Svolta epocale: Apple starebbe pensando di separarsi dalla TBWA!

La notizia che viene riportata dal New York Post è davvero clamorosa, e potrebbe portare una vera rivoluzione all’interno dell’azienda di Cupertino. Pare infatti che la Apple sia entrata fortemente in conflitto con la TBWA, agenzia pubblicitaria che da sempre cura il marketing della mela morsicata, a partire dallo storico spot televisivo per la prima incarnazione del Macintosh, fino ad arrivare ai moderni iPhone e iPad. Occorre precisare che la Apple possiede al suo interno anche un team che si occupa di creare alcuni spot pubblicitari ma, dati alla mano (è stata fatto un’indagine), quelli creati all’interno dell’azienda riscuotono molto meno successo rispetto a quelli della TBWA.

Sappiamo tutti che l’aspetto “marketing” è da sempre un aspetto cruciale per il successo commerciale dei prodotti Apple, anche perché Steve Jobs ha sempre considerato fondamentale il ruolo della pubblicità. Ma allora, quali saranno le mosse della mela morsicata nel caso in cui questo “divorzio” preannunciato dal New York Post si concretizzasse? La risposta è solo una, e porta il nome di Jimmy Iovine, co-fondatore di Beats.

Come è noto, ormai la Beats fa parte dell’universo Apple e gran parte del successo delle cuffie con la “B rossa” è dovuto proprio alla riuscitissima campagna pubblicitaria che da sempre le contraddistingue, e che pare sia stata sempre orchestrata da Iovine (precisazione: le cuffie Beats sono cuffie buone, ma oggettivamente a quel prezzo si trova decisamente di meglio qualitativamente parlando).

Insomma, se tutto questo fosse confermato, Apple avrebbe ulteriormente dimostrato la lungimiranza delle sue acquisizioni, oltre al fatto che ci potrebbe essere una svolta storica nella politica marketing della mela morsicata rispetto a quella a cui siamo abituati tutti quanti noi.

E’ importante ricordare che stiamo parlando di un’indiscrezione, che quindi va presa con le pinze fino ad una conferma ufficiale. Mi sento però di dire che, se un giornale autorevole come il New York Post riporta un articolo del genere, è evidente che un fondo di verità ci sia.

In ogni caso staremo a vedere se nelle prossime settimane arriverà notizie ufficiali in merito, e nel frattempo mi piacerebbe discutere con voi sull’argomento.

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