Honor Magic V5 vs Samsung Galaxy Z Fold7: confronto completo tra i foldable 2025
Da qualche anno i pieghevoli non sono più un esperimento: sono diventati una categoria vera, con un pubblico preciso e in crescita. Samsung è stata la prima ad aprire la strada, ormai nel 2019, con il primo Galaxy Fold. In sei generazioni ha accumulato esperienza, ottimizzato il software e costruito un ecosistema che oggi è il più completo.
Ora tocca ad Honor Magic V5, appena arrivato anche in Italia. È un prodotto cinese che punta forte su design, batteria e specifiche da primo della classe. Il prezzo di listino è alto, 1.999 euro, ma con il coupon di lancio scende a 1.699 euro. Non poco, ma in linea con quello che il mercato premium dei foldable richiede.
Dall’altra parte abbiamo il Galaxy Z Fold7. Un telefono che di listino costa di più, ma che già oggi si trova facilmente sul mercato con uno street price intorno ai 1.500-1.600 euro. E questo cambia le carte in tavola: il foldable più diffuso, più supportato e più maturo non è anche quello più costoso.
Prezzo e disponibilità: il valore reale conta più del listino
Honor ha fatto la sua mossa: pezzo alto, ma con sconto immediato al lancio.
È la classica strategia cinese: far percepire un valore premium e subito dopo dare un taglio per sembrare più accessibili.
Samsung invece gioca un’altra partita. Non punta tutto sul prezzo di listino, ma sulla forza del suo brand e sulla distribuzione capillare. Il Fold7 lo trovi ovunque, dagli store fisici alle catene online, spesso con promozioni aggressive e con programmi ufficiali di permuta e trade-in che abbattono ulteriormente il costo.
E qui c’è il punto chiave: lo street price del Fold7 oggi è addirittura più basso di quello dell’Honor Magic V5. Non è mai successo prima. Un paradosso che mette Samsung in una posizione di vantaggio reale.

Scheda tecnica a confronto: Honor Magic V5 vs Samsung Galaxy Z Fold7
| Caratteristica | Honor Magic V5 | Samsung Galaxy Z Fold7 |
|---|---|---|
| Dimensioni | 8,8 mm chiuso / 4,1 mm aperto | ~9 mm chiuso / ~4,2 mm aperto |
| Peso | ~226 g | ~239 g |
| Display esterno | OLED LTPO 6,43″ FHD+, 120 Hz | OLED LTPO 6,5″ FHD+, 120 Hz |
| Display interno | OLED LTPO 7,92″ QHD+, 120 Hz | OLED LTPO 8.0″ QHD+, 120 Hz |
| Processore | Qualcomm Snapdragon 8 Elite | Qualcomm Snapdragon 8 Elite |
| RAM | Fino a 16 GB | Fino a 16 GB |
| Storage | Fino a 1 TB | Fino a 1 TB |
| Batteria | 5.820 mAh, ricarica 66W cablata, 50W wireless proprietaria | 4.400 mAh, ricarica 45W cablata, 15W wireless Qi |
| Fotocamere posteriori | 50 MP principale + 50 MP ultrawide + 64 MP tele periscopico | 200 MP principale + 12 MP ultrawide + 10 MP tele 3x |
| Fotocamere frontali | 16 MP (esterno) + 20 MP (interno) | 10 MP (esterno) + 10 MP (interno punch-hole) |
| Sistema operativo | MagicOS 9 (Android 15) | One UI 8.5 (Android 15) |
| Aggiornamenti | 4 major update + 5 anni patch (attesi) | 7 major update + 7 anni patch |
| Certificazioni | IP58, cerniera 500.000 aperture | IP48, cerniera 300.000 aperture |
| Prezzo di listino Italia | 1.999 € (1.699 € con coupon) | ~2.199 € |
| Street price reale | 1.699 € (promo lancio) | 1.500–1.600 € |
Design: Honor non ha più il suo vantaggio esclusivo
Il design è sempre stato il biglietto da visita di Honor. Il Magic V5 è un pezzo di ingegneria notevole. 8,8 mm da chiuso e 4,1 mm da aperto: numeri che impressionano, soprattutto considerando che dentro c’è una batteria più grande di quella di tanti smartphone tradizionali. La cerniera è leggera, ma solida. Si apre e si chiude con naturalezza, senza scricchiolii. In mano è sottile, elegante, con un look moderno che strizza l’occhio a chi vuole distinguersi.
Fino allo scorso anno questo era il motivo principale per scegliere Honor: i Galaxy Fold erano troppo spessi e troppo pesanti. Usarli ogni giorno era più una dimostrazione di stile che un vero comfort.

Ma il 2025 cambia tutto. Il Galaxy Z Fold7 è finalmente sottile e usabile. Non sembra più un prototipo, non ti stanca in mano, non dà quella sensazione di “mattoncino” che aveva caratterizzato le prime generazioni. In pratica, il vantaggio estetico e di usabilità che aveva Honor non c’è più. Ora i due giocano alla pari e questo toglie a Honor un’arma pesante nella comunicazione.
Display: due pannelli top, ma l’esperienza fa la differenza
Entrambi montano pannelli LTPO OLED a 120 Hz, luminosissimi e fluidi. Honor ha lavorato molto sul trattamento anti-riflesso e sulla resa cromatica. Le immagini sono vivide, i neri profondi, l’esperienza immersiva.
Samsung risponde con quello che sa fare meglio: affidabilità e continuità d’uso. Il display del Fold7 non è solo bello da vedere, è anche perfettamente integrato con il software. Apri un’app sullo schermo esterno, la ritrovi identica all’interno. Multitasking fluido, gestione finestre naturale, compatibilità con la quasi totalità delle app Android.
Sulla carta le differenze sono minime, ma nell’uso quotidiano il Fold7 trasmette quella sensazione di prodotto finito, rifinito nei dettagli, che ti fa capire quanta strada Samsung ha fatto in sei generazioni.

Batteria: numeri record contro ottimizzazione software
Qui Honor gioca sporco. Con il Magic V5 ha infilato dentro una batteria da 5.820 mAh, un valore enorme per un pieghevole così sottile. È un piccolo miracolo di ingegneria. Con un uso medio-intenso si arriva tranquillamente a due giorni, e la ricarica è velocissima: 66W cablata, 50W wireless (proprietaria).
Samsung resta più conservativa. Il Fold7 ha una batteria da 4.400 mAh, numeri ben più bassi. Ma non si ferma qui: la gestione energetica di One UI 8.5 è una delle più ottimizzate in assoluto. Non fai due giorni, ma arrivi senza problemi a sera con uso intenso, e sempre con consumi equilibrati.
Se guardiamo solo i numeri vince Honor, senza dubbio. Ma se guardiamo alla stabilità e all’ottimizzazione complessiva, Samsung non sfigura affatto.
Prestazioni: potenza sì, ma serve il contesto
Entrambi montano lo stesso processore, lo Snapdragon 8 Elite, con configurazioni di memoria fino a 16 GB di RAM e 1 TB di storage. Potenza ce n’è da vendere, e in qualsiasi scenario non avrai rallentamenti.
Ma non basta avere potenza. Serve come la sfrutti.
- Honor spinge molto sull’AI: traduzioni simultanee, AI Super Zoom per la fotocamera, multitasking avanzato con tre app contemporaneamente. È ambizioso, e si sente che vuole stupire.
- Samsung invece punta sulla solidità: integra DeX per trasformare lo smartphone in un desktop, Galaxy AI per le funzioni intelligenti, continuità con PC Windows, Galaxy Tab e SmartThings. È meno “wow” ma più utile, perché è un ecosistema che funziona davvero ogni giorno.
La differenza è questa: Honor ti dà il massimo sulla scheda tecnica, Samsung ti dà il massimo nell’esperienza quotidiana.
Fotocamere: scheda tecnica contro esperienza
Honor Magic V5 monta tre fotocamere di livello altissimo: due da 50 MP (wide e ultrawide) e un tele periscopico da 64 MP. Numeri da camera phone puro, supportati da funzioni AI che migliorano dettagli, zoom e resa generale.

Samsung Fold7 è più conservativa. Non spinge sui megapixel, non cambia molto rispetto alla generazione precedente. Ma quando scatti, ti rendi conto che l’elaborazione software fa la differenza: foto costanti, video stabilizzati, ottime prestazioni in notturna. Non ti dà sempre la foto perfetta, ma ti dà quasi sempre una foto buona.
Honor è più spettacolare sulla carta, Samsung più affidabile nella vita reale.
Software ed ecosistema: il terreno dove Samsung domina
Qui il confronto non è alla pari.
- Honor MagicOS 9 è moderno, veloce, ricco di funzioni AI. Ma manca ancora di ottimizzazione completa: alcune app non gestiscono bene il pieghevole, certe transizioni non sono fluide, e l’esperienza globale non è ancora uniforme.
- Samsung One UI 8.5 è il riferimento assoluto. Non solo per la gestione del fold, ma anche per gli aggiornamenti (garantiti 7 anni), per la compatibilità delle app, per l’integrazione con Galaxy Watch, Buds, Tab e PC.
Samsung non ti dà solo un telefono, ti dà un ecosistema completo che funziona in modo naturale. E questo fa tutta la differenza.
Durabilità, assistenza e rivendibilità: i dettagli che contano
Honor ha fatto le cose per bene: cerniera certificata per mezzo milione di aperture, resistenza IP58, materiali di pregio. Ma quando un pieghevole ha un problema, conta soprattutto a chi ti puoi rivolgere.
E qui Samsung è imbattibile. Ha centri assistenza diffusi in tutta Italia, ricambi ufficiali, programmi di garanzia estesa e di sostituzione schermo. Inoltre, un Galaxy Fold usato ha sempre mercato, mentre un Honor perde valore molto più in fretta.
Alla fine, per un investimento di queste cifre, questi dettagli fanno la differenza.

Conclusione: la sfida è vera, ma il re resta Samsung
Honor Magic V5 è un pieghevole straordinario: sottile, elegante, con una batteria enorme e un prezzo aggressivo. È il miglior Honor di sempre, e dimostra quanto la Cina stia correndo in questo settore.
Ma il 2025 è anche l’anno in cui Samsung ha tolto di mezzo i suoi limiti storici. Il Galaxy Z Fold7 è finalmente sottile, comodo e bello da usare, con un prezzo reale che lo mette in vantaggio rispetto al rivale.
Prima si sceglieva Honor perché più compatto: oggi questa differenza non c’è più. E se metti sul piatto anche il software, l’ecosistema, l’assistenza e la rivendibilità, il quadro è chiaro: Honor è cresciuta tantissimo, ma la corona resta saldamente in mano a Samsung.