Huawei strarebbe per subire un altro importante ban statunitense: stop ai microchip di Intel e Qualcomm

La notizia è solo un rumor, trapelato da fonti vicine alla vicenda e diramata da Reuters, non abbiamo nessuna conferma in merito e tanto meno dichiarazioni ufficiali dei diretti interessati, ci limitiamo a riportare quanto emerso.

Il governo degli Stati Uniti “avrebbe revocato” le licenze concesse a diverse aziende tecnologiche, tra cui Intel e Qualcomm, per la fornitura di chip a Huawei Technologies.

Questa decisione mira a limitare l’accesso di Huawei a componenti cruciali per i suoi dispositivi, specialmente laptop e smartphone, a causa delle sanzioni commerciali imposte al produttore cinese.

Licenze revocate: un colpo a Huawei

La decisione sarebbe stata comunicata alle aziende interessate, rendendola immediatamente effettiva.

Sebbene il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti abbia confermato la revoca delle licenze, non ha rivelato i dettagli sulle società coinvolte.

Questa mossa arriva poco dopo il lancio del primo laptop Huawei con funzionalità AI, il MateBook X Pro, alimentato dal processore Core Ultra 9 di Intel.

Il lancio del laptop ha sollevato preoccupazioni tra i repubblicani, che hanno interpretato la fornitura del processore come un via libera da parte del Dipartimento del Commercio per la vendita di chip a Huawei.

Il dipartimento ha quindi agito sotto pressione politica, revocando le licenze per impedire ulteriori esportazioni. Questo riflette una spinta concertata dei membri del Congresso per rafforzare le misure contro Huawei.

Implicazioni per la sicurezza nazionale e il settore tecnologico

Secondo la deputata repubblicana Elise Stefanik, la revoca delle licenze rappresenta una misura per rafforzare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, proteggere l’ingegno americano e ridurre la capacità tecnologica della Cina comunista.

Huawei è stata inclusa nella lista nera del commercio nel 2019 per timori di spionaggio, parte di un più ampio sforzo volto a limitare il progresso militare cinese.

La rimozione delle licenze potrebbe tuttavia colpire sia Huawei, che dipende da Intel per la produzione dei suoi laptop, sia i fornitori statunitensi che hanno stretti legami commerciali con l’azienda cinese.

Questo potrebbe essere particolarmente problematico per Intel, che sta già affrontando una debole domanda di chip per PC e data center.

Storia delle licenze controversie

Nonostante la posizione restrittiva, le aziende statunitensi hanno ricevuto autorizzazioni per esportare tecnologie per miliardi di dollari a Huawei.

Durante l’amministrazione Trump, una licenza controversa ha permesso a Intel di continuare a fornire processori per laptop a Huawei dal 2020. Qualcomm ha venduto chip 4G a Huawei dal 2020 grazie a una licenza, anche se la società non prevede ulteriori ricavi dai chip entro la fine dell’anno.

Nonostante le restrizioni, Huawei ha continuato a crescere, con il lancio di nuovi smartphone e laptop. Il Mate 60 Pro, dotato di un chip avanzato prodotto dal produttore cinese SMIC, ha sorpreso il settore, nonostante le restrizioni sulle esportazioni.

Gli smartphone Huawei hanno visto una crescita del 64% nelle vendite nei primi sei mesi del 2024, e l’azienda ha registrato la crescita più veloce degli ultimi quattro anni.

La revoca delle licenze di esportazione rappresenterebbe un passo importante nella strategia statunitense per limitare l’accesso di Huawei alla tecnologia avanzata.

Mentre le ripercussioni immediate si faranno sentire su entrambe le sponde del Pacifico, la reazione delle aziende tecnologiche statunitensi e cinesi rimane da vedere.

Fonte

Lascia un commento