I proiettori interattivi Acer incentivano il lavoro di gruppo degli studenti

Lainate, 28 maggio 2012 – Secondo un report pubblicato dall’European Schoolnet, i proiettori interattivi posso aiutare gli insegnanti a coinvolgere gli studenti nell’apprendimento collaborativo in classe (Collaborative learning). Il report mira a valutare l’uso dei proiettori interattivi DLP® di Acer nelle classi e a tracciare le linee guida, valide in tutta Europa, per ottenere i risultati migliori sia da parte delle scuole, sia da parte delle aziende coinvolte. Continua dopo il break.

Sei nazioni sono state scelte per partecipare allo studio e dodici istituti di istruzione secondaria sono stati equipaggiati con due proiettori DLP® interattivi di Acer. “Il proiettore interattivo ha permesso ai professori coinvolti di esplorare nuove forme di insegnamento e di apprendimento, di sviluppare le proprie risorse interattive e di coinvolgere gli studenti il lavori collaborativi”, ha affermato Diana Bannister, Direttore per lo sviluppo di Tecnologie nell’Apprendimento dell’Università di Wolverhampton.

I proiettori interattivi DLP® di Acer possono essere utilizzati con un telo di proiezione o direttamente sul muro. È stata eliminata la necessità di schermi speciali e gli insegnanti possono interagire con gli oggetti proiettati in qualunque punto della classe.

“L’introduzione della tecnologia all’interno degli ambienti scolastici può favorire un nuovo tipo di interazione tra insegnanti e studenti”, ha detto Marco Cappella, Country Manager Acer Italia, Israele e Grecia. “Lo scopo finale è quello di introdurre tecnologia che porti beneficio a tutti gli studenti”.

La conclusione finale del report, raggiunta con il contributo di tutti i partecipanti, dimostra come i diversi paesi stiano affrontando le stesse sfide per implementare tecnologie di insegnamento interattivo nelle classi. “Il proiettore può essere usato in diverse situazioni e da diversi soggetti con grande versatilità. Le scuole e gli insegnanti devono assumersi la responsabilità di un insegnamento efficace, per esser certi che la pedagogia sia in grado di gestire la tecnologia”, ha aggiunto Diana Bannister.

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