Recensione Huawei FreeBuds Studio

La qualità non è per tutti

Huawei è entrata prepotentemente nel mercato dell’audio, proponendo eccellenti soluzioni in ambito di auricolari true wireless, con la serie FreeBuds, giunta oramai alla quarta edizione ed apprezzata per qualità sonore e multimediali.

Ora è però il momento di FreeBuds Studio, che sono le prime cuffie a padiglione del colosso cinese, e mi sento di affermare che se il buongiorno si vede dal mattino…

Confezione Huawei FreeBuds Studio

Elegante ed allo stesso tempo minimal, all’interno del cartonato bianco troviamo una custodia rigida di colore nero opaco, il cavo di ricarica Usb – Usb Type C ed ovviamente le cuffie. Oltre che all’immancabile, ma superflua, manualistica.

Costruzione e confort Huawei FreeBuds Studio

Huawei FreeBuds Studio sono cuffie a padiglione dotate di un design sobrio e non vistoso, costruite come sempre dal produttore con molta attenzione e con materiali di primo livello.

Le astine in metallo che collegano i due padiglioni all’archetto sono molto sottili, e contribuiscono a contenere il peso delle cuffie in soli 260 grammi.

L’imbottitura dell’archetto, in simil pelle, non è abbondante, cosi come quella dei padiglioni, in modo tale da consentire all’utente finale di indossare le cuffie anche per un periodo di tempo prolungato senza sentirne il peso ed il volume.

La lunghezza dell’archetto è regolabile a piacimento senza posizioni preimpostate, in modo da potersi adattare a qualsiasi forma e dimensione. 

I padiglioni sono ben imbottiti e consentono un ottimo confort ed allo stesso tempo un’eccellente isolamento sono passivo. Ruotano completamente verso l’esterno, e di qualche grado verso l’interno, così da poter risultare comode e ben indossabili da qualsiasi forma di testa.

Hanno dei tasti fisici :

  • Padiglione destro : accensione, paring Bluetooth e connettore Usb Type C
  • Padiglione sinistro : ANC, Awareness off

Il resto dei controlli è completamente touch azionabile attraverso gesture che andremo ad analizzare in seguito.

Manca purtroppo un jack audio, sempre ben gradito, e la certificazione IP, anche se quest’ultima è molto rara su questo tipo di prodotto.

Funzionalità Huawei FreeBuds Studio

Huawei FreeBuds Studio sono interfacciate allo smartphone attraverso la collaudata applicazione AI LIFE, scaricabile direttamente da AppGallery.

AI Life consente di avere pieno possesso di tutte le funzionalità delle cuffie, in modo semplice ed immediato, ma allo stesso tempo completo.

Possiamo quindi :

  • Attivare / disattivare ANC e modalita Aware
  • Personalizzare le gesture
  • Attivare la funzionalità Smart HD
  • Attivare Trova Auricolari
  • Entrare nelle impostazioni si sistema
  • Aggiornare il firmware delle cuffie
  • Avere una guida rapida

Il paring delle FreeBuds Studio è rapido ed immediato : all’accensione delle stesse basta premere il tasto Bluetooth posto sul padiglione destro e lo smartphone le rileva.

Una delle funzionalità più interessanti che ho apprezzato delle FreeBuds Studio è proprio la cancellazione attiva del rumore, che svolge il suo compito in modo efficace ed al pari dei top competitor del settore, cosa non scontata se ricordiamo che sono le prime cuffie di questo genere realizzate da Huawei.

ANC è attivabile tramite i tasti fisici presenti sul padiglione sinistro delle cuffie, cosi come la modalità Aware, mentre è regolabile su quattro livelli utilizzando AI LIFE nel seguente modo :

  • Dinamica: regola automaticamente l’ANC in base all’ambiente
  • Comfort: per luoghi poco rumorosi
  • Generale: per luoghi mediamente rumorosi
  • Ultra: per luoghi estremamente rumorosi

Sia la cancellazione attiva del rumore che la modalità aware, che ricordiamo ci consente di isolarci dall’esterno, ma allo stesso tempo sfruttando i microfoni di Huawei FreeBuds Studio di poter sentire i rumori che ci circondando ( comodo mentre si cammina per strada ) sono davvero molto efficaci e pongono le FreeBuds Studio sul podio delle cuffie a padiglione presenti sul mercato.

Anche la qualità sonora è molto convincente e si avvicina ai mostri sacri del settore.

FreeBuds Studio supportano i codec SBC e AAC, oltre che al codec proprietario L2HC,  riservato esclusivamente ai prodotti Huawei.

Noi le abbiamo testate utilizzando il nostro Huawei Mate 40 Pro, ottenendo dei risultati al di sopra delle nostre aspettative. Audio ben bilanciato, con bassi profondi, ma non invasivi, medi che enfatizzano le voci, ed alti che svolgono il loro compito in modo egregio, forse però non al pari delle altre frequenze, che però sono davvero sopra la media.

Quindi per ciò che riguarda la qualità audio musicale ci sentiamo di dire che Huawei non ha nulla da invidiare ai brand più blasonati nel settore, consigliando le  FreeBuds Studio anche agli audiofili più esigenti.

Anche i microfoni, come da tradizione Huawei, sono efficaci e ci consentono di utilizzare FreeBuds Studio per chiamate audio di ottima qualità, cosa davvero non scontata anche su cuffie premium come queste.

I controlli di Huawei FreeBuds Studio, come detto in precedenza, sono completamente touch attraverso gesture, sempre molto precisi e, dopo un breve periodo di adattamento, comodi da usare. Nello specifico sono cosi strutturati :

  • Doppio tap: Play/Pausa
  • Swipe verso l’alto: volume up
  • Swipe verso il basso: volume down
  • Swipe verso destra: brano successivo
  • Swipe verso sinistra: breando precedente
  • Tap prolungato: assistente vocale

Huawei FreeBuds Studio sono dotate di sensore di prossimità, che mettono automaticamente in pausa un brano nel momento in cui le togliamo dalla testa, ed invece riprende quando le indossiamo di nuovo. Ottimo e comodo.

Ricordiamo inoltre che le cuffie supportano Bluettoth 5.2, e quindi sono Multipoint.

Autonomia Huawei FreeBuds Studio

La reale autonomia si avvicina a quella dichiarata dal produttore.  Infatti Huawei ci comunica che possiamo utilizzare le FreeBuds Studio ininterrottamente per 24 ore senza ANC, mentre per 20 se utilizziamo questa funzionalità. Noi abbiamo utilizzato le cuffie per circa 20 ore senza cancellazione attiva del rumore, e per circa 15 utilizzandola. Direi che in ambito autonomia le FreeBuds Studio si difendono molto bene, e ricordiamo che godono della ricarica rapida che ci consente di avere circa 8 ore di utilizzo con poco più di 10 minuti di ricarica ( cosa da me personalmente testata proprio ieri ).

Prezzo e conclusioni finali : Voto 8.2

Huawei FreeBuds Studio sono proposte ad un prezzo di listino di Euro 299,00 nelle colorazioni Black e Gold, e sono acquistabili QUI direttamente dallo store del produttore.

Un prezzo premium ed in linea con le qualità del prodotto, che però le pongono direttamente in competizione con brand blasonati nel settore quali Bose e Sony .

Ci hanno sorpreso per una qualità audio che va al di sopra delle nostre aspettative ( nonostante la mancanza di alcuni codec ), per i microfoni efficaci e per un’ottima usablilità.

Le consigliamo a tutti coloro che utilizzano soprattutto devices Huawei, perché possono essere sfruttate al massimo delle potenzialità audio proprio con i prodotti dotati di EMUI 11 o di HarmnyOS, ma il loro utilizzo può essere altresì ottimo anche con prodotti di altri brand, anche se in questo caso la scelta è ampia ed il prezzo consente di fare valutazioni più complete.

PRO :

  • Audio al di sopra della media ( soprattutto con sorgenti Huawei )
  • Comode e leggere
  • Controlli touch efficaci
  • Multipoint 
  • Sensore di prossimità preciso
  • ANC ai massimi livelli

CONTRO

  • Manca il jack audio
  • Manca equalizzatore in AI LIFE
  • Prezzo impegnativo
  • Si sfruttano al massimo solo con devices Huawei
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