Mobile gaming, una rivoluzione iniziata 25 anni fa

Dimenticate PlayStation o Xbox, lasciate per un attimo da parte computer performanti o apparecchiature avveniristiche. La console gaming del futuro è qualcosa di molto più semplice, di più piccolo ma capace allo stesso tempo di garantire un grande risultato. Forse la state già usando per leggere questo articolo, oppure ce l’avete in tasca. Sì, avete capito bene, stiamo parlando del cellulare.

Che la nostra vita sia ormai passata completamente nelle reti degli smartphone è ormai un dato di fatto: amicizie, lavoro, informazione, tutto passa attraverso essi. “La grande rivoluzione, però, è quella che riguarda il gaming, che negli ultimi anni è sempre più ‘mobile friendly’ – spiegano dalla redazione di Infocasino.it – e anche il gioco pubblico ha iniziato a cambiare pelle in questo senso. Le aziende che operano nel settore italiano hanno visto una grande opportunità di mercato nel rendere i loro giochi disponibili su dispositivi mobili, poiché è cresciuta in maniera esponenziale la domanda degli utenti. L’adozione delle piattaforme mobile ha dato un contributo importante alla crescita e allo sviluppo del settore online del gioco”.

Ma per arrivare al presente dobbiamo per forza fare un salto nel passato.

La storia del mobile gaming

Tutto inizia almeno 25 anni fa, intorno alla fine degli anni 90, secondo il racconto dei colleghi di Dr Commodore. Parlare di giochi sul telefonino voleva dire parlare di “Snake”, il fantastico gioco del Nokia 3310, o al massimo di “Tetris”, installato sul Siemens S1. Bisognerà aspettare il 2021 per far sbarcare sui cellulari la piattaforma Java J2ME. Si trattava di una vera e propria rivoluzione: sui “telefonini” arrivarono capisaldi del gaming come Puzzle Bobble oppure Bejeweled, fino ad arrivare nel 2003 alla versione mobile di un gioco di ultima generazione come Prince of Persia.

Da lì la storia iniziò a correre veloce: nel 2007 arrivano le Nintendo DS e il gioco si allontana sempre di più dalle console fisse, fino ad arrivare agli iPhone, alle app e al presente, con giochi come Fortnite che sono quasi esclusivamente disponibili su smartphone. “Anche il gambling online ha sfruttato questa metamorfosi per avvicinarsi a livello di gameplay, effetti audiovisivi e narrazione ai titoli mobile lanciati sul mercato dagli altri segmenti. L’evoluzione compiuta in questi 20 anni è stata sbalorditiva, e prevediamo che in futuro continui questo parallelismo tra due delle categorie che fanno da traino all’industria dell’iGaming in Italia e nel mondo”, concludono da Infocasino.

I numeri di un successo

Serve però qualche dato, qualche statistica, per capire meglio la portata epocale di questo fenomeno. Dal 2020 al 2021, stando ai dati di IGN Italia, il mobile gaming è cresciuto del 15%, con oltre 116 miliardi di dollari per quanto riguarda gli acquisti di videogiochi su iOS e Android e 170 miliardi di dollari negli store officiali. I nomi forti? Quelli di Roblox e di Genshin Impact, ma anche Among Us, Free Fire e Candy Crush.

Nomi e numeri di un fenomeno, quello del mobile gaming, che è destinato a non fermarsi.

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