Lettere Trump TikTok: ecco perché gli azionisti temono maxi cause
Lettere Trump TikTok: cosa contengono
Le Lettere Trump TikTok rivelano che Trump ha promesso immunità a Google, Apple e ad altri provider per mantenere TikTok operativo nonostante la legge firmata da Biden nel 2024. Nel testo il Dipartimento di Giustizia dichiara che le aziende non avrebbero violato alcun atto durante il periodo di proroga, estendendo la copertura fino al 19 giugno 2025. Quindi, le piattaforme hanno ripristinato l’app senza timore di sanzioni.
Perché Tony Tan porta Google in tribunale
Tony Tan, azionista di Alphabet, considera le promesse di Trump prive di base legale. Di conseguenza, ha avviato un’azione giudiziaria per accertare se Google abbia esposto i soci a un rischio “da centinaia di miliardi di dollari”. Tan sostiene che un futuro governo potrebbe far valere la “Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act” con effetto retroattivo, colpendo chi ha continuato a distribuire TikTok.
Un precedente che preoccupa l’intero settore
Molti analisti, come il professor Alan Rozenshtein dell’Università del Minnesota, concordano: la non applicazione di una legge federale potrebbe aprire uno scontro costituzionale di ampia portata. Inoltre, qualsiasi verdetto sfavorevole inciderebbe sui bilanci delle big tech e, per estensione, sui loro investitori.
Cosa rischiano le big tech con il rientro di TikTok
Le aziende hanno seguito le indicazioni presidenziali e hanno riattivato i servizi essenziali per l’app. Eppure, la legge originale imponeva il divieto a partire dal 20 gennaio 2025 senza una cessione di TikTok entro il 19 gennaio 2025. Perciò, se i tribunali stabilissero che le proroghe non erano valide, le società potrebbero affrontare cause penali e civili per ogni giorno di servizio reso in violazione dell’atto.
Inoltre, le lettere affermano che il Dipartimento di Giustizia “rinuncia irrevocabilmente” a qualunque azione futura. Quel passaggio, secondo molti esperti, potrebbe essere impugnato perché vincolerebbe poteri discrezionali di governi successivi.
Prossimi passi: il ruolo degli azionisti e dei tribunali
Gli azionisti, guidati da Tony Tan, vogliono capire se i consigli di amministrazione abbiano valutato correttamente i rischi prima di riportare TikTok negli store. Per questo motivo, potrebbero chiedere accesso a comunicazioni interne, pareri legali e verbali delle riunioni. Nel frattempo, i tribunali dovranno decidere se le Lettere Trump TikTok bastino davvero a proteggere le aziende o siano solo uno scudo politico temporaneo. Di conseguenza, il caso potrebbe ridefinire i limiti dei poteri presidenziali e il modo in cui le piattaforme gestiscono app straniere considerate rischiose.