Giocare su smartphone, le app più usate

Nel campo della telefonia cellulare poche sono state le evoluzioni in grado di rivoluzionare il concetto stesso di telefonino come il touch screen e in seguito, per estensione, il concetto di smartphone. Nelle varie attività “smart” che gli attuali cellulari permettono di compiere quotidianamente va inserito, a buon diritto, il gaming. Non è esattamente una novità, a ben vedere: il famosissimo Snake, gioco mobile divenuto vera e propria icona dei telefoni Nokia, risale al 1997, anno in cui venne incluso per la prima volta in un cellulare della casa finlandese. Più in generale il gaming mobile affonda le sue radici in bisogni che, in tempi non sospetti, già Nintendo aveva intuito, venendo loro incontro con numerose console portatili, dal Game Boy alla Switch. A ogni modo, oggi la diffusione capillare degli smartphone ha permesso al mercato del gaming mobile di occupare, secondo gli ultimi rilevamenti, il 60% del mercato totale del settore, comprensivo quindi dei più classici console e computer. Durante lo scorso anno gli utenti hanno trascorso sullo smartphone una media di poco meno di 4 ore giornaliere, spendendo sugli app store 120 miliardi di dollari. In questo panorama, nel quale allo smartphone e a ciò che offre è dedicata una porzione così significativa del tempo della giornata, c’è sicuramente da chiedersi su quali giochi mobili gli utenti passino più tempo.

Non desta probabilmente sorpresa il fatto che in cima alle classifiche delle app più giocate su mobile ci sia PlayerUnknown’s Battlegrounds, la versione mobile del famoso battle royale survival. Il titolo, in grado di cavalcare in pieno la moda videoludica degli ultimi anni, ossia quella battle royale che ha costretto ad adeguarsi anche iconiche serie come Call of Duty e Battlefield, ha avuto un successo enorme con continui aggiornamenti e aggiunte di mappe e armi, successo tale da giustificarne lo sviluppo di una versione mobile. Ad oggi, si tratta del gioco più redditizio tanto da far registrare guadagni, in un anno, per 3 miliardi di dollari.

Fra le app che hanno destato più interesse negli ultimi anni, invece, merita sicuramente menzione Pokémon Go. Si tratta di una delle applicazioni che hanno fatto un uso più innovativo della realtà aumentata, che insieme alla realtà virtuale è da considerare il prossimo standard per il futuro dei videogiochi; insieme a questo deve il suo successo all’enorme attrazione che, nella cultura popolare, ha avuto e continua ad avere il brand Pokémon. L’entusiasmo iniziale ha fatto sì che a luglio del 2016, in occasione della sua uscita, l’app sia stata scaricata da un numero tale di persone da rendere necessario rimandare, di qualche giorno, il lancio negli altri paesi, perché i server non erano in grado di sostenere il numero totale di utenti che l’avevano scaricata: in effetti, è diventata l’app più veloce a raggiungere la vetta fra le più remunerative. Oggi, nonostante l’entusiasmo del lancio si sia ormai affievolito, il gioco continua a contare su un’ampia fanbase, tanto da rendere lo scorso mese di agosto quello più redditizio di sempre, subito dietro quello corrispondente al primo mese dopo il lancio.

Fra le applicazioni che invece da più tempo occupano stabilmente le posizioni di testa fra quelle più giocate, va menzionato il caso di Candy Crush Saga. Lo studio dal quale è nata è stato fondato anche grazie a un italiano in grado di intuire il ruolo dei social: l’app è approdata su smartphone nel 2012 dopo le sue origini di successo proprio come browser game. Si tratta di un semplice puzzle game, ma è stata capace di creare un vero e proprio esercito di appassionati: è recentemente emerso che fra questi il 3.4%, vale a dire all’incirca nove milioni di utenti, passano sull’applicazione almeno tre ore al giorno.

Infine, sempre nelle prime posizioni dei giochi più attivi si trova anche Clash of Clans. Proveniente dalla Finlandia, l’app è arrivata sugli smartphone nel 2012, ottenendo un’accoglienza tale da fargli infrangere la soglia dei cento milioni di download fra dicembre 2012 e maggio 2013. Il gioco consiste, fondamentalmente, nella creazione e gestione del proprio villaggio, collaborando o competendo con altri giocatori reali. La popolarità del gioco è ancora tale da permettergli una ripresa dei ricavi dopo un periodo di appiattimento, grazie all’introduzione di ancora novità. Non è certo un caso che nel 2017 il Museo Finlandese dei Giochi abbia inserito l’app fra i primi cento giochi finlandesi.

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