Google aggiorna AI Mode con Gemini 2.5 Pro: ora risponde e agisce al posto tuo
Gemini 2.5 Pro rafforza AI Mode con nuove capacità avanzate
Google ha iniziato la distribuzione di un importante aggiornamento per la sua AI Mode, attualmente in fase sperimentale sulla piattaforma Google Labs. Il cuore dell’update è l’integrazione del modello Gemini 2.5 Pro, una versione più potente rispetto a quella di base già nota agli utenti dell’app Gemini.
Chi è iscritto ai piani AI Pro o AI Ultra di Google One negli Stati Uniti può già accedere alle nuove funzionalità. Basta attivare la AI Mode e selezionare Gemini 2.5 Pro tramite il nuovo menu a discesa.
Il modello offre un’analisi avanzata, pensata per risolvere problemi complessi di logica, programmazione, matematica e contenuti scientifici. Inoltre, è in grado di generare link di approfondimento, una funzione utile per chi vuole esplorare i temi trattati in modo autonomo.
Grazie a Gemini 2.5 Pro, l’assistente diventa non solo più preparato, ma anche più affidabile nella gestione di compiti articolati.
Deep Search: centinaia di ricerche per una risposta sola
A rendere ancora più potente AI Mode arriva anche Deep Search, una delle funzioni più evolute mai introdotte in ambito consumer da Google. Quando attivata, consente all’utente di porre una domanda complessa nella barra di ricerca, e selezionare Deep Search nel menu a comparsa.
Da quel momento, il sistema avvia in automatico centinaia di ricerche simultanee, analizza le fonti raccolte, ne valuta l’affidabilità e compone una risposta dettagliata e piena di riferimenti. È una funzione ideale per studenti, professionisti, giornalisti o chiunque debba affrontare temi multidisciplinari.
Il processo richiede alcuni minuti, ma il risultato finale offre una sintesi coerente e precisa, simile a un report personalizzato. Questo è uno dei primi esempi concreti di come un modello AI generalista possa avvicinarsi all’assistenza analitica tipica di un consulente umano.
L’IA ora può anche chiamare per te: assistenza proattiva in arrivo
Oltre a rispondere meglio, AI Mode inizia anche a compiere azioni al posto dell’utente. La funzione più sorprendente è quella delle chiamate automatizzate, per ora attiva solo negli Stati Uniti.
Quando cerchi un servizio locale, come ad esempio un parrucchiere o un’officina, può comparire l’opzione “Fai controllare i prezzi all’IA”. A quel punto, compili un breve questionario che definisce la richiesta: orari, servizi, preferenze.
L’intelligenza artificiale chiama direttamente l’attività, senza coinvolgere l’utente nella conversazione, e riporta una sintesi dettagliata dei prezzi, delle disponibilità e delle eventuali opzioni alternative.
Questa funzionalità richiama lo spirito di Google Duplex, ma potenziata e più discreta. È l’esempio perfetto della nuova visione di Google sull’IA, che punta a strumenti proattivi, integrati e utili nella vita quotidiana.

Verso un futuro in cui l’IA non solo risponde, ma agisce
L’integrazione di Gemini 2.5 Pro, Deep Search e la chiamata automatica trasforma AI Mode in qualcosa di molto più evoluto di un assistente vocale. Si passa dalla semplice risposta vocale o testuale, all’esecuzione di task concreti, a partire da un semplice prompt.
Questa evoluzione dimostra come l’intelligenza artificiale di Google stia maturando verso una nuova era dell’assistenza digitale, più simile a un collaboratore virtuale che a un chatbot. L’adozione sarà graduale e inizialmente ristretta agli utenti premium e statunitensi, ma il potenziale è globale.
Chi ha provato AI Mode nelle ultime settimane lo conferma: il salto rispetto agli strumenti tradizionali è già evidente. Con queste novità, Google punta a definire nuovi standard nel settore dell’AI consumer.