Microsoft Lumia: un matrimonio dai forti rischi
La presentazione del Microsoft Lumia 535 ha sancito di fatto il completamento dell’acquisizione di Nokia da parte del colosso di Redmond, secondo una roadmap che da tempo prevedeva la scomparsa del brand dell’azienda finlandese dai prodotti della gamma Lumia. Difficile prevedere a cosa verrà destinata la dicitura “Nokia”, soprattutto a quale categoria di dispositivi si riferirà. Ad oggi però, il dato indubbiamente più interessante riguarda proprio la scelta di Microsoft di accentrare completamente su se stessa il brand Lumia, con tutti i rischi che questo comporta.
Infatti, seppur in crisi ormai da anni e lontana dai grandi numeri di vendite dei competitors, Nokia ha sempre conservato quella sorta di “fascino” nei confronti dei consumatori, cosa che le è stata di grande aiuto per far guadagnare al brand Lumia la propria fetta di mercato (una fetta, tra l’altro, molto importante proprio qui in Italia). Inoltre, chi ha posseduto gli ultimi top gamma della Nokia (pensiamo al 930 o al 1520), sa perfettamente di come l’azienda finlandese fosse riuscita a “personalizzare” Windows Phone con delle applicazioni e delle caratteristiche che hanno rappresentato il vero punto di forza dei Lumia.
Pensiamo alla tecnologia PureView, a Nokia Camera, StoryTeller, Glance e così via: presumibilmente ritroveremo tutto anche dopo l’accentramento da parte di Microsoft, ma ci sarà il medesimo sviluppo in futuro? Ad esempio, la tanto apprezzata PureView continuerà ad essere migliorata? Sono inevitabilmente tutti interrogativi leciti, soprattutto da parte di noi consumatori. Del resto, nonostante io sia un assoluto sostenitore di Android, devo ammettere che sono rimasto assolutamente sbalordito dalla qualità fotografica del 1520, tanto da non volermene separare più, e mi dispiacerebbe davvero molto se questa caratteristica, unica nel suo genere, si andasse a perdere. Certo, come è ovvio che sia, Microsoft avrà fatto propri anche i vari brevetti sviluppati dall’azienda finlandese: ma chi ci lavorerà sopra? Sarà lo stesso team che ci lavorava in Nokia?
Come potete facilmente evincere, questo articolo è davvero pieno di punto interrogativi difficilmente risolvibili nel breve periodo in quanto solo il tempo potrà dirci quale sarà la linea che il colosso di Redmond darà al brand Lumia.
Al di la di tutti questi discorsi però, occorre precisare la grande responsabilità che Microsoft si è assunta con questa ardita operazione. Infatti, quasi passando inosservata, l’azienda fondata da Bill Gates ha compiuto il grande salto nel mondo hardware degli smartphone, in dispositivi che trovano un grande apprezzamento nella massa e che devono inevitabilmente realizzare un certo numero di vendite per poter fruttare un guadagno. Non solo, ma diventare di fatto un produttore di smartphone comporta anche la costruzione di tutto un apparato molto complesso: stabilire una linea ben precisa per la garanzia; creare una rete di centri assistenza; istituire un contatto diretto con i consumatori magari attraverso un call center.
Questi sono tutti elementi che rappresentano una novità per Microsoft, abituata più che altro ad essere un’azienda che fornisce software. Per farvi un esempio concreto, avendo il sottoscritto avuto un problema di fatturazione con il proprio account Windows Phone, ho cercato di mettermi in contatto con Microsoft per poterlo risolvere ed ho scoperto che, ad oggi, non esiste un call center dedicato a Windows Phone!! Ora, questo non rappresenta un problema in se per se, visto che neanche Google ha istituito un call center per Android, ma comincia ad essere una problematica importante se ci si pone nell’ottica di produttore di smartphone e tablet (Samsung, Apple, Htc, Sony, Lg hanno tutte un sistema di assistenza diretto).
Insomma, i punti pochi chiari e gli interrogativi sono davvero innumerevoli, e rappresentano una gran bella gatta da pelare per l’azienda di Redmon. Riuscirà Microsoft a diventare la nuova Apple? Discutiamone insieme.