L’assistenza Apple scende sulla terra per tagliare i costi

L’assistenza post vendita di Apple è sempre stata presa d’esempio come la più veloce e da imitare, perchè rende felice il cliente e lo solleva da vari disturbi. Le cose stanno per cambiare e ci ritroveremo un’assistenza come per le altre aziende? Continua dopo il salto.

Chi possiede o è stato in possesso di un prodotto Apple, sa che l’assistenza cura in particolar modo il cliente, riparando al volo un tasto rotto, l’altoparlante o la batteria, nei casi più gravi invece vi sostituiscono velocemente il vostro dispositivo con uno ricondizionato. Questa pratica, rende felici parecchi utenti che se ne tornano subito a casa con un dispositivo funzionante, senza attendere i tempi biblici dei centri assistenza, ma c’è chi storce il naso, perchè giustamente ci si ritrova con un dispositivo riparato non suo e non nuovo.

Prossimamente gli Apple Store saranno attrezzati con strumenti per riparare o sostituire schermi e altri componenti, inoltre verranno eseguite diagnostiche in remoto per contattare altri centri assistenza. D’ora in avanti Apple riparerà i dispositivi e li restituirà ai diretti proprietari, come fanno tutte le altre aziende. Apple stima che questo cambio di strategia porterà ad un risparmio annuale di 1 miliardo di dollari circa.

Anche l’Apple Care cambierà registro, difatti non sarà più legata al prodotto ma all’utente e prevederà un costo annuale a cui aderire e comprende anche dispositivi fuori garanzia.

Il cambiamento è importante sia dal lato riparazione e sostituzione, che dalla sottoscrizione dell’estensione di garanzia, che sia la fine della sostituzione veloce dei dispositivi o una nuova “rivoluzione” in un modo a cui solamente l’utenza business è abituata?

via TomsHW.it
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