Apple aggiunge etichetta di efficienza energetica per iPhone e iPad in Europa
Un nuovo obbligo normativo cambia le pagine prodotto di Apple
Per conformarsi al nuovo regolamento europeo entrato in vigore oggi, Apple ha aggiornato le pagine dei suoi iPhone e iPad nei paesi dell’Unione Europea. Gli utenti noteranno una novità importante: una etichetta energetica che classifica ogni dispositivo da A a G in base alla sua efficienza energetica. La scala è analoga a quella degli elettrodomestici, con A che rappresenta la massima efficienza e G la minima.
L’etichetta sarà anche stampata nella confezione di vendita
Non si tratta solo di una modifica digitale. Secondo la normativa, Apple dovrà includere una copia stampata dell’etichetta nella confezione di ogni dispositivo venduto nell’UE. Il documento specifica chiaramente il consumo energetico stimato e altre informazioni richieste, come le condizioni di test e le modalità d’uso.
La misura mira a fornire agli acquirenti maggiori strumenti per valutare l’impatto ambientale dei propri acquisti e si inserisce in un più ampio piano dell’UE per aumentare la trasparenza e ridurre i consumi nei dispositivi mobili.
Poche sorprese: gli iPhone ottengono voti elevati
Secondo quanto già emerso dalle prime pubblicazioni, la maggior parte degli iPhone ottiene un rating A o B, confermando i buoni livelli di efficienza raggiunti da Apple, anche grazie ai chip della serie A progettati in casa. Gli iPad presentano valori simili, sebbene con alcune variazioni in base al modello e alla diagonale del display.
La pagina ufficiale con i dettagli tecnici è stata aggiornata anche per spiegare la metodologia adottata, che tiene conto di parametri come il consumo in stand-by, l’efficienza della ricarica e le modalità di risparmio energetico automatico.
Una svolta verso maggiore trasparenza ambientale
Apple ha dichiarato in più occasioni di voler raggiungere la carbon neutrality entro il 2030 per tutti i suoi dispositivi. Questa nuova etichetta energetica si inserisce pienamente in questa narrativa, anche se stavolta imposta per legge. Resta da vedere come reagiranno altri produttori, e se emergeranno disparità significative nei punteggi.