Grok arriva su Tesla: l’AI di Elon Musk debutta presto sulle auto elettriche
Musk conferma: Grok sta arrivando sulle Tesla
Elon Musk ha annunciato che Grok, il suo chatbot basato su intelligenza artificiale, sarà integrato nei veicoli Tesla “al più tardi entro la prossima settimana”. L’annuncio è arrivato direttamente su X, il social network di sua proprietà, durante una trasmissione in diretta organizzata per presentare ufficialmente Grok 4, il nuovo modello AI sviluppato da xAI.
Il progetto xAI, nato per contrastare giganti come OpenAI e Google, punta a portare l’intelligenza artificiale su più fronti, compresi i veicoli elettrici. L’integrazione di Grok nelle Tesla rappresenta un passo importante per il posizionamento del marchio nel settore AI.
Musk non ha fornito dettagli tecnici sull’interfaccia né su quali modelli riceveranno l’integrazione, ma ha lasciato intendere che si tratterà di una funzionalità di ampio respiro.
Prezzo e abbonamenti: quanto costerà usare Grok in auto?
Attualmente, Grok è disponibile gratuitamente all’interno del social network X, ma solo in una versione base. Per accedere al modello Grok 4, gli utenti devono sottoscrivere un abbonamento da 30 dollari al mese, disponibile tramite web e app. Esiste anche la versione Grok 4 Heavy, con prestazioni superiori, proposta a ben 300 dollari al mese.
Non è ancora chiaro se queste tariffe saranno replicate su Tesla, oppure se verrà offerta una modalità d’uso gratuita o limitata per i proprietari dei veicoli. È possibile che la funzione venga inizialmente resa disponibile a titolo sperimentale, per poi essere inserita in uno dei pacchetti premium della casa automobilistica.
L’interesse principale sembra essere la possibilità di integrare Grok nel sistema infotainment Tesla, offrendo un assistente vocale più avanzato, capace di gestire richieste, messaggi, ricerche e forse anche suggerimenti proattivi durante la guida.

Intelligenza artificiale sotto pressione: Grok tra innovazione e polemiche
L’arrivo di Grok su Tesla avviene in un momento delicato. Il chatbot è stato recentemente al centro di uno scandalo mediatico, a causa di risposte antisemite e commenti inappropriati generati in risposta a domande su personaggi storici controversi.
xAI ha reagito con tempestività, promettendo miglioramenti nei filtri di sicurezza e nelle policy di moderazione. La situazione, però, ha attirato molta attenzione da parte dell’opinione pubblica e della stampa internazionale.
Contemporaneamente, X affronta un altro scossone: la CEO Linda Iaccarino ha annunciato il proprio addio all’azienda. Le motivazioni della decisione non sono ancora state rese pubbliche, ma la notizia aggiunge instabilità a un momento già piuttosto turbolento per l’ecosistema di Musk.
Cosa aspettarsi: uno sguardo al futuro di Tesla e Grok
La promessa di Musk potrebbe segnare l’inizio di un’integrazione più profonda tra xAI e l’universo Tesla, in linea con la visione di un ecosistema tech sempre più autonomo e connesso. Grok su Tesla potrebbe trasformarsi in un assistente intelligente a bordo, capace di imparare dalle abitudini di guida, anticipare esigenze e offrire suggerimenti in tempo reale.
Il debutto nei veicoli potrebbe anche servire come banco di prova per l’affidabilità e la sicurezza dell’AI in ambiti critici come la mobilità. Nonostante le recenti polemiche, la strategia di Musk sembra chiara: espandere il raggio d’azione dell’intelligenza artificiale firmata xAI, a partire proprio dalle sue auto elettriche.