Google pronta ad aprire uno Store a New York: è in arrivo una rivoluzione?

Le indiscrezioni si sono susseguite per mesi, ma pare ormai certo che Google si stia preparando ad inaugurare uno Store di 800 metri quadri nel cuore di New York, interamente dedicato all’universo di Big G (Android, Chromebook, Glass ecc..). E’ opportuno ricordare che Google aveva già provato in passato un esperimento del genere con i negozi “AndroidLand” aperti in Indonesia, Australia e India, concepiti però essenzialmente per far conoscere a questi mercati emergenti il sistema operativo del robottino verde.

La portata dell’operazione connessa allo Store di New York è invece di ben altra portata, e mira ad una apertura a livello globale di negozi, praticamente sulla falsa riga degli Apple Store. Inutile dire che anche in questo settore la casa di Cupertino ha fatto scuola, con un volume di affari collegato ai propri punti vendita davvero pazzesco. Tale ragione sta spingendo Big G in questa direzione, nella speranza di far penetrare ancora di più nella massa i concetti che stanno alla base di Android e dei Chromebook: si può parlare di una rivoluzione in arrivo?

Quando si parla del colosso di Mountain View in termini di prodotti hardware piuttosto che software, il termine “rivoluzione” viene sempre fuori. La possibilità che Google perda il suo carattere di “sola” azienda di servizi è un qualcosa di paventato da molti, ma sinceramente non trova terreno fertile nella mia persona.

Credo infatti che questi ipotetici “Google Store” saranno concepiti essenzialmente per far conoscere al numero più alto di persone Android e Chrome OS in quanto software, piuttosto che soffermarsi sui singoli smartphone e chromebook. Se questa operazione fosse portata a compimento, le quote di mercato di Big G potrebbero innalzarsi ancora più vertiginosamente di quanto già non lo siano. Pensare però di poter vedere questa azienda con una filosofia completamente differente è un qualcosa di utopistico secondo il mio punto di vista (e la recente vendita di Motorola lo dimostra). Voi cosa ne pensate? Discutiamone insieme!

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