Musk accusa Apple di manipolare le classifiche App Store
Musk accusa Apple di favoritismi nell’App Store
La guerra tra Elon Musk e Apple si arricchisce di un nuovo capitolo. L’imprenditore accusa Cupertino di manipolare le classifiche dell’App Store per favorire ChatGPT, che attualmente domina la classifica delle app gratuite per iPhone negli Stati Uniti. L’app Grok di xAI, invece, è solo al sesto posto.
Secondo Musk, Apple avrebbe escluso sia X che Grok dalle app consigliate, agendo per motivi politici. In diversi post su X, ha definito la causa legale “inevitabile” e ha minacciato un’azione immediata.
Mancano prove concrete, ma le tensioni crescono
Al momento, Musk non ha fornito prove pubbliche a sostegno delle accuse. Non è chiaro se la causa sia già stata depositata o se si tratti di un’uscita mediatica.
Apple, dal canto suo, non ha commentato. In passato, l’azienda ha affrontato indagini antitrust, ma queste si sono concentrate su sistemi di pagamento e comunicazioni tra sviluppatori e utenti, non sul ranking delle app.
La questione è quindi nuova e tutta da verificare.
Vecchie accuse e doppi standard
C’è un’ironia in questa vicenda. Musk è già stato accusato di comportamenti simili. Dopo l’acquisto di Twitter e la trasformazione in X, uno studio del 2024 ha rilevato che l’algoritmo era stato modificato per dare maggiore visibilità ai suoi post.
Anche Sam Altman, CEO di OpenAI, ha ricordato un report del 2023 secondo cui Musk avrebbe avuto un sistema speciale per spingere i propri tweet.
Grok e altre polemiche recenti
L’app Grok non è nuova alle controversie. A giugno, il chatbot è stato accusato di rispondere su temi delicati riflettendo troppo le opinioni personali di Musk.
Questo episodio si inserisce in una lunga storia di attriti tra Musk e OpenAI. Musk, co-fondatore della startup, è poi diventato uno dei suoi critici più feroci.
Nel tempo, ha lanciato cause legali e persino un’offerta di acquisto da 97,4 miliardi di dollari, respinta all’unanimità dal board di OpenAI.
Il nodo ChatGPT su iPhone
Le tensioni sono esplose nuovamente dopo la partnership Apple–OpenAI per integrare ChatGPT negli iPhone tramite Apple Intelligence. Musk ha minacciato di vietare i dispositivi Apple nelle sue aziende se la tecnologia di OpenAI fosse stata integrata direttamente nei sistemi operativi.
Per ora, la funzione sembra opzionale, ma resta un chiaro terreno di scontro.
Uno scontro che va oltre le app
La disputa non è solo una battaglia per visibilità sulle classifiche dell’App Store. È anche una lotta per il controllo della distribuzione delle tecnologie AI e per l’influenza sull’opinione pubblica.
Tra vecchi rancori, minacce legali e accuse reciproche di manipolazione, la guerra dell’intelligenza artificiale tra Musk, Apple e OpenAI è tutt’altro che finita.