ESET Parental Control – Un utile strumento per i genitori

Penso sia innegabile che il mestiere più difficile sia quello del genitore. Lo è sempre stato probabilmente, ma da quando internet, gli smartphone e i social network la fanno da padrone il pericolo che i nostri figli possano accedere a qualcosa che alla loro età dovrebbe rimanere ancora “off-limits” è molto elevato.

Per fortuna la tecnologia non è foriera solo di preoccupazioni ma (soprattutto) di soluzioni.

ESET la nota multinazionale attiva nel campo della cybersecurity con oltre 100 milioni di utenti a livello globale, propone una interessante applicazione che viene incontro alle esigenze di papà e mamme. Grazie a ESET Parental Control, possiamo infatti gestire le attività online dei nostri ragazzi, lasciando da parte (o quasi) le solite comprensibili preoccupazioni. Ho pertanto avuto la fortuna di testare la versione disponibile sul Google Play store rispolverando, per l’occasione, il mio amato LG G2  ancora in perfette condizioni, qui sfruttato come dispositivo “controllato”, per verificare anche l’eventuale esosità in termini di risorse hardware e di Sistema Operativo. Allo stesso tempo ho impostato come dispositivo “controllante” un Huawei Mate 10 Pro.

Caratteristiche principali di ESET Parental Control

  • Controllo Web: Filtra l’accesso ai siti Web, in base all’età di ciascun figlio
  • Controllo applicazioni: Decidi quali app possono utilizzare i tuoi figli e quando
  • Posizione bambino: Controlla costantemente la posizione dei dispositivi dei tuoi figli
  • Monitoraggio dispositivo: Consente di rilevare la percentuale di batteria e se è attiva la suoneria o la vibrazione del dispositivo
  • Messaggio Parental: Invia un messaggio prioritario che i tuoi figli dovranno necessariamente leggere
  • Configurazione personalizzata: Possibilità di configurare in maniera differente il dispositivo del genitore e quello del bimbo/a

All’interno di ognuna di queste categorie sono presenti alcune interessanti opzioni che permettono di impostare limiti temporali o di categorizzare le applicazioni in modo che sia semplice impostare le regole che saranno poi applicate dal software.

Le risorse di sistema necessarie per il corretto funzionamento sono: Android 4.0 o superiore, RAM 512 MB o superiore e un processore con architettura Core ARM dotato di set di istruzioni ARMv7 o superiori, x86 Intel Atom, 500 MHz o superiore.

La versione che ho installato e provato inizialmente è la 2.4.12.0 poi aggiornata fino alla attuale 2.4.17.0

Esperienza d’uso

La fase di installazione che guida alla scelta tra figlio e genitore (step fondamentale) è intuitiva. In generale non ho avuto problemi nel portare a termine la configurazione della app sui due device.

La app installata nel dispositivo “controllante” presenta 4 tab selezionabili attraverso le icone visibili in basso, che forniscono l’accesso a tutte le principali funzionalità:

  1. “Home” attraverso la quale controllare eventuali avvisi e statistiche più o meno dettagliate. Da qui è visibile anche l’ultima sincronizzazione effettuata con il dispositivo “controllato”
  2. “Localizzatore” che mostra, su una mappa, la posizione del dispositivo “controllato” (conservando anche uno storico delle precedenti posizioni rilevate) e da dove è possibile definire un’area di interesse (ad esempio la propria casa) che determini l’invio di avvisi nel caso di uscite o ingressi
  3. “Regole” dove definire il livello di controllo di Applicazioni e Web e che può essere considerato, a ragione, il cuore di questo software
  4. “Dispositivi” che offre un quadro generale della monitorizzazione, ovvero se il dispositivo controllato è on-line, il suo livello di carica, se è attiva la suoneria e se è ottimizzato per il Parental Control

In tutte le tab si trovano anche altri menu, raggiungibili selezionando i 3 punti in alto a destra delle schermate, che includono quello delle impostazioni che raccoglie le regole generali, e quelle inerenti gli avvisi. Questa è una sezione molto importante in quanto consente di personalizzare, in misura maggiore, la propria esperienza utente.

Di seguito trovate alcuni screenshot relativi a quanto esposto poco sopra:

L’applicazione è molto stabile e non mi ha mai dato problemi (in nessuno dei due smartphone) nel corso delle settimane di prova.

Direttamente dalla Home possiamo definire un tempo di utilizzo giornaliero massimo, riducendo o aumentando poi le ore e i minuti a disposizione a seconda delle necessità (solo in questo caso la applicazione mi è sembrata poco responsiva). Sempre dalla stessa pagina ci vengono fornite una serie di statistiche che identificano le app maggiormente utilizzate sul dispositivo controllato e il rapporto tra tempo speso/a disposizione. Da qui inoltre, grazie a “Visualizza report completo”, possiamo dare un’ occhiata anche allo storico degli accessi a siti Web bloccati/non appropriati/appropriati visitati, tornando indietro fino a 30 giorni prima.

La sezione Localizzatore: anche qui lo storico delle posizioni rilevate del dispositivo controllato arriva fino a 30 giorni prima. E’ molto semplice stabilire la posizione di interesse così come l’area (ampiezza da un minimo di 100 a un massimo di 500 metri) che, ad ogni ingresso o uscita, determina l’invio di notifiche. E’ una opzione che ho sfruttato molto poco visto che le mie esigenze erano diverse, ma può essere di indubbia utilità.

La sezione Regole consente di customizzare notevolmente il controllo verso l’attività online dei nostri figli. Si possono categorizzare le applicazioni, bloccando o meno quelle giudicate come non appropriate, impostare limiti temporali grazie ad un pratico calendario (distinguendo anche tra giorni scolastici e non), impedire l’uso delle applicazioni di svago per prolungare la durata della batteria, scegliendo se applicare la restrizione al 30, 20 o 10% di carica residua e bloccare istantaneamente le app per un periodo di tempo personalizzato. Per ciò che riguarda il web si possono rendere inaccessibili le categorie di siti preventivamente inserite nella “black list”, potendo poi specificare delle eccezioni (sia in positivo che in negativo) relative a singoli siti. Ad esempio potremmo classificare la categoria “Tecnologia” come non appropriata, aggiungendo però la possibilità di visitare la pagina di Batista70Phone.

Per l’ultima sezione “Dispositivi” non c’è molto altro da dire. Va certamente sottolineato che è importante soprattutto perchè fa capire, in maniera semplice, se il dispositivo controllato è online o meno, oltre al livello di batteria, allo stato della suoneria e alla ottimizzazione rispetto alla applicazione.

In ogni tab, ad eccezione del ”Localizzatore” è possibile richiamare attraverso l’uso del punto interrogativo posto in alto sulla destra, una pagina web di informazioni contestualizzate rispetto a ciò che stiamo osservando, in modo da capire quali possibilità ci sono offerte dal software.

In generale pur non convincendomi appieno l’estetica e la disposizione di alcune funzionalità della app, ho trovato che tutte le informazioni, in buona sostanza, sono consultabili con facilità così come tutte le opzioni sono altrettanto facilmente modificabili all’occorrenza.

Per ciò che riguarda l’applicazione installata sul dispositivo monitorato, la schermata di “benvenuto” specifica i minuti a disposizione, in base ai limiti temporali pre-definiti, oltre che il tempo trascorso di fronte allo schermo. Possiamo richiamare dal basso l’elenco delle regole impostate, mentre in alto a sinistra campeggia il simbolo del refresh utilizzabile per aggiornare manualmente il riepilogo dei dati visualizzati. A destra troviamo invece un lucchetto che, nel caso sia premuto, ci porterà a digitare un PIN (anche questo pre-definito da noi) per accedere alla versione completa di ESET Parental Control.

E’ interessante il fatto che nel momento in cui nostro figlio, ad esempio, abbia necessità di consultare una applicazione classificata come non opportuna o voglia aumentare il tempo di svago a propria disposizione, ci possa richiedere il permesso con un messaggio inviato, tramite app, sul dispositivo “controllante” o anche tramite email, a patto di aver selezionato le relative opzioni presenti nel menu “Impostazioni”.

In alternativa possiamo anche disabilitare la possibilità di richiedere il permesso, obbligando l’inserimento del PIN direttamente sul device, operazione che a rigor di logica dovremmo effettuare noi genitori una volta esaminata la situazione.

Tramite mail riceviamo (sempre a seconda di ciò che abbiamo configurato) anche riepiloghi settimanali, quindicinali o mensili sulle attività del dispositivo controllato, corredati anche da utili grafici.

Conclusioni

ESET Parental Control ha un costo di 16,39 euro + IVA per 12 mesi. Esistono tuttavia tre modalità di fruizione della app:

•Gratuita: consente di sfruttare le funzioni di base ed è gratuita per un periodo di tempo illimitato

•Di prova: le funzioni premium sono attive per un periodo di tempo limitato (30 giorni)

•Premium: le funzioni premium sono attive fino alla scadenza della licenza

Assolutamente da provare la versione gratuita per farsi un’idea della validità del software che ritengo utile e ben ideato, per poi valutare l’acquisto della versione Premium, passando attraverso quella di prova. Migliorerei l’estetica che non incontra i miei gusti personali al 100% e razionalizzerei la posizione di alcune opzioni/informazioni. Non ho sperimentato problemi di comunicazione tra dispositivo controllante e controllato degni di nota (la connessione non è fulminea ma avviene in tempi accettabilissimi) o improvvise disattivazioni della applicazione (alcuni utenti hanno lamentato questi problemi).

Ritengo la mia esperienza globalmente positiva e consiglio, pertanto, il download di questa applicazione.


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