Google-Motorola-Lenovo: il mio punto di vista
La vendita di Motorola alla cinese Lenovo ha monopolizzato la scena dell’hi-tech in questi ultimi due giorni, e sicuramente sarà motivo di discussione per ancora molto tempo. La mossa fatta da Big G ha spiazzato praticamente tutti, visto che nessuna indiscrezione era trapelata nelle settimane precedenti. Una trattativa gestita in maniera impeccabile, che merita un approfondimento vista l’importanza delle aziende coinvolte. Proviamo a ragionarci insieme.
L’iniziale “immobilismo” di Google, successivo all’acquisizione di Motorola, aveva destato non pochi dubbi sull’effettivo interesse di Big G a rilanciare la “casa alata”. Non vanno dimenticate le iniziali perplessità di tutte le aziende che operano nel segmento Android (Samsung in testa) relativamente al rapporto preferenziale che si sarebbe andato a creare tra gli smartphone Motorola e Google. Tutta questa situazione si è evoluta un paio di mesi fa, con la presentazione del Moto G, terminale che ha segnato il ritorno della casa alata anche nel mercato europeo, e con l’evento tenutosi a metà Gennaio, in cui Motorola rilanciava la sua presenza a livello globale. Io stesso avevo scritto un articolo sul ritorno in grande stile di questa storica azienda delle telefonia mobile, e tutte le componenti facevano pensare ad una fusione sempre più forte con il colosso di Mountain View. Eccoci poi arrivati alla vera svolta di tutta la vicenda: l’acquisto da parte di Lenovo.
E’ bene sottolineare che l’azienda cinese è un vero colosso economico a livello mondiale. Stiamo parlando del primo produttore assoluto di personal computer, dotato di mezzi finanziari di prim’ordine. L’importanza di Lenovo però non è riuscita a togliere l’amaro in bocca un po’ a tutti gli addetti del settore, che hanno vissuto questa trattativa come la “svendita” di un marchio storico alla solita realtà cinese. Personalmente invece credo che Motorola possa davvero ritornare a primeggiare grazie a questa operazione. Lenovo fornirà tutti i mezzi necessari per il rilancio del marchio, sfruttando nel mercato europeo e statunitense l’appeal che da sempre la casa alata esercita sui consumatori (al contrario degli smartphone Lenovo, troppo poco conosciuti nel mondo occidentale).
Google invece che fine fa in tutto questo discorso? Bè, Big G ha trattenuto nelle proprie disponibilità tutti i brevetti di Motorola, compreso quello del famoso smartphone modulare. E’ evidente a questo punto che fosse interessata prettamente al patrimonio intellettuale, scaricando su di un’altra società l’onere di occuparsi del segmento “device”. In questa maniera, è riuscita anche a spegnere le polemiche provenienti dalle altre aziende in merito al rapporto “preferenziale” nei confronti di Motorola. Insomma, qual è il mio punto di vista? Secondo me è stata una grande operazione per tutte e tre le società!
Voi invece cosa ne pensate? Discutiamone insieme.