Arriva BlackPhone, lo smartphone a prova di spia

blackphoneIl 2013 è stato teatro del DataGate, lo scandalo globale relativo ai programmi di intercettazione dell’N.S.A., ovvero la National Security Agency statunitense. Diversi colossi del settore (ad esempio la Apple) sono stati accusati di aver collaborato con l’N.S.A., consentendo di spiare le attività dei dispositivi mobili degli utenti.

Ovviamente, la questione più scottante ha riguardato le intercettazioni relative alle varie personalità politiche delle altre Nazioni, comprese quelle italiane. Insomma, una bella gatta da pelare per Barack Obama, che ha anche rischiato di doversi dimettere.

Bene, questa premessa era doverosa per poter introdurre il BlackPhone, lo smartphone a prova di spia frutto di una joint venture fra due aziende: l’americana Silent Circle e la startup spagnola Geeksphone. Verrà presentato al Mobile World Congress di Barcellona, per cui non sono state ancora rivelate le caratteristiche tecniche complete. Ciò che è certo è il sistema operativo, chiamato PrivatOs e derivato direttamente da Android. Inoltre (e questa è sicuramente la parte più rilevante del progetto) PrivatOs è stato sviluppato in collaborazione con Phil Zimmermann, l’uomo che ha creato il Pretty Good Privacy (PGP), il software di crittografia e firma digitale per e-mail più diffuso al mondo.

In attesa di poter vedere all’opera il BlackPhone, appare evidente che il DataGate ha riportato alla luce l’annoso problema della privacy legata ai dispositivi mobili, anche perché, con la diffusione degli smartphone, questa problematica si è notevolmente aggravata. Personalmente penso che le aziende debbano necessariamente correre ai ripari, fornendo agli utenti gli strumenti adatti per proteggere i propri dati personali. Per tale ragione, vedo assolutamente di buon occhio questo nuovo dispositivo, che magari potrà diventare un “must-have” nel settore aziendale e contemporaneamente spingere i vari produttori ad investire nuove risorse per tentare di cercare un rimedio efficace al problema. Voi cosa ne pensate?

Articolo by Saverio Alloggio

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