Microsoft cambia strategia: ESU gratis per Europa
Microsoft ha annunciato che l’accesso alle Extended Security Updates (ESU) per Windows 10 sarà gratuito nelle aree del European Economic Area (EEA). Questo contrasta con la politica attuale che prevede costi o requisiti aggiuntivi per altri utenti.
La mossa segue pressioni da gruppi consumer europei che sostenevano che condizioni come sincronizzare i dati o pagare ESU violassero i diritti dei consumatori in Europa.
Requisiti e limitazioni per ottenere ESU gratis Europa
Anche se l’ESU diventa gratuito in Europa, restano alcune condizioni. Gli utenti devono registrare il PC al programma ESU e autenticarsi tramite Microsoft account con frequenza almeno ogni 60 giorni, altrimenti perderanno gli aggiornamenti.
In precedenza, Microsoft richiedeva anche di sincronizzare impostazioni tramite backup cloud o usare Microsoft Rewards per ottenere gratuitamente l’accesso. In Europa questo obbligo è stato rimosso per dispositivi consumer.
Al di fuori dell’Europa, rimangono in vigore i requisiti originali: sincronizzazione, pagamento o altri vincoli per accedere all’ESU.
Perché questa mossa può diventare un precedente globale
Se Microsoft accoglie le richieste europee per ragioni normative, altri mercati potrebbero pretendere lo stesso trattamento.
L’Europa ha già imposto regole che limitano i vincoli nei servizi digitali, come il Digital Markets Act, spingendo le aziende tech a ridurre pratiche vincolanti.
Se ESU gratis e senza condizioni attecchisce in Europa, potrebbe generare una pressione globale su Microsoft per estendere una politica simile anche in altri paesi.
Inoltre, milioni di PC Windows 10 non possono aggiornare a Windows 11 per limiti hardware. Per queste macchine, questa concessione europea rappresenta una boccata d’ossigeno per mantenerle sicure.
Un supporto temporaneo con scadenza
L’ESU gratuito per consumatori in Europa coprirà un solo anno dopo la fine del supporto ufficiale per Windows 10, che termina il 14 ottobre 2025. Quindi fino a ottobre 2026.
Dopo quella data, gli utenti dovranno passare a Windows 11 o trovare altre soluzioni, a meno che Microsoft non estenda ulteriormente il programma.
Per le aziende, invece, ESU rimane un servizio a pagamento con condizioni separate e costi crescenti nel tempo.