Fastweb Vodafone: Q1 2026 perfettamente in linea
Fastweb e Vodafone chiudono il primo trimestre 2026 con risultati in linea con le attese, dentro una fase ancora segnata dall’integrazione tra le due realtà. I ricavi arretrano, ma la marginalità migliora grazie alle prime sinergie e a una maggiore disciplina sui costi.
Il gruppo punta a raggiungere 300 milioni di euro di sinergie a regime entro fine 2026. Nel primo trimestre il dato è già arrivato a 77 milioni di euro, spinto soprattutto dalla migrazione delle SIM Fastweb Mobile sulla rete proprietaria e da ulteriori efficienze operative.
La fotografia è quella di un operatore impegnato su più fronti: stabilizzazione dei ricavi telco, crescita dei servizi ICT, sviluppo dell’energia, rafforzamento del wholesale e spinta sulle soluzioni proprietarie di intelligenza artificiale.
Fastweb Vodafone: ricavi in calo ma margini migliori
Nel primo trimestre 2026 i ricavi totali di Fastweb + Vodafone si attestano a 1,737 miliardi di euro, in flessione del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato va letto insieme alla crescita dell’EBITDA after lease, che arriva a 457 milioni di euro, con un aumento dell’8,5% su base annua. Il miglioramento deriva dal contributo delle sinergie e dalle efficienze di costo avviate dopo l’integrazione.
Le CAPEX ammontano a 339 milioni di euro, in calo dell’11%, mentre l’Operating Free Cash Flow raggiunge 118 milioni di euro.
Escludendo i costi legati all’integrazione, l’adjusted EBITDAaL sale a 460 milioni di euro, in crescita del 7,4%. Le CAPEX adjusted sono scese a 304 milioni, mentre l’adjusted Operating Free Cash Flow sono arrivate a 155 milioni di euro.
Clienti mobili e rete fissa
Al 31 marzo 2026, i clienti mobili, residenziali e business sono 19 milioni e 910 mila, in lieve flessione dell’1,5% rispetto all’anno precedente e la quota di mercato è rimasta stabile al 26%.
I clienti residenziali e business di rete fissa sono invece 5 milioni e 550 mila, con un calo del 2%: anche in questo caso la market share resta stabile, pari al 30%.
Nel segmento B2C, i clienti mobili sono 15 milioni e 437 mila, mentre quelli fissi arrivano a 4 milioni e 440 mila. I ricavi residenziali si fermano a 787 milioni di euro, con una flessione del 5,4%.
La pressione competitiva resta alta, ma la strategia orientata al valore produce alcuni segnali positivi. Il divario ARPU tra clienti acquisiti e clienti usciti si è ridotto del 43% nel mobile e del 21% nella banda larga ed inoltre, il tasso di abbandono è migliorato di 2,4 punti percentuali nel mobile e di 4,2 punti nella banda larga.
Fastweb Vodafone cresce con energia e servizi extra
Uno dei dati più interessanti arriva dai servizi oltre la connettività tradizionale: Fastweb Energia, ora disponibile anche per i clienti Vodafone, ha raggiunto 119.000 clienti residenziali al 31 marzo 2026.
Il numero è salito a 140.000 clienti includendo anche il segmento B2B, con una crescita del 184% rispetto all’anno precedente. Il servizio punta su una proposta trasparente, pensata per rendere più prevedibile la spesa energetica.
Per Fastweb + Vodafone, l’energia rientra nella strategia beyond the core. Non sostituisce il business telco, ma aiuta a costruire un’offerta più ampia per famiglie, imprese e pubblica amministrazione.
B2B in flessione, ma AI Work accelera
La Business Unit B2B ha registrato ricavi pari a 739 milioni di euro, in calo del 6,9% rispetto al primo trimestre 2025.
La flessione viene collegata in parte alla rinegoziazione di alcuni contratti di connettività con grandi clienti. La base clienti resta sostanzialmente stabile, mentre cresce il portafoglio ordini legato alla pubblica amministrazione.
Nel B2B spicca la performance delle soluzioni proprietarie di intelligenza artificiale. Fastweb AI Work, piattaforma che integra GenAI e AI agentica, ha superato le 35.000 licenze sottoscritte.
A queste si aggiungono oltre 50 progetti AI sviluppati per aziende e pubblica amministrazione. È un passaggio importante perché posiziona il gruppo non solo come operatore telco, ma anche come fornitore di infrastrutture digitali, cloud, cybersecurity e calcolo AI.
Wholesale in forte crescita
Il segmento Wholesale ha confermato un andamento positivo nel primo trimestre 2026: le linee fisse a banda ultralarga fornite a operatori terzi arrivano a 1,194 milioni, con una crescita del 23,3% su base annua.
Anche le linee mobili wholesale crescono, raggiungendo 8,190 milioni, con un aumento del 20,7%. I ricavi totali del segmento si attestano a 205 milioni di euro, in crescita del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Questo ramo resta centrale nella strategia del gruppo, perché valorizza infrastrutture, capacità di rete e accordi con operatori terzi.
Rete 5G, fibra e integrazione
Sul fronte infrastrutturale, Fastweb + Vodafone continua a espandere le reti proprietarie. A fine marzo 2026 la rete mobile 5G ha raggiunto l’89% della popolazione nazionale, con un aumento di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
La copertura in fibra FTTH è cresciuta invece di 6 punti percentuali e ha raggiunto il 58% del territorio nazionale.
L’integrazione procede anche sul piano organizzativo, con politiche del personale armonizzate, settimana lavorativa corta e potenziamento dello smart working.
Il primo trimestre 2026 mostra quindi un gruppo in transizione, con ricavi ancora sotto pressione ma margini in miglioramento. La sfida dei prossimi mesi sarà trasformare le sinergie previste in stabilità operativa, spingendo su AI, ICT, energia, wholesale e qualità della rete.