OnePlus 15: design evoluto, ma possibili downgrade su camera e aptica

Tante novità, ma anche qualche possibile passo indietro per il nuovo OnePlus 15, il flagship in arrivo a ottobre. Il device, al centro di numerose indiscrezioni, dovrebbe introdurre il potentissimo Snapdragon 8 Elite Gen 5 e un design completamente rinnovato. Tuttavia, c’è attenzione su due downgrade: la riduzione della dimensione del sensore principale e del motore aptico, che potrebbero influire su fotografia e feedback tattile.

Fotocamere: sensori più piccoli e addio Hasselblad

Secondo le ultime voci affidabili, OnePlus 15 sarà equipaggiato con una tripla camera posteriore. Il sensore principale resterebbe da 50 MP, ma la dimensione scenderebbe a 1/1,56″ f/1.8 rispetto al sensore più grande del OnePlus 13 (1/1,43″ f/1.6). La differenza potrebbe influire soprattutto sugli scatti notturni e sul livello di dettaglio.

Anche il teleobiettivo dovrebbe essere un sensore ISOCELL JN5 da 50 MP 1/2,75″ f/2.8 con zoom ottico 3x, più piccolo e con apertura ridotta rispetto al predecessore. L’ultrawide, probabilmente invariata, resterebbe una ISOCELL JN5 sempre da 50 MP. Grande cambiamento invece nell’assenza della collaborazione Hasselblad: OnePlus introdurrà il nuovo DetailMax Engine, un sistema di imaging interno pensato per garantire una migliore elaborazione delle immagini.

Specifiche tecniche: Snapdragon di nuova generazione e display top

Nonostante i possibili downgrade lato camera, OnePlus 15 promette prestazioni da vero flagship. Il cuore sarà il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da un display OLED piatto da 6,78” a risoluzione 1.5K e refresh rate record a 165 Hz. Si parla anche di una batteria al silicio-carbonio da ben 7.000 mAh, con ricarica cablata a 120W e wireless a 50W.

A livello estetico, il modulo fotografico cambia forma, abbandonando il classico cerchio per una scelta squadrata e angoli arrotondati. Non mancano finiture inedite: DuneAbsolute Black e Mist Purple. Tra le chicche figura il tasto fisico programmabile Plus Key, ideale per scorciatoie rapide e funzioni avanzate.

Feedback aptico più debole e considerazioni finali

Uno degli aspetti meno entusiasmanti riguarda il motore aptico. Si parla di passaggio dal potente AAC CSA+0916Turbo a un modello più piccolo (AAC ESA1016). La conseguenza? Un feedback tattile meno intenso e preciso, specialmente durante la digitazione o le notifiche, aspetto che alcuni utenti più esigenti potrebbero percepire come un passo indietro.

Nonostante questi dettagli, il quadro generale mostra uno smartphone estremamente competitivo, che potrebbe lanciare il guanto di sfida ai migliori top di gamma 2025. Manca ancora l’annuncio ufficiale da parte dell’azienda: come sempre, meglio attendere conferme prima di valutare nel dettaglio ogni rumor.

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