Recensione eero Pro 7: il Wi-Fi 7 per una casa connessa senza compromessi

Oggi ci addentriamo nel mondo del networking domestico di fascia alta con un prodotto che sta facendo molto parlare di sé: Amazon eero Pro 7. Prima di tuffarci nelle specifiche e nelle nostre impressioni “sul campo”, spendiamo due parole sul marchio eero.

Nato con la missione di semplificare il Wi-Fi domestico e renderlo più affidabile per tutti, eero ha introdotto il concetto di sistema mesh con un approccio fortemente orientato all’utente e alla facilità d’uso.

Acquisita da Amazon nel 2019, eero ha continuato su questa strada, integrando le sue soluzioni nell’ecosistema del colosso di Seattle e spingendo sull’innovazione.

eero Pro 7 rappresenta l’ultima evoluzione di questa filosofia, posizionandosi come una soluzione premium nel panorama dei sistemi Wi-Fi 7.

Non è un prodotto per tutti, e il prezzo lo chiarisce fin da subito: parliamo di 349,99 € per l’unità singola su Amazon.it, una cifra che lo colloca nel segmento superiore del mercato.

Ma cosa offre in cambio questa spesa?

Un concentrato di tecnologia Wi-Fi 7, promesse di prestazioni elevate, stabilità e un’integrazione profonda con la smart home.

eero Pro 7: sistema WiFi 7 a mesh di Amazon

Dopo una settimana di test intensivi, siamo pronti a svelarvi se eero Pro 7 vale davvero il suo costo e se riesce a mantenere le promesse di un Wi-Fi di nuova generazione, potente ma al tempo stesso “invisibile” e semplice da gestire.

Eero Pro 7 : Voto 9.0

Pro

  • Wi-Fi 7 tri-band
  • Semplicità
  • Design
  • Porte Ethernet da 5 Gbps
  • Sistema mesh
  • Stabilità
  • Un vero hub per la casa smart

Contro

  • Prezzo è da fascia alta
  • Fatica sulle lunghissime distanze
  • Alcune funzioni davvero utili incluse in eero Plus
  • Solo due porte Ethernet

Unboxing: profumo di qualità (e un cavo che si fa notare)

Appena arrivato il pacco, la sensazione è quella tipica dei prodotti Amazon ben curati. Aprendo la confezione di eero Pro 7, oltre al router stesso, troviamo un alimentatore USB-C da 27W (scelta moderna e pratica!) e un cavo Ethernet CAT6a.

Confezione di vendita eero Pro 7

Devo dire che il cavo mi ha subito colpito: non il solito cavetto entry-level, ma uno di ottima fattura, intrecciato e robusto.

eero Pro 7: cavo di alta qualità

Sono questi piccoli dettagli che, già dall’unboxing, ti fanno capire che hai tra le mani un prodotto pensato con attenzione. Il router, poi, con il suo design a colonnina bianca, trasmette subito un’idea di solidità e modernità.

Bello da vedere, facile da piazzare

eero Pro 7 abbandona il design a “disco” dei predecessori per una forma a colonnina bianca, più alta e affusolata, che si integra con discrezione in qualsiasi ambiente.

eero Pro 7 design e dimensioni

È costruito con materiali di qualità e, aspetto che ho apprezzato tantissimo nel mio salotto, è totalmente silenzioso grazie alla ventilazione passiva. Niente più ronzii fastidiosi! Le dimensioni (circa 18 cm A x 14,6 cm P x 7,8 cm L) lo rendono compatto il giusto.

Sul retro, le due porte Ethernet da 5 GbE e l’ingresso USB-C per l’alimentazione completano un quadro minimalista e funzionale.

eero Pro 7 porte

Installazione? Semplice e rapida

Ok, parliamoci chiaro: configurare un router nuovo spesso è un incubo.

Con eero Pro 7, invece, è stata un’esperienza quasi surreale per la sua semplicità. Ho collegato l’eero al modem del mio operatore, ho dato corrente, ho scaricato l’app eero sullo smartphone (disponibile per Android e iOS) e mi sono lasciato guidare.

Le istruzioni sono in italiano, chiarissime, passo-passo. In non più di 10 minuti – e vi giuro che sto includendo l’aggiornamento firmware automatico – la mia nuova rete Wi-Fi 7 era bella che pronta e funzionante.

Niente menu complicati, niente termini incomprensibili. Fantastico.

eero Pro 7 installazione

La gestione della rete, poi, è tutta demandata all’app. Non c’è un’interfaccia web da raggiungere via browser, il che per me, abituato a smanettare, all’inizio è stato un po’ spiazzante. Però, devo ammettere che l’app è ben fatta, reattiva e mi permette di controllare tutto anche quando sono fuori casa.

Certo, l’utente super-avanzato potrebbe sentire la mancanza di alcune opzioni granulari (tipo separare le bande Wi-Fi con SSID diversi o creare VLAN), ma per l’uso a cui è destinato, la filosofia “semplicità prima di tutto” di eero è vincente.

Tutta la forza del Wi-Fi 7

eero Pro 7 è un concentrato di tecnologia di ultima generazione.

È un router tri-band (2,4 GHz, 5 GHz e la nuovissima banda a 6 GHz) che abbraccia in pieno lo standard Wi-Fi 7 (802.11be). Cosa significa in soldoni? Velocità teoriche aggregate molto alte (fino a 3,9 Gbps, dice Amazon) grazie alla banda a 6 GHz, meno congestionata delle altre, e a chicche tecnologiche come i canali radio ampi fino a 320 MHz e la modulazione 4K-QAM, oltre al Multi-Link Operation (MLO). Quest’ultima permette ai dispositivi compatibili (pochi per ora, ma il futuro è quello) di connettersi contemporaneamente su più bande, massimizzando il throughput e minimizzando la latenza.

A gestire tutta questa potenza c’è un processore quad-core a 1,5 GHz con 1 GB di RAM, più che sufficiente per gestire traffico intenso e funzioni smart.

Le due porte Ethernet da 5 GbE sono una vera manna: sono “auto-sensing”, quindi una la collegate al modem (e lui capisce che è la WAN) e l’altra la potete usare per un PC, uno switch o un NAS. Io, che ho una fibra FTTH che supera il gigabit, ho finalmente potuto sfruttarla a dovere anche sulla porta WAN del router.

eero Pro 7 due porte Ethernet da 5 GbE

Prestazioni: finalmente un Wi-Fi che vola (quasi sempre)

E veniamo al dunque: come si è comportato l’eero Pro 7 nella mia settimana di fuoco?

A breve distanza, le prestazioni sono state impressionanti. Con il mio portatile Wi-Fi 7, ho visto trasferimenti sulla banda a 6 GHz che sfioravano i 1,6 Gbps reali. Per capirci, è come avere una connessione cablata Gigabit e mezzo. Film, backup pesanti, tutto viaggiava a velocità mai viste prima sul Wi-Fi di casa.

Anche a 5-6 metri, con qualche ostacolo leggero, viaggiavo stabilmente oltre 1,2 Gbps reali su 6 GHz. La copertura dichiarata è di circa 190 m² per ogni unità, e devo dire che nella mia casa di circa 120 m² su un piano, un singolo eero Pro 7 è riuscito a portare un segnale 5 GHz potente in ogni stanza.

La banda a 6 GHz, come c’era da aspettarsi, è più sensibile ai muri: nelle stanze più lontane (12 metri e un paio di pareti), i miei dispositivi preferivano agganciarsi saggiamente alla 5 GHz, garantendomi comunque sui 250-300 Mbps stabili.

Per chi ha case più grandi o su più livelli, la soluzione è il mesh. Aggiungendo un secondo eero Pro 7 (è retrocompatibile, quindi potete anche mescolare modelli eero diversi), la copertura diventa davvero capillare.

Un piccolo neo, se vogliamo essere pignoli: sulle distanze maggiori la velocità sulla 2,4 GHz calava parecchio, sufficiente per WhatsApp ma non per streaming pesanti. Qui, ammetto, alcuni sistemi mesh top di gamma con più antenne e potenza potrebbero fare qualcosina meglio, ma parliamo di prodotti spesso più costosi e ingombranti.

Nel gaming online, eero Pro 7 mi ha regalato grandi soddisfazioni. Su PC, connesso in Wi-Fi 7 a 6 GHz, il ping su Call of Duty era stabile sui 10-15ms, praticamente come essere cablato. Anche su PS5, a qualche metro di distanza sulla 5 GHz, l’esperienza è stata fluidissima.

E questo nonostante eero non offra impostazioni manuali di QoS per dare priorità a un dispositivo specifico; fa tutto lui in automatico, e devo dire che la sua “ottimizzazione per conferenze e gaming” sembra funzionare egregiamente.

Il jolly: eero Pro 7 è il centro della casa smart

Uno dei vantaggi chiave di eero Pro 7 è l’essere anche un hub domotico completo.

Supporta Matter, Thread, Zigbee e naturalmente Alexa. Abbiamo collegato prese smart Zigbee, sensori Thread e luci Wi-Fi senza gateway esterni. Eero Pro 7 si è comportato da regista silenzioso.

Tutti i dispositivi sono visibili nell’app Alexa e possono essere gestiti con la voce o tramite routine.

Anche il Thread Border Router integrato ci ha permesso di connettere direttamente dispositivi Eve e Nanoleaf senza passaggi intermedi. Se avete Alexa in casa, è un game changer.

Eero Plus: serve davvero pagare l’extra?

Amazon propone anche eero Plus, un servizio in abbonamento opzionale (circa 10,99 €/mese o 109,99 €/anno) che aggiunge un bel po’ di carne al fuoco.

Tra le funzioni più interessanti:

  • Blocco avanzato di pubblicità e malware direttamente a livello di rete.
  • Filtri famiglia e parental control evoluti, con profili utente, blocco di contenuti/orari.
  • VPN integrata (basata su Guardian) per navigare sicuri fuori casa.
  • Un abbonamento a 1Password incluso nel prezzo
  • E la vera chicca, secondo me: Backup Internet. In pratica, se la vostra connessione fibra principale salta, eero Pro 7 può collegarsi automaticamente a una rete di backup che avete preimpostato, ad esempio l’hotspot del vostro smartphone. Per chi lavora da casa o ha sistemi di allarme che dipendono da Internet, questa funzione da sola potrebbe valere il costo dell’abbonamento.

Ma quindi, eero Plus serve?

Dipende molto da voi. Se siete professionisti che non possono permettersi un minuto di offline, o famiglie con figli piccoli che vogliono un controllo capillare e semplice sulla navigazione, allora sì, eero Plus offre un valore aggiunto notevole.

Se invece siete utenti tradizionali o avete già altre soluzioni per VPN, ad-blocking e password management, potete tranquillamente farne a meno: eero Pro 7 è un router eccellente anche nella sua versione “base” (tutta la parte domotica, gli aggiornamenti e le funzioni di rete essenziali sono gratis).

Esperienza di tutti i giorni: quando il router diventa invisibile

In questi giorni abbiamo provato eero Pro 7 in contesti diversi:

  • Smart working: 3 laptop, 1 NAS, 2 stampanti Wi-Fi, videoconferenze e backup continuo. Nessuna anomalia, il traffico è stato gestito in modo automatico ed efficiente.
  • TV da esterno: abbiamo collegato un Fire TV Stick alla TV sul terrazzo per vedere film durante una grigliata. Streaming 4K HDR senza buffer. E questo con un solo nodo eero installato dentro casa.
  • NAS e backup locali: connesso a una porta da 5 Gbps, il nostro Synology ha trasferito file video pesanti da 50 GB a oltre 700 Mbps in Wi-Fi. Finalmente, la LAN wireless può sostituire (quasi) quella cablata.
  • Backup 4G: con la funzione failover attivata, eero si è collegato automaticamente al nostro smartphone iPhone (hotspot configurato) e ha riportato tutta la rete online in pochi secondi durante un guasto TIM notturno. Non ci siamo nemmeno accorti del passaggio.

Tutto questo con zero manutenzione, aggiornamenti automatici OTA notturni e nessuna esigenza di riavvii manuali.

eero Pro 7 in casa

Un investimento importante, ma per un Wi-Fi di livello superiore

Dopo questa full immersion, Amazon eero Pro 7 mi ha davvero convinto, posizionandosi come un prodotto di eccellenza nel suo segmento.

Se siete stufi di un Wi-Fi ballerino e volete entrare nel futuro del Wi-Fi 7 senza diventare matti con configurazioni complicate, l’eero Pro 7 è una scelta eccellente.

È perfetto per gli appassionati di tecnologia che vogliono una rete a prova di futuro, per le famiglie moderne che hanno bisogno di una connessione solida per streaming, smart working e gaming, e per chiunque abbia una casa smart basata su Alexa, grazie alla sua fantastica integrazione domotica.

Il costo di 349,99 € per il singolo dispositivo non è da sottovalutare, e lo rende un prodotto premium.

eero Pro 7 promosso a pieni voti

Tuttavia, se considerato come un investimento a medio-lungo termine sulla stabilità e velocità della propria infrastruttura di rete domestica, e se si rientra nel target di utenti che possono sfruttarne appieno le potenzialità (Wi-Fi 7, porte multi-gig, hub domotico), allora il prezzo può essere giustificato dalla qualità e dalle prestazioni offerte.

Non è un prodotto per chi cerca il risparmio a tutti i costi o ha esigenze di base, ma per chi desidera un’esperienza Wi-Fi di livello superiore, “senza pensieri” e pronta per le sfide tecnologiche dei prossimi anni, eero Pro 7 merita sicuramente una seria considerazione.

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