Più sottile che mai: l’evoluzione dei pieghevoli Samsung dal Fold al Fold7

L’evoluzione del pieghevole: dalla massa alla sottigliezza

Dal Galaxy Fold del 2019 al Galaxy Z Fold7, Samsung ha ridotto lo spessore complessivo della serie del 29%, ma il salto più importante è avvenuto nell’ultimo anno. Rispetto al Fold6, il nuovo Galaxy Z Fold7 è più sottile del 26%, segnando una svolta reale in termini di portabilità e usabilità.

Galaxy Fold, il primo della serie, misurava ben 17,1 mm da chiuso. Da lì, ogni generazione ha ridotto pochi decimi per volta: Fold2 (16,8 mm), Fold3 (16 mm), Fold4 (15,8 mm) e Fold5 con la nuova cerniera Flex Hinge ha abbattuto la soglia dei 14 mm. Poi è arrivato Galaxy Z Fold6, con 12,1 mm.

Oggi, Galaxy Z Fold7 tocca appena 8,9 mm da chiuso e 4,2 mm da aperto. Numeri da vero record per un pieghevole, ottenuti anche grazie alla nuova Armor FlexHinge.

Dal primo Fold a Fold7, sempre più sottile

Galaxy Z Fold7: la cerniera che cambia tutto

Per ridurre così tanto lo spessore, Samsung ha sviluppato una nuova cerniera chiamata Armor FlexHinge. Più leggera, più compatta e progettata per durare nel tempo. È il cuore dell’evoluzione strutturale della serie.

La nuova cerniera consente un’apertura più fluida e una chiusura perfettamente piatta, riducendo anche la piega centrale del display. Inoltre, il dispositivo può essere aperto a diverse angolazioni, tra 75° e 115°, per una maggiore versatilità nell’uso quotidiano.

Rispetto al Galaxy Z Fold6, che era già notevolmente compatto, il Fold7 offre un passo avanti evidente in termini di praticità e design. È anche il Galaxy Z Fold più resistente di sempre, grazie ai materiali avanzati usati nella struttura.

Display più grande, cornici più sottili, usabilità migliorata

Lo schermo esterno è ora da 6,5 pollici (rispetto ai 6,3″ del Fold6), mentre quello interno arriva a 8,0 pollici, l’area più ampia mai vista su un Galaxy pieghevole. Si tratta di un incremento dell’11% rispetto alla generazione precedente, utile soprattutto per produttività, multitasking e intrattenimento.

Anche la risoluzione è stata migliorata, ma il vantaggio reale si nota nell’ergonomia: cornici più sottili, formato più naturale, e maggiore comodità d’uso da chiuso, senza rinunciare alla potenza di uno schermo esteso.

Le proporzioni sono più equilibrate, e chi utilizza il dispositivo da chiuso troverà più comfort nella digitazione e nelle app in verticale.

Un design che racconta 6 anni di ingegneria

In sei anni, Samsung ha ripensato da zero la cerniera, migliorato i materiali, ridotto spessore e peso, e ottimizzato l’uso dei display. Dal primo Galaxy Fold, spesso e con evidenti compromessi, al Galaxy Z Fold7, compatto e versatile, la serie ha fatto un salto gigantesco.

Il Galaxy Z Fold7 non è solo più sottile: è anche più usabile, più ergonomico e con uno schermo più ampio. Un dispositivo che non solo migliora la precedente generazione, ma cambia il riferimento per tutto il mercato dei pieghevoli.

Samsung, con questo nuovo modello, dimostra che l’evoluzione del design non è solo marketing, ma frutto di ricerca e sviluppo costante. E il Galaxy Z Fold7 ne è la prova più sottile — letteralmente.

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