Steve Jobs: pensieri dopo un anno dalla Sua scomparsa

Con oggi, siamo ad un anno della Sua scomparsa, un anno dove tutto è diventato terribilmente normale, un anno dove i geni sono finanzieri e non pirati.
Ho scelto questa foto perchè cosi’ lo voglio ricordare, Jobs & Woz i veri pirati della Silicon Valley.
Geni che hanno osato in un periodo dove tutto era uniformato, geni in un periodo dove tutti non sapevano innovare a passi da gigante, ma solamente fare ciò che la tecnologia poteva dare in quel periodo, no, loro sapevano vedere oltre al materiale, sapevano creare sistemi, macchine oltre il realizzabile.
Oggi si sente la sua mancanza, sia che si ami Apple o meno, ma è innegabile che, grazie a Steve la tecnologia è cambiata, rendendola più umana.
Il nostro blog recita: “Il lato umano della Tecnologia” , i nostri lettori, la maggiorparte, sono “amici” che condividono con noi le stesse passioni. Oggi voglio condividere con Voi il ricordo di un essere umano affamato, una persona che ha saputo guardare oltre, questo era il suo genio, rendere reali i suoi pensieri.
Voglio dedicare a Steve una frase, come la voglio dedicare a Voi:
è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell’ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l’uomo che vive fra beni immortali.
DA: La Lettera della Felicita. Epicuro