Samsung Galaxy Note 4: mettiamo insieme considerazioni tecniche ed economiche
I primi 6 mesi del 2014 ci hanno regalato, come ogni anno, i nuovi dispositivi top gamma delle varie aziende appartenenti alla categoria degli smartphone (anche se le dimensioni raggiunte dai display rendono sempre meno logiche le suddivisioni in categorie). Con la fine della stagione estiva arriverà il momento della nuova generazione del prodotto che ha inaugurato (e allo stesso tempo cannibalizzato) la categoria dei phablet, ovvero il Samsung Galaxy Note 4. La presentazione è fissata il 3 settembre 2014, ma l’importanza di questo terminale ha già scatenato diverse discussioni relative alle specifiche tecniche e alle potenziali vendite. Vediamo di fare chiarezza su entrambi gli aspetti, concedendomi comunque il beneficio di poter sbagliare in alcuni punti visto che, al di la di tutto i discorsi, il terminale deve ancora essere presentato ufficialmente.
Per quanto riguarda le specifiche tecniche, pare ormai certo che il cuore del Note 4 sarà lo Snapdragon 805 della Qualcomm (quindi niente 64 bit salvo sorprese) coadiuvato quasi sicuramente da 3 giga di Ram (sinceramente credo che non ci saranno i 4 giga, visto anche il quantitativo di Ram dell’S5). Il display rappresenta invece il punto più incerto: la risoluzione dovrebbe raggiungere il QHD (anche se non mi stupirei se rimanesse il Full-Hd), mentre sulle dimensioni è davvero difficile pronunciarsi al momento (alcuni rumors parlano di 5,7 pollici, altri di 6,1 , altri ancora addirittura di 6,4). La foto trapelata nella giornata di oggi ci suggerisce invece che, molto probabilmente, Samsung introdurrà finalmente materiali “pregiati” per lo meno nella realizzazione del “corpo” del Note 4, con una cover posteriore diversa da quella con le finte cuciture vista nella generazione precedente (anche in questo caso però bisognerà verificare l’attendibilità della foto in questione). La fotocamera dovrebbe riprendere la nuova tecnologia adottata nell’S5 (isocell), che sta dando risultati davvero eccellenti, con l’introduzione però anche di uno stabilizzatore ottico d’immagine ed un probabile aumento dei megapixel.
La dotazione sarà completata da nuovi sensori che dovrebbero introdurre funzioni “secondarie”, a completamento dell’esperienza utente senza particolari rivoluzioni (pensiamo a quello delle impronte digitali oppure al sensore UV integrato in S-Health come ci ha spiegato Loris in un precedente articolo). Nulla è trapelato invece relativamente alle novità legate ad S-Pen, che sarà ovviamente presente e quasi sicuramente migliorata rispetto al passato. Insomma, da un punto di vista tecnico il Note 4 dovrebbe rappresentare un’evoluzione del Note 3, con miglioramenti assolutamente significativi ma senza rivoluzioni (in linea con il trend della prima metà del 2013).
Passiamo adesso alla questione più spinosa, ovvero quella economica, che ha scatenato diverse discussioni (meritandosi anche uno spazio nel “mettiamoci la faccia” di Loris). Tutto è partito dalla previsioni di alcuni analisti di mercato, i quali hanno previsto un rialzo delle vendite in casa Samsung (vendite che sono in flessione) proprio grazie alla commercializzazione del Note 4.
Personalmente credo che la questione sia troppo complessa per poter essere prevista a tavolino da questi fantomatici analisti. Ciò che possiamo dire con certezza è che Samsung riponga enormi speranze nella serie Note, tanto da considerarla ormai la vera serie “top” della propria scuderia (lo dimostrano le caratteristiche tecniche sempre superiori rispetto ai “galaxy s”). Ma da cosa è dovuto questo atteggiamento dell’azienda coreana? Molto semplice, la categoria dei veri e propri phablet è molto meno satura di quella degli smartphone, di conseguenza Samsung sta cercando di aggredire sempre di più questa fetta di mercato cercando di espanderla. In tal senso un phablet targato Apple potrebbe paradossalmente aiutare proprio la gamma dei Note, in quanto riuscirebbe a far accettare al grande pubblico le grandi dimensioni di questi dispositivi (cosa che è stato il vero ostacolo nell’esplosione delle vendite).
Di contro però non è un caso che Samsung abbia registrato una flessione a livello mondiale delle vendite, causata soprattutto da aziende emergenti che sono riuscite a produrre dispositivi di qualità a prezzi accettabili (Oppo e Xiaomi su tutte), oltre ad una sempre più agguerrita concorrenza dei “soliti noti”.
Per tutte queste ragioni trovo davvero azzardato poter fare delle previsioni sulle vendite, e perciò mi trovo assolutamente d’accordo con Loris che ha espresso perplessità sulle affermazioni di questi analisti.
In ogni caso, in attesa di avere notizie ufficiali, mi piacerebbe discutere con voi sull’argomento. Passerete da Note 3 a Note 4? Acquisterete il Note 4? Quali saranno le caratteristiche tecniche? Riuscirà davvero a rialzare le vendite dell’azienda coreana? Forza, fatevi sotto!