Nexus 5: una politica marketing discutibile
Il 31 Ottobre del 2013 Google stupì tutti presentando uno smartphone, il Nexus 5, con caratteristiche da top gamma ad un prezzo davvero contenuto. Tralasciando il fatto che, in alcuni ambiti, risulta essere inferiore rispetto ad altri terminali di fascia alta, un po’ tutti abbiamo pensato di essere difronte ad un vero “best-buy”, soprattutto nell’ottica di Natale 2013. Questa convinzione era avvalorata dal fatto che Google avesse abilitato il Device Play Store in altri Paesi, proprio in vista della presentazione del Nexus 5. Queste premesse positive, sono state del tutto disattese da una politica marketing alquanto discutibile, che conferma ancora una volta come Google voglia continuare ad essere una società di servizi. Analizziamo insieme la questione.
Innanzitutto, Big G non ha agevolato l’acquisto del Nexus 5 in vista del Natale, come invece era lecito pensare. Infatti, dopo un’ampia disponibilità durante il mese di Novembre, il terminale era praticamente introvabile durante le prime settimane di Dicembre. Infatti, recandosi sul Play Store, l’uscita dal magazzino era prevista dopo 2/3 settimane, impedendone quindi l’acquisto a tutti coloro che intendevano porlo sotto l’albero. Una scelta onestamente incomprensibile, per un terminale che avrebbe potuto davvero “sbancare” il mercato smartphone in quel periodo.
Come se non bastasse, ecco arrivare qualche giorno fa la colorazione rossa, a meno di un mese dal Mobile World Congress di Barcellona. Sia chiaro, una nuova opzione cromatica è sempre positiva, ma anche in questo caso Big G ha fatto delle strane scelte: per prima cosa non capisco il perché non sia stata lanciata prima di Natale; in secondo luogo, renderla disponibile subito prima del MWC (dove verranno presentati tutti i nuovi modelli) non aiuta sicuramente il suo eventuale successo commerciale.
Insomma, quello che sarebbe potuto essere un vero e proprio “best-buy”, ha fatto registrare delle buone vendite, ma ben lontane da quanto ci si sarebbe potuti aspettare.
Secondo voi Google ha delle responsabilità? Oppure è proprio la gamma Nexus a non avere lo stesso appeal di altri modelli? Discutiamone insieme!