Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Con BOOX non si parla mai del solito e-reader “chiuso” e basta. Il brand, da anni, lavora su un’idea precisa. Portare i vantaggi dell’ePaper nel mondo di tutti i giorni. Quindi lettura più lunga, meno affaticamento, e soprattutto un rapporto diverso con lo schermo. Però, allo stesso tempo, lasciare aperta la porta alle app e a un uso più moderno, grazie ad Android.

Dentro questa filosofia, Boox Palma 2 Pro è uno dei prodotti più interessanti. Anche perché è quello che più di tutti gioca sull’ambiguità. Lo guardi e pensi “smartphone”. Lo prendi in mano e sembra uno smartphone. Poi lo accendi e capisci che vuole farti fare l’opposto. Meno notifiche, meno ansia, più contenuto. È un device pensato per leggere, informarsi e prendere appunti, ma in formato tascabile.

Prima di entrare nel vivo, va citato Palma 2, perché la scelta sta tutta lì. Palma 2 è la versione più “pura”. Schermo ePaper in bianco e nero, quindi spesso più contrasto e una lettura ancora più immediata. Palma 2 Pro, invece, alza l’asticella e aggiunge gli ingredienti “smart”: colore con pannello Kaleido 3, connettività dati 5G con SIM dati, e anche supporto alla penna per le note al volo. In pratica, Palma 2 è più e-reader. Palma 2 Pro è più “strumento”.

E qui arriviamo al prezzo, perché è un prodotto premium. In Europa si muove intorno ai 400 euro, e sì, per un e-reader è tanto. Però questo non è un e-reader classico. È un ePaper tascabile con Android, e quindi va giudicato su un altro metro. Se lo compri per leggere due libri l’anno, non ha senso. Se invece vuoi un dispositivo da portarti ovunque per leggere articoli, ebook, documenti leggeri e restare connesso senza aprire lo smartphone, allora il discorso cambia.

Per inquadrare subito il prodotto, le specifiche che contano davvero sono queste: display 6,13″ E Ink Kaleido 3, 300 ppi in bianco e nero e 150 ppi a colori, Android 15, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria, slot ibrido per SIM dati e microSD, batteria da 3950 mAh, più tasti fisici, impronta laterale e un tasto smart programmabile.

Questa recensione parte da qui, non da “quanto è bello”. Ma da una domanda semplice: un device così ti fa davvero leggere di più e vivere meglio lo schermo?

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Onyx Boox Palma 2 Pro : Voto 8.1

Boox Palma 2 Pro è uno di quei prodotti che non si comprano per “provare”. Si compra quando l’idea è chiara: avere un dispositivo da tasca che sposta l’attenzione sul contenuto e non sulla notifica. Nel quotidiano funziona proprio perché è sempre con sé, e quindi diventa naturale leggere un articolo, riprendere un capitolo o segnare un appunto senza aprire lo smartphone.

Il Kaleido 3 va interpretato nel modo giusto: testo in bianco e nero molto pulito, colore utile per evidenziatori, grafici e web, ma con i compromessi tipici dell’e-ink a colori. Android 15 è il valore aggiunto, perché libera da qualsiasi ecosistema e permette di costruire una routine personale con app e librerie preferite. L’hardware solido e il BSR fanno il resto, rendendo l’esperienza stabile e credibile per lettura e produttività leggera.

Resta un prodotto premium e di nicchia, con limiti chiari su PDF complessi, multimedialità e accessori come penna e cover da gestire bene. Però se l’obiettivo è leggere di più, con meno stress e più controllo del tempo, Boox Palma 2 Pro è uno dei pochi dispositivi che riesce davvero a cambiare abitudini.

Sezione Voto Stelle
Confezione 7.2 ⭐⭐⭐⭐☆
Design 8.6 ⭐⭐⭐⭐☆
Display 8.1 ⭐⭐⭐⭐☆
Hardware 8.3 ⭐⭐⭐⭐☆
Software 8.7 ⭐⭐⭐⭐☆
Fotocamera 6.0 ⭐⭐⭐☆☆
Autonomia 8.4 ⭐⭐⭐⭐☆
Prezzo/qualità 7.7 ⭐⭐⭐⭐☆

Media finale: 8.1/10 ⭐⭐⭐⭐☆

Pro

  • Formato tascabile vero, uso a una mano riuscito
  • Testo molto definito in bianco e nero (300 ppi)
  • Colore utile per evidenziatori, grafici e web, senza stravolgere la lettura
  • Android 15 con Play Store: libertà totale di app e librerie
  • Hardware solido per la categoria (Snapdragon 750G, 8/128 GB) e BSR efficace

Contro

  • Colore a 150 ppi e fondo più scuro: in interni spesso serve la front light
  • PDF complessi e layout A4 restano scomodi su 6,13″
  • Penna migliorata, ma non è una soluzione “da scrittura pro”
  • Fotocamera solo di servizio, qualità modesta
  • Nessuna certificazione di resistenza/impermeabilità
  • SIM solo dati (non è un vero telefono)

Confezione di vendita e bundleBoox Palma 2 Pro

La confezione di Boox Palma 2 Pro è minimale, e ci sta. È un prodotto che punta sull’uso quotidiano, non sull’unboxing. Dentro trovi l’essenziale per partire subito: dispositivo, cavo USB-C, spilletta per il carrellino e la solita manualistica. Niente accessori “di scena”, e soprattutto niente caricatore, quindi ti appoggi a uno che hai già.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Il punto interessante, però, è come cambia l’esperienza quando lo prendi in bundle con gli accessori ufficiali. Perché qui la differenza non è estetica, ma proprio pratica.

Flip cover magnetica: è quella che userai davvero

La flip cover ufficiale è magnetica e, nel quotidiano, è quasi la compagna naturale del Palma 2 Pro. Ti protegge lo schermo quando lo infili in tasca o nello zaino, e soprattutto rende il device più “taccuino”: apri, leggi, chiudi, fine.

C’è anche un dettaglio che fa comodo: nelle impostazioni puoi attivare la funzione che manda in sleep il dispositivo quando chiudi la cover. È una piccola cosa, ma nella routine cambia tutto, perché ti ritrovi un comportamento più immediato e coerente con l’idea di e-reader tascabile.

Pennino InkSense Plus: utile, ma occhio a come lo trasporti

Se lo prendi con la InkSense Plus, Palma 2 Pro si allarga di ruolo. Non è solo lettura. Diventa anche appunti rapidi, annotazioni su documenti, evidenziature più “naturali”. È l’accessorio che dà senso alla parte “Pro” per chi studia o lavora con contenuti scritti.

Detto questo, va chiarita una cosa subito: non c’è un alloggiamento dedicato né nel dispositivo né nella cover. Quindi la penna non ha una “casa” sicura. In alcuni casi puoi agganciarla magneticamente all’esterno della cover, ma è più una soluzione di emergenza che un trasporto tranquillo. Se la porti spesso in giro, conviene pensarla come un accessorio da tenere in tasca o in una bustina, non come qualcosa che resta sempre attaccato al device.

Design e primo impatto Boox Palma 2 Pro

Appena prendi in mano Boox Palma 2 Pro capisci subito l’idea: è un ePaper in formato smartphone. Lo impugni come un telefono, lo infili in tasca come un telefono, e lo tiri fuori al volo quando hai due minuti liberi. Solo che poi lo schermo ti cambia ritmo, perché l’ePaper ti porta automaticamente più sul contenuto e meno sul resto.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Anche la scelta dei materiali va letta così. BOOX qui rinuncia al metallo “da oggetto premium” e punta su una scocca in plastica. Però non è plastica cheap. È una plastica pratica, funzionale, quasi da strumento. Ti dà una sensazione più “utile” che ornamentale, e soprattutto aiuta sulla cosa più importante: la portabilità.

I numeri infatti sono quelli giusti per questo concetto. Parliamo di circa 159 × 80 × 8,8 mm e di un peso intorno ai 175 grammi. Non è un oggetto sottilissimo, ma lo spessore è coerente con quello che deve ospitare in così poco spazio. E in mano non sembra mai sproporzionato. La distribuzione del peso è equilibrata e la struttura restituisce una sensazione di solidità, senza scricchiolii o rumori strani.

Sul retro c’è una texture leggermente ruvida, più calda e meno scivolosa di vetro e metallo lisci. Aiuta tanto nel grip se lo usi senza cover. Poi è chiaro: la maggior parte lo userà con la flip cover magnetica, quindi questa sensazione la vivi soprattutto nei primi giorni. Però è un dettaglio che ti fa capire come è stato pensato.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Tasti e layout: tutto al posto giusto

Sul lato destro c’è il tasto power con lettore di impronte. Nella routine è comodissimo, perché Palma 2 Pro lo apri spesso anche solo per leggere due righe. E quindi lo sblocco deve essere immediato.

Sull’altro lato trovi i tasti volume, che in molte app puoi usare anche per girare pagina, e lo Smart Button personalizzabile. Di default richiama un refresh dello schermo, ma dopo due giorni lo imposti su quello che ti serve davvero. Io lo trovo perfetto per cambiare profilo refresh o per forzare un refresh completo quando serve.

In basso c’è tutto il resto: carrellino ibrido per SIM dati e microSD, porta USB-C, microfono e speaker. In alto c’è un microfono aggiuntivo, utile anche quando lo usi in verticale o capovolto.

Frontale sobrio, ma studiato

Il frontale è pulito, con cornici nere e angoli arrotondati: niente elementi estetici inutili, e va bene così. È un design che sparisce e ti lascia solo lo schermo. C’è anche un sensore che aiuta nella gestione dell’illuminazione in base all’ambiente, utile perché su Kaleido la luce frontale la userai spesso.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

In tasca cambia il modo in cui lo usi

Qui sta il vero vantaggio. Non è un e-reader che “porti quando te lo ricordi”. È un e-reader che ti rimane addosso. E questa differenza si traduce in più lettura, più appunti rapidi, più consultazioni veloci.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Rispetto a Palma 2, come portabilità e feel in mano siamo lì. La differenza è nel ruolo: Palma 2 è più e-reader puro. Boox Palma 2 Pro è più “strumento” completo, soprattutto se ci abbini dati e penna.

Display Kaleido 3: capire il compromesso, sfruttare il vantaggio

Il display di Boox Palma 2 Pro è la classica cosa che va inquadrata bene prima di giudicarla. Perché qui non si parla di “quanto è bello” in senso assoluto. Si parla di ePaper a colori, quindi di una tecnologia che oggi è arrivata a un livello maturo, ma che resta legata a limiti fisici molto chiari. Per questo il paragone non ha senso farlo con LCD o OLED. Ha senso farlo con altri e-ink, e soprattutto con l’idea d’uso per cui è nato.

Palma 2 Pro monta un 6,13″ E Ink Kaleido 3 con due risoluzioni: 300 ppi in bianco e nero e 150 ppi a colori. Questa doppia anima si percepisce subito. Il testo, quando resta in bianco e nero, è nitido e piacevole. Le lettere sono ben definite e la lettura lunga resta uno dei punti forti di questo formato. È quel tipo di schermo che, dopo un po’, fa dimenticare che esiste la retroilluminazione aggressiva degli smartphone.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Il colore, invece, va letto come uno strumento. Non è un colore “vivo”. È un colore più tenue, più opaco, con una grana che deriva proprio dai 150 ppi del layer cromatico. È un compromesso che si accetta in cambio di qualcosa di concreto: copertine più leggibili, grafici più chiari, evidenziatori finalmente sensati e un web un filo più comprensibile, perché alcuni elementi visivi tornano a distinguersi meglio. Però non bisogna aspettarsi fotografie ricche o fumetti a colori con saturazione da tablet. Qui il colore è utile, non spettacolare.

C’è poi un altro punto tipico dei pannelli Kaleido: lo sfondo. Rispetto a un e-ink monocromatico, il pannello tende a essere più scuro. Di conseguenza la luce frontale diventa un alleato più frequente. Ed è qui che BOOX ha fatto un lavoro intelligente, perché la front light è regolabile e con temperatura colore calda/fredda. Quindi in interni si può alzare quel tanto che basta per migliorare contrasto e leggibilità, mentre la sera si scende su tonalità più calde e rilassanti. Non è una luce “da telefono”. È una luce che accompagna l’ePaper.

Il ghosting esiste, ed è più presente rispetto ai pannelli solo bianco e nero. Però non è un difetto del singolo prodotto. È proprio una conseguenza del mezzo. BOOX, come sempre, mette in mano molte impostazioni per gestire la cosa: profili di refresh più puliti quando si legge, profili più rapidi quando si naviga o si scorrono liste. E in mezzo c’è tutto un mondo di regolazioni che, se configurate bene, permettono di limitare scie e residui senza sacrificare troppo la reattività. Non sparisce, ma diventa gestibile. E dopo qualche giorno entra nella normalità.

La caratteristica più distintiva, però, non è solo il colore. È il formato. Questo schermo da 6,13″ con proporzioni da telefono rende Palma 2 Pro un ePaper davvero usabile in mobilità. È comodo da tenere a una mano, è naturale per leggere articoli o ebook anche in piedi, e soprattutto è uno di quei device che finisce davvero in tasca. Questo, alla fine, è il suo vantaggio più grande rispetto a tanti tablet e-ink più ampi, che spesso restano “da scrivania”.

Ovviamente la compattezza porta anche un limite. Quando si entra nei PDF densi, nei documenti pensati per A4 o nei contenuti che richiedono layout ampio, lo schermo piccolo costringe a zoom, panoramica e rotazioni. Si può fare, ma richiede più pazienza. Per ebook, articoli, note e consultazione rapida è perfetto. Per lavoro pesante su PDF, no, perché la diagonale non può fare miracoli.

Il touch è reattivo e l’uso quotidiano è naturale, anche se, come su tanti e-ink compatti, ogni tanto capita qualche tocco involontario quando il palmo sfiora lo schermo. Nulla di drammatico, però è un aspetto che si nota soprattutto nelle sessioni più “da telefono”, con scroll e gesture.

Lo schermo di Boox Palma 2 Pro è un compromesso affascinante, ma va usato con la testa giusta. Il bianco e nero è il suo pane quotidiano. Il colore è un aiuto concreto quando serve distinguere informazioni. La luce frontale è quasi sempre un’alleata in interni. E il formato resta l’arma vera, perché rende l’ePaper finalmente tascabile e sfruttabile più spesso. Se l’obiettivo è leggere di più e meglio, questo display ha senso. Se invece si cerca un e-ink “puro” con massimo contrasto, allora un monocromatico resta più comodo.

Prestazioni e hardware Boox Palma 2 Pro

Uno “smartphone e-ink”, ma non un telefono

Boox Palma 2 Pro è uno di quei prodotti che, a guardarli bene, sembrano quasi una provocazione. Perché a livello di impostazione è davvero vicino a uno smartphone Android: dimensioni da 6 pollici, peso da telefono compatto, tasti laterali, impronta sul power, speaker e microfoni, persino lo slot SIM con 5G. Solo che poi arriva la distinzione più importante, quella che cambia tutto l’approccio.

Palma 2 Pro non è un “phone” nel senso classico. La SIM è solo dati. Quindi niente chiamate tradizionali e niente SMS. È una scelta che lascia un po’ l’amaro in bocca, perché l’idea di un vero telefono e-ink, completo, sarebbe stata ancora più interessante. Però nella pratica l’uscita c’è: le chiamate e i messaggi passano dalle app. WhatsApp, Telegram, Messenger, Meet, Zoom e simili funzionano come ci si aspetta, e alla fine è lì che si capisce il concetto. Palma 2 Pro è un dispositivo connesso che può far fare molte cose “da telefono”, ma in una logica diversa e più selettiva.

Il formato aiuta tanto. Le cornici non sono tirate come sugli smartphone moderni, e si vede che non è un progetto “da vetrina”. Però in mano resta comodo e molto bilanciato. Ed è proprio questa ergonomia che rende credibile l’idea di usarlo spesso: in piedi, in movimento, con una mano sola, senza la sensazione di avere un tablet in miniatura.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

La base tecnica è più seria di quanto sembri

Sotto la scocca c’è un pacchetto hardware che, nel mondo e-ink, è raro vedere così completo. Il cuore è Qualcomm Snapdragon 750G con clock fino a 2 GHz, affiancato da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Per un ePaper Android, significa una cosa molto concreta: non c’è quell’andamento a strappi tipico dei dispositivi economici. Il comportamento è più stabile, più costante, e l’esperienza diventa più “affidabile”.

Questo si traduce in un uso reale più credibile. Si passa dalla lettura alle note, poi a un browser o a un documento, senza quei picchi di latenza che spesso rovinano l’idea di Android su e-ink. Non è velocità da smartphone moderno, e non deve esserlo. Però è quel livello di fluidità che basta per rendere il dispositivo pratico, e non un esercizio di pazienza.

Rispetto a Palma 2 “non Pro”, la sensazione generale non è quella di un salto enorme lato potenza pura, perché l’impostazione resta da fascia media. Il cambio più netto è invece sul software, con Android 15 e un ecosistema più moderno e completo per le app. Ed è proprio questo che rende Palma 2 Pro più “futuro” come oggetto.

BSR: la differenza tra e-ink lento ed e-ink usabile

La parte che fa davvero la differenza si chiama BSR, cioè la gestione Boox del refresh. In pratica, Palma 2 Pro può spingere profili più veloci per le app di terze parti, rendendo lo scrolling più gestibile e le animazioni leggere meno fastidiose.

Il risultato non è una trasformazione totale, perché l’e-ink resta e-ink. Però è un miglioramento reale. Scorrere una pagina web è più fluido rispetto a molti altri ePaper Android. Anche certe interfacce, che su un e-reader classico diventano subito frustranti, qui restano “tollerabili” e spesso addirittura comode, se si sceglie il profilo giusto.

Ovviamente c’è il rovescio della medaglia: più si spinge sul refresh, più si consuma. Quindi è una funzione da usare con criterio, come un turbo. Non sempre, ma quando serve.

E qui entra il concetto chiave: Palma 2 Pro va configurato. Dopo qualche giorno, con due o tre profili ben impostati, diventa più naturale. Lettura pulita quando serve qualità. Profilo veloce quando serve reattività. E la sensazione cambia parecchio.

Connettività e funzioni “da mondo reale”

Il pacchetto connettività è completo: Wi-Fi, Bluetooth, e poi la parte più “Pro”, cioè la rete mobile 5G solo dati. Per chi vive di articoli, sincronizzazioni, note e cloud, è una comodità enorme. Non si deve dipendere dall’hotspot. Non si deve aprire lo smartphone. Si è online e basta.

Il carrellino è ibrido, quindi la scelta è sempre tra SIM dati e microSD. E questa è una di quelle cose che danno libertà: chi vuole biblioteca enorme offline può espandere, chi vuole sempre connessione sceglie la SIM.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

C’è anche A-GPS, e funziona. Però qui vale una considerazione onesta: usare mappe su ePaper è possibile, ma non è l’esperienza più piacevole, soprattutto per via della grana del colore e del ghosting. È una funzione che si può sfruttare in emergenza o per consultazione, non per trasformarlo nel navigatore principale.

Audio e input sono presenti, e restano coerenti con il prodotto. Lo speaker è sufficiente per podcast, audiolibri e messaggi vocali, non per “sentire bene la musica”. Con Bluetooth si risolve subito, e la stabilità della connessione è buona, quindi cuffie e speaker diventano un’estensione naturale. I microfoni ci sono, e sono utili per dettatura, note vocali e videochiamate. Anche qui: funzionali, non da top di gamma.

Fotocamera: utilità, non creatività

Dietro c’è una 16 MP con flash. Si può usare, ma va messa nel posto giusto: utilità. Scansioni rapide, documenti, magari una pagina al volo.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Però la fotografia “da conservare” non è il suo terreno. Inquadratura su e-ink, colori tenui, flash che a volte crea riflessi: è una funzione da tirare fuori quando serve, non da cercare.

Controlli fisici e smart button: piccoli dettagli che contano

Sui bordi ci sono scelte che, nel quotidiano, pesano più di quanto sembri. Il lettore impronte sul tasto accensione è comodo e abbastanza affidabile. I tasti volume possono diventare tasti pagina, e questo aiuta anche a ridurre l’uso del touch durante la lettura, evitando tocchi involontari. E poi c’è lo Smart Button, che ha un potenziale enorme. Refresh completo, apertura app, scorciatoie, azioni diverse su pressione singola, doppia o lunga: è uno di quei dettagli che, se impostato bene, rende Palma 2 Pro molto più immediato.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Un ultimo punto: portabilità sì, ma niente certificazioni

Palma 2 Pro è perfetto da portare sempre con sé. Proprio per questo, l’assenza di una certificazione di resistenza o impermeabilità si nota. Non significa che sia fragile, perché la costruzione è solida. Però invita a trattarlo con un minimo di attenzione, soprattutto se viene davvero vissuto “in tasca” e in movimento.

In sintesi, Palma 2 Pro è uno dei dispositivi e-ink più completi dal punto di vista hardware, ma resta fedele a un’idea pragmaticamente semplice: tutto quello che c’è serve ad allargare gli scenari d’uso, non a fare effetto. E quando hardware solido, Android 15 e BSR si mettono insieme, Android su ePaper smette di essere un esercizio e diventa finalmente un’esperienza credibile.

Software BOOX: la versatilità di Android su un eBook reader

La forza di Boox Palma 2 Pro non è solo “avere Android”. È avere Android 15 in un formato da eBook reader tascabile, con un software costruito per mettere la lettura al centro. Ed è qui che il prodotto cambia categoria, perché non ci sono vincoli di ecosistema. Non si è obbligati a una libreria sola, non si è costretti a un’app specifica, non si vive in una gabbia. Si sceglie tutto: servizi, app, flussi di lavoro.

La base è Android 15, quindi una versione recente e completa. Il Play Store è integrato nativamente, e questo da solo vale metà del prezzo per chi legge su più piattaforme. In un attimo si passa da Kindle a Kobo, da Google Books a app di lettura offline, e poi si aggiungono strumenti come Pocket, Feedly o un lettore RSS qualsiasi. La cosa bella è che non è solo “installare app”. È poter costruire una routine. Ognuno la sua.

L’interfaccia resta familiare, perché è impostata come un telefono: home con icone, schermate multiple, widget, sfondi. Però BOOX ci mette sopra la sua logica ePaper, e si capisce dopo pochi minuti che l’obiettivo non è fare scena. L’obiettivo è far funzionare bene la parte da reader. Quindi, anche quando sembra di usare un Android normale, sotto c’è sempre l’idea di accompagnare la lettura, non di spingere verso l’uso compulsivo.

C’è anche una schermata laterale di avvio rapido, molto personalizzabile, che nel quotidiano torna utile per avere scorciatoie pulite e immediate. E poi ci sono gesture che, su un dispositivo così, diventano quasi essenziali: una per aprire le app recenti e una per richiamare il pannello dedicato allo schermo. In pratica, senza entrare ogni volta nei menu, si può gestire al volo ciò che conta davvero su ePaper.

EinkWise: il “volante” dell’esperienza ePaper

Su Palma 2 Pro la differenza tra “mi piace” e “mi irrita” spesso sta qui. Il pannello di controllo dello schermo permette di regolare i parametri principali: modalità di refresh, contrasto, resa, comportamento delle app. Ed è proprio questa gestione che rende credibile Android su e-ink.

Il concetto è semplice: alcune app funzionano meglio in modalità pulita, altre in modalità veloce. E Palma 2 Pro permette di adattare l’esperienza senza fatica. Dopo qualche giorno, quel pannello diventa il centro di comando. E quando un ePaper ti lascia controllare così bene il compromesso tra qualità e reattività, tutto diventa più naturale.

App BOOX preinstallate: utili, non decorative

BOOX di solito preinstalla parecchie app proprietarie. Però non è il classico pacchetto inutile. Qui non c’è bloatware “da riempitivo”. Ci sono strumenti che hanno senso per il tipo di device: lettura, note, scanner documenti, RSS, browser, musica, gestione file, sincronizzazione cloud. Tutte cose coerenti con l’idea di “eBook reader che sa fare anche altro”.

Tra gli strumenti più interessanti ci sono:

  • lo store interno per libri, utile più che altro per chi legge in inglese
  • il dizionario e i sistemi di traduzione, comodi per lettura tecnica o testi stranieri
  • l’assistente basato su AI, che può affiancare ricerche e sintesi
  • la Navigation Ball, cioè il pallino flottante con scorciatoie rapide, molto pratico quando si vuole evitare gesture continue

Non è roba che cambia la vita, ma è quel tipo di dotazione che aumenta la sensazione di dispositivo “completo” senza appesantirlo.

NeoReader e Notes: due pilastri

Per chi vuole rimanere nell’ecosistema BOOX, NeoReader gestisce bene praticamente tutti i formati comuni, con una resa solida anche senza app terze. L’interfaccia è essenziale, a volte un po’ asciutta, però fa quello che deve: leggere e gestire contenuti con strumenti di evidenziazione, note, ricerca e regolazioni.

Poi c’è Notes, che è il cuore per gli appunti. È un’app ricca, con molti strumenti di scrittura e disegno, forme, linee, gestione pagine e funzioni intelligenti come conversione da scrittura a testo e ricerca anche dentro ciò che è scritto a mano. E qui arriva un altro punto forte: la sincronizzazione. Palma 2 Pro non costringe a un cloud solo. Supporta diversi servizi e piattaforme, quindi si integra bene in flussi già esistenti, senza dover cambiare abitudini.

I limiti: serve un po’ di adattamento

Non è tutto perfetto. Alcune scelte di interfaccia sono meno immediate rispetto agli smartphone classici. Per esempio manca un vero app drawer, quindi le app vanno organizzate sulle home. Inoltre, su ePaper, lo scorrimento nei menu lunghi non è mai “burroso”, e a volte si perde il punto in cui si era rimasti. Sono cose piccole, però richiedono un minimo di abitudine, soprattutto per chi arriva da display tradizionali.

Detto questo, il senso resta chiaro: Palma 2 Pro è prima di tutto un lettore e un taccuino tascabile. Android serve ad allargare gli scenari, non a trasformarlo in un dispositivo da gaming o da social pesante. Giochi e app molto animate non sono il suo terreno. Ma per lettura, appunti, informazione, documenti, cloud e produttività leggera, l’idea funziona.

Ed è qui che la versatilità si vede davvero. Perché avere Android su un eBook reader significa non dover scegliere una sola libreria, non dover rinunciare alle proprie app, e poter portare in tasca un dispositivo che resta connesso, ma che invita a usare lo schermo in modo diverso.

Penna InkSense Plus e scrittura

Utile, migliorata, ma non nasce per sostituire un taccuino grande

Su Boox Palma 2 Pro la penna è uno di quei dettagli che cambiano il ruolo del prodotto. Senza pennino, resta un eBook reader tascabile evoluto. Con il pennino, diventa anche un piccolo taccuino digitale, capace di gestire appunti e annotazioni al volo. E su un formato da tasca questa cosa ha un senso molto preciso: non è “scrivere pagine”, è fermarsi un’idea, segnare un passaggio, evidenziare un concetto, annotare un PDF in mobilità.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

La tecnologia usata è quella BOOX InkSense, basata su standard USI. E qui la differenza vera sta nel fatto che BOOX, con InkSense Plus, ha fatto un passo avanti concreto rispetto alle generazioni precedenti. L’impressione è subito più “pulita” e più naturale. La punta è più morbida, il contatto sullo schermo è meno secco, e la scrittura perde quella sensazione di colpetto rigido che su alcuni e-ink diventa fastidiosa dopo pochi minuti. Anche il suono cambia: meno clic, più un tocco smorzato.

A livello di feeling, aiuta anche la superficie dello schermo, che dà un minimo di attrito. Non è carta vera, però non è neanche vetro liscio. Si scrive con più controllo, con meno scivolamento, e questo per note rapide è un vantaggio reale.

Coerenza del tratto: qui si vede il miglioramento

Nell’uso quotidiano, la cosa più importante è che il pennino risulta più affidabile: i tratti sono continui, non ci sono “buchi” evidenti e la linea resta più stabile. Non è la precisione chirurgica di sistemi più evoluti, ma è abbastanza buona da rendere la scrittura funzionale. E infatti Palma 2 Pro, con InkSense Plus, si presta bene a:

  • appunti rapidi in piedi
  • annotazioni a margine durante la lettura
  • evidenziazioni e sottolineature
  • piccoli schizzi e schemi

Dove invece emergono i limiti è quando si cerca di fare scrittura molto fine, piccola e densa. Qui il tratto tende a diventare un po’ più “pieno” di quanto si vorrebbe, e nelle intersezioni può accumularsi, riducendo un filo la leggibilità. Non è un dramma, però fa capire che non è un dispositivo pensato per calligrafia microscopica o per matematica molto precisa.

Latenza e profondità dello schermo: si nota, ma si accetta

C’è anche un aspetto tipico dell’ePaper con luce frontale: la sensazione che l’inchiostro “stia sotto” alla superficie. In pratica, tra punta e tratto c’è una piccola separazione visiva, un effetto di profondità che su alcuni utenti si nota di più. Non rovina l’esperienza, ma si percepisce soprattutto quando si cerca precisione.

La latenza c’è. La linea segue la punta con un piccolo ritardo. Su note brevi e annotazioni è assolutamente gestibile, però chi è abituato a sistemi più immediati lo noterà. E qui torna il concetto chiave: Palma 2 Pro non vuole essere una tavoletta da disegno. Vuole essere un eBook reader che sa anche prendere note.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Formato 6″: il vero limite e, allo stesso tempo, il suo senso

La diagonale da 6,13″ è un’arma a doppio taglio. Da un lato rende tutto incredibilmente comodo in mobilità. Scrivere una nota al volo in piedi, senza appoggi, è facile. Si tiene con una mano, si scrive con l’altra, e si chiude. Fine.

Dall’altro lato, lo spazio è quello che è. Quindi per scrittura prolungata o per lavorare su schemi complessi, dopo un po’ si sente il limite. Non è un device “da scrivania”. È un device “da campo”, da usare mentre si vive la giornata.

Una nota pratica: dove si mette la penna?

Qui c’è un limite concreto: non c’è un alloggiamento dedicato né nel dispositivo né nella cover. Quindi il pennino va gestito. Si può anche agganciare esternamente in modo magnetico, ma non è una soluzione che dà tranquillità quando lo si porta in giro. Nella pratica conviene tenerlo in tasca, in una bustina o in uno scomparto dello zaino.

Recensione Boox Palma 2 Pro: il “quasi smartphone” ePaper

Autonomia e ricarica: dipende dal profilo, ma l’ansia non arriva

L’autonomia di Boox Palma 2 Pro è uno dei punti che convincono di più, e non solo “sulla carta”. La combinazione tra ePaper e batteria da 3950 mAh funziona bene, perché quando si legge davvero i consumi restano bassi e la percentuale scende con calma.

Nell’uso medio, quindi lettura quotidiana, qualche articolo online, un po’ di note e sincronizzazione, si arriva senza problemi a circa quattro giorni. Se invece viene usato meno, magari come lettore “da tasca” per momenti specifici, superare una settimana diventa realistico.

Poi chiaramente dipende da come viene impostato. Se si tengono attivi più sensori, si usano parecchie app di terze parti e soprattutto si spinge spesso il refresh con modalità più veloci, la batteria cala più in fretta. In quel caso si può scendere anche verso due giorni. È il classico scambio: più fluidità e più “smart”, meno autonomia.

A chi parla davvero Boox Palma 2 Pro

Boox Palma 2 Pro è un prodotto che ha senso solo se si parte dalla domanda giusta. Non “è meglio di un tablet?”. Non “sostituisce lo smartphone?”. La domanda è: quanto vale avere un dispositivo che fa leggere di più, con meno fatica, e che resta comunque connesso e flessibile?

Quando lo si usa per quello che è, Palma 2 Pro funziona. Il formato da tasca è la sua arma. Perché un e-reader grande spesso lo si porta solo quando lo si decide. Qui invece resta addosso. E questa cosa cambia la frequenza d’uso. Si legge un articolo senza finire altrove. Si riprende un capitolo anche con dieci minuti liberi. Si prende una nota senza aprire il telefono.

Il display Kaleido 3 è il classico compromesso intelligente: il testo in bianco e nero è molto buono, il colore è utile ma non va mitizzato. Serve per copertine, grafici, evidenziatori e per dare un minimo di struttura in più al web. In cambio si accetta uno sfondo più grigio e una luce frontale più presente in interni. Fa parte del pacchetto.

Sul lato “smart”, il vero valore è Android 15 con Play Store. È la libertà di usare le proprie librerie, i propri servizi e le proprie app, senza vincoli. Però è anche un invito alla disciplina, perché questo resta un ePaper: se ci si carica di app pesanti e si pretende un’esperienza da OLED, si finisce per litigare con il dispositivo. Se invece si costruisce una routine sensata, Palma 2 Pro diventa un tool concreto.

L’hardware poi è più serio di quanto sembri: Snapdragon 750G, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria rendono l’esperienza stabile e costante, e il BSR aiuta quando serve un po’ più di reattività. La penna InkSense Plus aggiunge versatilità, soprattutto per appunti e annotazioni rapide, anche se non è pensata per scrittura intensiva o precisione da tavoletta professionale. L’autonomia è un altro punto forte: in uso medio si arriva intorno ai 4 giorni, e con uso più leggero si supera senza problemi la settimana. Se invece si spinge molto con refresh alto e app “attive”, si può scendere verso i 2 giorni. È un equilibrio chiaro.

C’è anche qualche “peccato” che resta. Le cornici sono più larghe rispetto agli smartphone moderni, la fotocamera è più una utility che altro, e manca una certificazione di resistenza o impermeabilità, cosa che su un dispositivo così portatile avrebbe fatto comodo. Inoltre la SIM è solo dati, quindi non è un vero telefono. È un dettaglio che pesa più per concetto che per uso reale, perché con le app si fa quasi tutto, ma resta un’occasione mancata.

Boox Palma 2 Pro è per chi vuole un dispositivo da tasca che metta al centro contenuti e lettura, senza rinunciare alle app. È per chi vuole meno distrazioni e più controllo sul proprio tempo.

È un prodotto premium e di nicchia, sì, ma è anche uno dei pochi che, quando entra nella routine, riesce davvero a cambiare abitudini.

Lascia un commento