Tesla FSD cross-country: quando la guida autonoma fallisce
l sistema di guida autonoma continua a essere una delle tecnologie più discusse nel mondo automotive. Quando però si passa dai video promozionali ai test reali, la situazione può cambiare radicalmente. È ciò che è accaduto durante un viaggio Tesla FSD cross-country, dove un Model Y ha riportato danni significativi durante una manovra gestita dal Full Self Driving.
Il test aveva un obiettivo chiaro: attraversare gli Stati Uniti affidandosi quasi totalmente alla guida autonoma. Un’esperienza pensata per dimostrare la maturità del sistema, ma che invece ha messo in luce aspetti critici del software.
Il momento dell’incidente
Durante il viaggio, il Model Y ha affrontato una rotatoria. Il sistema Tesla FSD, dopo aver rallentato, ha interpretato male la traiettoria. Invece di mantenere la linea corretta, ha ampliato troppo la curva e la ruota anteriore ha urtato il cordolo. L’impatto non è stato violento, ma sufficiente a causare danni alla sospensione e al cerchio.
Lo YouTuber Justin DeMaree, che documentava la sfida, ha subito capito che il comportamento non era normale. Anche se il sistema aveva rispettato la segnaletica, la gestione della sterzata si è rivelata imprecisa. E questo mette in evidenza un punto fondamentale: nonostante gli enormi passi avanti, la guida autonoma non è infallibile.
Costi e riparazione del Model Y
L’incidente ha portato a un conto tutt’altro che leggero. La sostituzione del cerchio, l’allineamento e i controlli meccanici hanno superato diverse centinaia di dollari, trasformando un test dimostrativo in una spesa imprevista.
L’episodio sottolinea anche un altro elemento: un sistema come Tesla FSD, pur evoluto, richiede ancora supervisione costante. Qualsiasi distrazione o eccessiva fiducia può aumentare i rischi, soprattutto in contesti complessi come rotatorie, incroci o strade con margini stretti.
Cosa ci insegna questo Tesla FSD cross-country
Il viaggio non è stato un fallimento, perché ha mostrato qualcosa di molto più utile di una semplice promozione tecnica: una fotografia reale dello stato della guida autonoma.
Il Tesla FSD resta uno dei sistemi più avanzati, ma non elimina la necessità di un conducente attento. Inoltre, incidenti come questo confermano che la tecnologia deve ancora migliorare nella gestione delle traiettorie meno convenzionali.
Il test di DeMaree diventa così un promemoria prezioso: l’autonomia totale non è ancora una realtà e i sistemi attuali, pur straordinari, hanno limiti che non possono essere ignorati.