L’impatto del Digital Services Act (DSA) sull’App Store nella UE

L'impatto del Digital Services Act (DSA) sull'App Store nella UE

Il Digital Services Act (DSA) dell’Unione Europea è entrato in vigore provvisoriamente nell’agosto del 2023, stabilendo una serie di regole per le piattaforme online con l’obiettivo di proteggere i consumatori. Dal 17 febbraio 2024, il DSA è applicabile a tutte le piattaforme online, e gli articoli 30 e 31 richiedono che gli sviluppatori di app forniscano il loro “status di commerciante” per poter distribuire nuove app o aggiornamenti di app sul territorio dell’UE.

Requisiti per gli sviluppatori di app

Apple ha sollecitato gli sviluppatori a fornire il loro status di commerciante entro lunedì 17 febbraio 2025. In caso di mancata conformità, le app sarebbero state rimosse dall’App Store. Secondo i dati di Appfigures (riportati da TechCrunch), oltre 135.000 app, i cui sviluppatori non hanno fornito i dati del commerciante, sono state rimosse dagli App Store degli Stati membri dell’UE negli ultimi due giorni. Questo rappresenta la rimozione più massiccia di app dalla piattaforma dalla sua nascita.

Chi è considerato commerciante?

È considerato commerciante qualsiasi app che guadagna dallo Store tramite download, pagamenti in-app o pubblicità. Le organizzazioni devono fornire telefono, email e indirizzo associati al loro numero del Data Universal Numbering System (DUNS), mentre gli sviluppatori individuali devono fornire il loro indirizzo, telefono ed email. Le app rimosse rimarranno nascoste fino a quando i loro sviluppatori non aggiorneranno il loro status di commerciante tramite la piattaforma App Store Connect.

Il DSA mira a rendere le piattaforme digitali più trasparenti e sicure per i consumatori europei. Questa iniziativa segna un passo importante verso la regolamentazione del vasto mercato digitale, influenzando significativamente come le aziende operano online. La rimozione di un numero così elevato di app evidenzia l’importanza per gli sviluppatori di adeguarsi rapidamente alle nuove normative per evitare interruzioni significative.

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