolare:
- esposizione automatica accurata e stabile nelle foto
- bilanciamento del bianco affidabile
- buona gestione delle scene con illuminazione mista
- toni della pelle riprodotti in modo preciso
- modalità ritratto con un effetto bokeh credibile
- livelli di rumore relativamente contenuti nelle immagini
Questi elementi sono quelli che noti subito quando scatti in famiglia, in città o in interni. Inoltre, quando la pelle è resa bene e i colori sono coerenti, la foto “sembra giusta” anche senza editing. Ed è il vero segnale di un top di gamma maturo.
La combinazione tra sensore principale grande, ultra-wide serio e periscopio 3x permette anche una maggiore coerenza tra le diverse focali. Quindi, passi da 1x a 3x senza un salto troppo evidente di qualità, almeno nelle condizioni ideali.
Cosa significa questo risultato per Motorola
Il dato chiave è uno: Motorola Signature non è solo un telefono sottile con hardware potente. È un dispositivo che, secondo DxOMark, può davvero stare vicino ai migliori camera phone del momento. E farlo con un set di quattro 50 MP è una scelta interessante, perché punta più sulla qualità complessiva che sul singolo numero “gigante” del sensore principale.
Ora resta la prova più importante: come si comporta nella vita reale, soprattutto su video, HDR in controluce e zoom intermedio. Tuttavia, partire da 164 punti e da un piazzamento così alto significa una cosa sola: Motorola ha alzato davvero l’asticella nella fotografia premium.
Scheda tecnica fotocamere Motorola Signature
- Modello: Motorola Signature
- Prezzo di lancio: 999 euro
- Spessore: 6,99 mm
- SoC: Snapdragon 8 Gen 5
- Display: supporto stilo
- Fotocamera principale: 50 MP, f/1.6, sensore 1/1,28″
- Ultra-grandangolare: 50 MP, f/2.2
- Tele periscopico: 50 MP, 3x ottico, sensore 1/1,95″
- Frontale: 50 MP, f/2.0
- DxOMark: 164 punti, top 6
- Limiti citati: esposizione video variabile, rumore in controluce, dettaglio ridotto a 2x (digitale)