HTC One M8: un lancio sul mercato tra luci e ombre

Tutti quanti siamo in trepidante attesa per la recensione di Loris del neo-nato in casa HTC. Nel frattempo vorrei analizzare con voi il lancio sul mercato di questo nuovo prodotto, al cui successo di vendite è strettamente legato il futuro dell’azienda taiwanese.

Qualche settimana fa avevo scritto un articolo nel quale criticavo aspramente HTC per non essere intervenuta in maniera efficace in relazione alle decine di video e fotografie ritraenti l’M8 ben prima della sua presentazione ufficiale. Avevo sottolineato di come gli utenti, proprio a causa di quelle indiscrezioni trapelate, si fossero fossilizzati su alcuni aspetti “negativi” dello smartphone (fotocamera e tasti a schermo), tralasciando invece quelle che potevano essere le novità svelate il 25 marzo. Se infatti andate a leggere i commenti sulla rete successivi alla presentazione ufficiale, vi accorgerete di come l’attenzione della stragrande maggioranza delle persone si sia fossilizzata su dettagli onestamente trascurabili (tantissima gente è incredibilmente inferocita per la banda nera col logo HTC). Purtroppo questo è il rischio che si corre nel momento in cui si fa trapelare troppo materiale prima del tempo (non a caso Steve Jobs era maniacale da questo punto di vista).

Accanto a questo aspetto rivedibile però, bisogna sottolineare l’accuratezza con la quale l’azienda taiwanese ha gestito il lancio sul mercato: l’M8 è stato recapitato alla stampa specializzata in tempo da record, così da poter dare subito agli utenti un’idea sulle sue capacità; è stato stretto un accordo con un colosso come Amazon, così da poter gestire nel migliore dei modi i pre-ordini; la disponibilità sul mercato è praticamente immediata; la campagna marketing con protagonista Gary Oldman appare finalmente adeguata ad un prodotto “premium”.

Insomma, come spesso accade per HTC, luci ed ombre hanno condito l’approdo sul mercato del successore di quello che è stato definito da più parti come il miglior smartphone Android del 2013. Sarà davvero un degno erede? La risposta a questa domanda spetta a Loris.

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