Huawei watch: lo smartwatch con una marcia in più

Cari amici, tempo fa avevamo già avuto modo di recensire lo smartwatch targato Huawei, e i risultati erano stati più che buoni, penalizzati solo da alcune lacune e da un posizionamento di prezzo non proprio “easy”.

Certo, la cura dell’assemblaggio e gli ottimi materiali hanno influenzato il prezzo finale di vendita, ma l’esborso di 399 euro per la versione standard non erano proprio alla portata di tutti, in un momento poi in cui il settore smartwatch viene visto da molti  come un vezzo dalla dubbia utilità e quindi tradotto in soldoni, da spenderci non troppi soldi.

Ora, ultimamente ripensando allo smartwatch di Huawei e ai suoi concorrenti attuali che tralaltro sono rimasti i medesimi al lancio del prodotto (moto 360 2gen, apple watch,gear s2) e dopo aver avuto il piacere di provarlo al lancio, mi sono deciso a cercarlo su ebay magari con qualche offerta e dopo poco ne è spuntata fuori una interessante.

Sono riuscito ad avere ad una cifra giusta il Huawei watch versione serigrafata da Fornasetti, un’edizione limitata creata per un’occasione mondana di moda a Milano.

Interessante la personalizzazione, poi piaccia o non piaccia, non è così invadente, infatti uno dei pregi del prodotto è di avere delle anse comuni, questo vuol dire che se il cinturino non fosse di vostro gradimento o vogliate cambiarlo per qualsiasi motivo, potete sostituirlo con uno qualsiasi reperibile nei negozi di orologeria o gioielleria. Volendo anche in acciaio in modo da avere un look più aggressivo.

Ma il Huawei watch sin dal primo momento mi aveva impressionato e interessato per diversi aspetti; cassa in acciaio satinato, vetro zaffiro per il quadrante (che di che se ne dica fa una differenza enorme e chi ama gli orologi lo sa), un display amoled ben definito e una fluidità di sistema egregia ,complice del processore usato secondo a nessuno.

Ma se da un lato offriva tanti plus in confronto ai concorrenti, dall’altro mostrava alcune lacune incomprensibili, in primis il sensore di luminosità assente e il chip sonoro presente di default ma non utilizzabile, specialmente quest’ultima mancanza era veramente assurda; è come avere una macchina da corsa e mettergli il limitatore di velocità.

Bello ed elegante, il huawei watch dà  bella mostra di sé specialmente di sera, al buio. Non mi dimenticherò mai di una sera in macchina mentre tornavo da una serata e girandomi e guardando il polso sono sprofondato nel nero elegante del quadrante e dei suoi bianchi perfetti. Una gioia per me che sono un appassionato di schermi definiti.

Comunque ritornando alla sue lacune, almeno per la seconda funzione il nuovo aggiornamento uscito di Android wear  ( a dire il vero è  uscito da un po ma non avevo il terminale per provarlo) che ha portato la versione 1.4 ai possessori di dispositivi Android wear ha finalmente sbloccato questa utilissima funzione e vi garantisco che fa la differenza su uno smartwatch. Tanti amici, troppi, mi chiedevano: ma si può telefonare da quel “coso”? Può rispondere alle chiamate direttamente da lì?

A queste domande ho sempre risposto in maniera negativa  (tranne che con Apple watch) ma se nessuno dei dispositivi nemmeno Apple (tranne il gear s di Samsung) ha la possibilità di alloggiare una sim indipendente, dall’altra huawei offre la possibilità di rispondere alle telefonate con il chip sonoro integrato. Comodo ed utile

Inoltre sono state aggiunte altre funzioni fra cui nuovi movimenti del polso che attivano determinante utilità, anche se a mio parere, vi dico la verità,  le trovo scomode in quanto attivabili anche quando non si vuole.

In conclusione posso affermare che il huawei watch rimane ad oggi il dispositivo Android wear più completo e funzionale, unito ad un’eleganza sobria e pulita delle forme.

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