Xiaomi lancia AI Glasses e OpenWear Stereo Pro: la nuova frontiera dei wearable 2025
Gli Xiaomi AI Glasses portano la realtà aumentata a un nuovo livello
Gli attesissimi occhiali smart inaugurano la linea wearable 2025 di Xiaomi. Pesano solo 40 g, quindi risultano quasi invisibili sul viso. Inoltre, integrano un sensore Sony IMX681 da 12 MP in grado di registrare video in prima persona in risoluzione 2K a 30 fps. L’interfaccia è priva di schermo: tutti i comandi passano per la voce, mentre sul ramo destro trova posto un’area touch per i gesti rapidi.
La piattaforma Qualcomm Snapdragon AR1 lavora in tandem con Vela OS, sviluppato in-house. Quindi l’esperienza d’uso resta fluida anche durante lo streaming live o la traduzione simultanea. Inoltre, cinque microfoni con conduzione ossea e riduzione del vento assicurano audio cristallino nelle clip.
Dal lato autonomia, la batteria da 263 mAh offre fino a 8 ore e 36 minuti di utilizzo continuo, circa il doppio rispetto alle Ray-Ban Meta, che si fermano intorno alle 4 ore di uso moderato meta.com. Importante anche il connettore USB-C integrato: si carica con qualsiasi alimentatore senza dover portare la custodia.
Il prezzo di lancio in Cina è di 1 999 CNY, pari a circa 238 € al cambio odierno (1 CNY ≈ 0,119 €) ycharts.com. Tre le varianti cromatiche: Black, Brown e Green. Al momento Xiaomi non ha confermato la distribuzione globale, ma gli indizi fanno pensare a un debutto europeo entro fine anno.
OpenWear Stereo Pro: comfort open-ear e qualità audio hi-fi
Parallelamente agli occhiali, Xiaomi ha presentato gli OpenWear Stereo Pro, auricolari open-ear pronti a sfidare Shokz e Bose. Il design utilizza silicone liquido dermatologico e un archetto in titanio aeronautico a tre punti di ancoraggio: così la pressione si distribuisce e l’affaticamento svanisce, anche dopo una conferenza di quattro ore.
Inoltre, la resistenza IP54 protegge da sudore e polvere, quindi la corsa mattutina non spaventa. Il vero punto di forza è però il sistema a cinque driver, con un imponente trasduttore da 18 × 13 mm ottimizzato dal team Harman Golden Ear. Ne derivano bassi pieni, medi nitidi e una scena ampia, nonostante il design aperto.

OpenWear Stereo Pro
Gli auricolari integrano funzioni smart: registrazione ambientale, traduzione istantanea in più lingue e trascrizione. Così, durante una riunione ibrida, puoi catturare l’audio e ricevere note testuali in tempo reale. La batteria dura 8,5 ore; con la custodia wireless si sale a 45 ore complessive.
Il listino cinese fissa il prezzo a 999 CNY, circa 119 € ycharts.com. Tre le colorazioni annunciate: Gold, Black e Silver.
Concorrenza, scenari di mercato e disponibilità
Il 2025 si preannuncia decisivo per il settore wearable. Da un lato, Meta espande la partnership con Ray-Ban, portando il formato smart glasses al grande pubblico. Dall’altro, Oppo Air Glass 3 e le nuove soluzioni Samsung promettono integrazione profonda con gli ecosistemi mobile. Tuttavia, Xiaomi punta su due leve: prezzo aggressivo e hardware superiore.
Di conseguenza, i Xiaomi AI Glasses potrebbero conquistare creator e sportivi che desiderano vlog in POV senza action cam. Allo stesso modo, gli OpenWear Stereo Pro parlano a professionisti che alternano podcast, chiamate e allenamenti. Se Xiaomi confermerà la distribuzione globale, il rapporto qualità-prezzo rischia di scompaginare la fascia media.
Per ora, i dispositivi si possono pre-ordinare sul sito ufficiale cinese. Gli utenti europei possono registrarsi alla newsletter per ricevere l’avviso di disponibilità. Nel frattempo, è utile confrontare le alternative: per gli occhiali Meta e per approfondire il chipset Snapdragon AR1.
Conclusioni e prospettive future
In sintesi, Xiaomi ha scelto funzionalità concrete invece di effetti speciali. Grazie alla registrazione 2K, all’autonomia superiore e al prezzo contenuto, gli Xiaomi AI Glasses sono candidati a diventare lo standard dei creator. Parallelamente, gli OpenWear Stereo Pro dimostrano che il formato open-ear può offrire audio hi-fi senza sacrificare il comfort.
Infine, la vera partita si giocherà sul software. Se Xiaomi porterà Vela OS e i servizi IA in occidente, il vantaggio competitivo aumenterà. Nel frattempo, gli appassionati di tecnologia possono prepararsi: il futuro dei wearable è più vicino di quanto sembri, e passa per la visione in prima persona e l’ascolto aperto.

