Google I/O Keynote day 1 [Prima parte]: Android 4.1 Jelly Bean – Aggiunto Video
Dopo una (inutile) disperata corsa contro il tempo nel traffico di Roma per arrivare in tempo al live dell’evento, che ho quindi in buona parte perso, vorrei almeno avere l’onore di fare un articolo che facesse un momento il punto della situazione sulla tanta ciccia al fuoco che non può che rendermi parecchio eccitato ed impaziente che arrivi metà luglio 😀 …
L’articolo l’ho diviso in più parti per agevolarne la lettura.
Con soddisfazione, parecchie cose che mi auspicavo, sono state esaudite e con questo aggiornamento, ritengo che Android abbia raggiunto davvero una maturità e un trend verso il miglioramento continuo, che per chi come me ha sempre sete di novità è al momento l’unico sistema operativo mobile a dissetarla.
Ma bando alle ciance, venite con me e facciamo una passeggiata nella giornata di oggi, cominciando proprio da Jelly Bean, il quale ha davvero in se parecchie novità e cercherò di guidarvi usando un linguaggio semplice che vi consenta di impossessarvi di tutte le informazioni che vi servono nel mare che oggi in rete sicuramente avrete trovato.
Android Jelly Bean 4.1
Project Butter: Secondo me il cuore della vera potenza di Jelly Bean. Molti androidiani (me compreso) da molto tempo, e precisamente con l’avvento delle cpu dual e quad core, chiedevano a gran voce, una maggiore ottimizzazione del kernel e del sistema in generale, che potesse sfruttare davvero a pieno tanta potenza e credo proprio che Android 4.1, raggiunga lo scopo.
Quanti di noi, quando parlano di fluidità, fanno riferimento “all’effetto olio” ? Bene Google ha pensato al burro, ma alla fine sempre un lubrificante è … e questo lubrificante, che consiste in una ottimizzazione e una integrazione molto più stretta tra CPU e GPU, permette ora ad un Galaxy Nexus di viaggiare a 60 fps e questo senza avere la miglior GPU sul mercato (anzi). La fluidità raggiunta con Jelly Bean fa impallidire i già buoni risultati raggiunti con Ice Cream Sandwich ed ora l’esperienza d’uso a vederla a video darà parecchia soddisfazione in più a tutti noi … La reattività al tatto è aumentata in maniera davvero entusiasmante e il Tegra3 del Nexus 7 mostrerà forse per la prima volta la vera potenza del SoC di Nvidia tanto criticato, poichè molto poco ottimizzato, ma ora con il Kernel che sale alla versione 3.1 ci sono finalmente, le ottimizzazioni che tutti ci aspettavamo.
Ma sono sicuro che anche un processore a singolo core, come per Nexus S, saprà dare parecchie soddisfazioni ai suoi possessori.
Nell’SDK, tra l’altro già disponibile per gli sviluppatori, ci sono anche nuovi strumenti che consentono di monitorare la propria applicazione frame per frame per verificarne i punti deboli su cui intervenire per migliorarla al massimo nell’ottimizzazione.
La nuova Home:
Sono state apportate diverse migliorie alla UI, ed ora Jelly Bean ci farà dimenticare messaggi tipo: “spazio nella home esaurito”, quando si aggiungono nuove icone e widget e non c’è più spazio, si perché ora quando si inserirà nella home un widget o una scorciatoia, gli elementi già presenti si adegueranno in automatico in base al nuovo arrivato …
Se ad esempio un widget è troppo grande per l’area disponibile nella home, quest’ultimo si ridimensionerà in automatico per essere inserito nel modo migliore. Inoltre tramite uno swipe verso l’alto, sarà possibile rimuovere ogni oggetto presente nella home. Queste le migliorie più importanti, ma sono sicuro che nella presentazione, seppure esaustiva, non è stato detto tutto e altre sorprese ci aspetteranno sicuramente.
Ci sono inoltre anche nuovi widget integrati in Jelly Bean che vanno a completare ancor di più le possibilità già integrate nel sistema di ottenere informazioni e suggerimenti in modo ancora più accattivante.
Sono state aggiunte inoltre, anche nuove funzionalità per i disabili, il che non può che far piacere.
Search Voice:
Era ormai nell’aria, ma ora il classico Voice Action di Google diventa un vero e proprio assistente vocale e nel keynote, la breve demo è stata molto d’effetto. La voce dell’assistente vocale mi è sembrata abbastanza più naturale sia di S-Voice che di Siri, inoltre ha risposto molto bene ai comandi vocali e alla dettatura senza incertezze. Si sono poste delle domande alla cui risposta precisa, sono stati aggiunti anche contenuti multimediali per la massima esaustività.
Inoltre c’è anche la possibilità di dettare sms e testi in modalità off-line, quindi anche se non c’è copertura internet e questa può essere ancora un valore aggiunto per chi lamentava questa mancanza.
Avremo molti test da fare, nella speranza di avere subito anche l’italiano … hehe 😀
Nuova barra di notifiche:
Che Android avesse il miglior centro notifiche in assoluto non credo possa essere smentito, ma con Jelly Bean si è ancora aumentato il livello di funzionalità che la rende di nuovo 2 spanne avanti agli altri.
Ora le notifiche hanno la possibilità di essere espandibili e possono essere arricchite di nuove funzionalità.
Per esempio se perdiamo una telefonata, nella barra notifiche oltre all’avviso di perdita chiamata, sarà presente il pulsante per richiamare, oppure all’arrivo di una notifica di Google+ è possibile espandere la stessa, vedendo praticamente tutto il post nell’area notifiche (eventuale foto compresa) al quale potremo rispondere direttamente senza passare per l’applicazione. In effetti è come se una parte dell’applicazione fosse integrata con la barra delle notifiche, e starà agli sviluppatori impossessarsi presto di questa nuova possibilità per rendere molto più accattivanti e funzionali i loro lavori.
Nuova tastiera:
E’ stata migliorata la tastiera presente nel sistema, con un sistema di predizione molto più efficiente che permette una digitazione più veloce e con meno errori. Vedremo se riuscirà a scalzare la swiftkey di cui al momento non riesco a fare a meno …
Android Beam e NFC migliorato:
come mi aspettavo è stata migliorata la condivisione di contenuti tramite NFC, e quindi con JB sarà possibile condividere oltre che contatti, pagine web, video di YouTube, applicazioni e indicazioni stradali, anche i video e le foto direttamente dalla galleria. Non ho ben capito se ora è possibile anche condividere semplici file con lo stesso metodo, ma lo scoprirò presto … 😉
Google Chrome:
Anche questo era prevedibile, ora Chrome è uscito dalla fase beta e diventa a pieno titolo, il browser di default di Android a partire da Jelly Bean ma è possibile averlo anche per le altre versioni del sistema operativo. Con le nuove ottimizzazioni, mi aspetto una esperienza di navigazione, finalmente con la fluidità che ci si aspetta da un hardware da top di gamma.
Google Translate:
L’applicazione di traduzione più usata in assoluto, va ora a rendersi parte integrante del sistema ed è possibile per gli sviluppatori, integrarlo anche nelle applicazioni, per rendere sempre più avanzate le possibilità di utilizzo delle stesse.
Google Now:
Questo nuovo servizio è davvero interessante. Praticamente è sviluppata per aiutarci a viaggiare e a non tardare agli appuntamenti. In base ad esempio ad un orario di arrivo in un luogo, Google Now, calcolerà quali sono i migliori mezzi di trasporto (treni, aerei, autobus, metro, tram, taxi …) ed in base agli orari, al traffico e ad eventuali ritardi dei mezzi pubblici, è in grado di fornirci la soluzione più vantaggiosa per essere sempre puntuali ai nostri appuntamenti. Al momento è solo per l’America, ma spero che presto sarà anche per noi …
Smart app updates:
Per gli sviluppatori che abbracceranno questa funzionalità al più presto, è possibile far aggiornare agli utenti, solo la parte dell’applicazione che in effetti è stata cambiata, in maniera incrementale, senza quindi riscaricare tutta l’applicazione stessa.
Immaginate i vantaggi per i giochi e per la nostra preziosa banda dati …
App Encryption:
Da Jelly Bean in poi, le applicazioni che si acquistano dallo store, saranno criptate e dovrà prima essere installata in maniera specifica sul proprio terminale, una chiave per poterle installare e utilizzare. E’ quindi una nuova misura antipirateria, e sinceramente sono d’accordo. Più saranno tutelati gli sviluppatori, più belle e professionali saranno le applicazioni.
Google Maps:
E’ stata attivata da ora la modalità delle mappe off-line, ma ancora parecchi paesi sono esclusi da questa funzionalità, in Italia credo sia funzionante. Speriamo che sia presto disponibile per tutti.
Google+:
Uscita la versione prettamente per i tablet e con la nuova interfaccia è divenuto molto più accattivante e funzionale.
Foto dei contatti :
Si potranno impostare immagini in alta definizione 720×720
Fotocamera :
Migliorata la gestione ed introdotta la possibilità di visualizzare, o cancellare, la foto appena scattata con uno swipe verso destra, o verso l’alto.
Nuove API:
E’ stato fornito agli sviluppatori l’SDK che contiene le nuove API con cui attingere a piene mani a tutte le nuove funzionalità. E credo che tutte le applicazioni principali, presto si adegueranno (Facebook, Twitter, Skype ecc. ecc.)
Per il momento credo sia tutto, anche se secondo me, cì sono ancora diverse cose non dette, ma incluse in Jelly Bean ancora tutte da scoprire, e molto presto i possessori di Nexus potranno godere di tutto questo ben di Dio.
Oltre al Galaxy Nexus, anche il Nexus S e lo Xoom, saranno aggiornati a metà luglio, questo per ribadire che se amate Android inteso come sistema operativo e volete sempre godere delle evoluzioni dello stesso, fin da subito, la Google Experience è l’unica possibilità. E con le nuove migliorie, in termini di performance e funzionalità sarà come avere nuovi terminali.
Anche il GS3 sicuramente sarà aggiornato, ma con tutte le personalizzazioni di Samsung, ci vorranno comunque dei mesi (anche se xda di solito fa prima), il GS2 ancora peggio …
Probabilmente tra i primi produttori che aggiorneranno metto ASUS al primo posto, visto che il Nexus 7, eredita l’hardware dalla premiata serie Transformer e non sarà difficile utilizzare i driver e le ottimizzazioni già sviluppate.
La statua del Googleplex per questo Jelly Bean è più che meritata, perché questo è tutto tranne che un minor update …
Sul Google Play Store, il Galaxy Nexus è stato ribassato a 349$, segno di quanto Google stia spingendo le sue creature per diffondere la vera Android filosofia …
Come dite, state andando a comprare un Nexus ? 😀