TikTok USA: app “made in America” in arrivo a settembre e trattativa di vendita già sul tavolo
Il conto alla rovescia per l’app “stars and stripes”
Le ultime indiscrezioni di Reuters citano fonti di The Information: una nuova versione di TikTok USA sarebbe quasi pronta. L’obiettivo è pubblicarla a settembre 2025 per soddisfare le esigenze normative di Washington. Gli utenti americani, però, avranno tempo fino a marzo 2026 per migrare dall’app attuale, sebbene questa scadenza non sia ancora definitiva.
Nel frattempo, l’ex presidente Donald Trump ha dichiarato di aver trovato un gruppo di investitori disposti a rilevare la filiale statunitense di ByteDance. Il tycoon parla di “colloqui decisivi” entro poche ore, rilanciando un dossier che si trascina da oltre sei mesi.
Tensioni politiche e terzo rinvio: perché TikTok resta sotto esame
Il rapporto tra Stati Uniti e Cina rimane teso. Il decreto firmato dal 46° presidente Joe Biden – che bandiva TikTok – è ancora formalmente in vigore. Tuttavia, Trump, tornato alla Casa Bianca nel 2025, ha concesso al social un terzo periodo di grazia di 90 giorni, ora valido fino al 17 settembre.
Questa proroga serve a evitare un blackout improvviso e a dare tempo alle parti di definire:
- Struttura dell’acquisizione
- Tutela dei dati degli utenti USA
- Trasferimento del codice sorgente o eventuale fork locale
Washington insiste su server su suolo americano e su un accesso limitato di Pechino alle attività del social.
Chi potrebbe comprare TikTok USA?
Il nome del futuro proprietario è avvolto nel riserbo. Nel 2020, si parlò di Oracle e Walmart; oggi circolano ipotesi su un consorzio misto di fondi tech e media. Tra i candidati:
- Microsoft – forte di LinkedIn e dell’esperienza OpenAI
- Un grande broadcaster USA – per integrare formato corto e contenuti premium
- Un fondo di investimento guidato da venture capitalist californiani
Finora non sono emerse conferme ufficiali né sul valore dell’operazione né sul perimetro dell’accordo. Tuttavia, fonti di Reuters suggeriscono una valutazione superiore ai 60 miliardi di dollari.
La strada verso un TikTok “americano”: ostacoli e opportunità
Il lancio di TikTok USA potrebbe segnare un compromesso storico: l’app resterebbe familiare per i creator, ma con infrastruttura e governance in linea con le norme federali. Nel breve termine serviranno:
- Garanzie legali chiare per i dati degli utenti.
- Investimenti in server e sicurezza sul territorio statunitense.
- Comunicazione trasparente per non perdere la fiducia dei creator.
Se l’operazione verrà chiusa, gli Stati Uniti avranno un social “nativo” in stile TikTok, mentre ByteDance potrà concentrarsi sui mercati internazionali senza il peso delle tensioni geopolitiche.