Vacanze in Grecia: attenzione alle cyberminacce

Vacanze in Grecia: attenzione alle cyberminacce

Le cyberminacce legate alle vacanze in Grecia possono colpire i turisti durante prenotazioni, pagamenti e connessioni alle reti pubbliche. Kaspersky segnala oltre 8,3 milioni di minacce web rilevate nel Paese in dodici mesi. Il rischio più concreto riguarda i messaggi fraudolenti che sfruttano dati reali delle prenotazioni.

La Grecia resta una delle destinazioni estive più amate dagli italiani. Spiagge, isole e città d’arte attirano ogni anno migliaia di viaggiatori.

Durante una vacanza, però, lo smartphone diventa uno strumento centrale. Serve per mostrare biglietti, pagare, consultare mappe e gestire le prenotazioni.

Questa dipendenza dai servizi digitali può aumentare i rischi. I criminali informatici sfruttano spesso la fretta, le reti sconosciute e il timore di perdere un alloggio già pagato.

Kaspersky invita quindi i turisti italiani a prestare attenzione. La minaccia più concreta riguarda il dirottamento delle prenotazioni, accompagnato da phishing e furti di credenziali.

Vacanze in Grecia e cyberminacce: i numeri rilevati

Tra il terzo trimestre del 2025 e il secondo trimestre del 2026, Kaspersky ha registrato 8.372.801 minacce web generiche tra gli utenti in Grecia.

Questa categoria comprende siti dannosi e altri pericoli incontrati durante la navigazione. Il contatto può avvenire cercando informazioni, prenotando un servizio oppure usando una rete pubblica.

Nello stesso periodo sono stati individuati 665.560 password stealer. Questi programmi cercano di sottrarre credenziali conservate nei browser, nelle applicazioni e negli account online.

Il rapporto indica anche 396.485 spyware. Si tratta di software capaci di controllare le attività dell’utente e accedere a informazioni sensibili.

Infine, sono state rilevate 817.728 backdoor. Queste minacce possono aprire un accesso nascosto al dispositivo infetto.

I dati non riguardano soltanto i turisti italiani che decidono di prenotare una vacanza: fotografano le minacce rilevate tra gli utenti presenti in Grecia. Mostrano però un ambiente nel quale anche i viaggiatori possono diventare bersagli.

Vacanze in Grecia: le prenotazioni sono il bersaglio principale

Secondo Kaspersky, i turisti devono prestare particolare attenzione all’hijacking delle prenotazioni.

Il criminale riesce a usare informazioni autentiche relative a un soggiorno. Il messaggio può contenere il nome dell’hotel, le date del viaggio e altri dettagli credibili.

La vittima riceve quindi una richiesta urgente. Potrebbe essere necessario verificare il pagamento, confermare i dati personali oppure inviare un nuovo bonifico.

Il messaggio può arrivare pochi giorni prima della partenza. In quel momento, il viaggiatore teme di perdere una sistemazione costosa e difficile da sostituire.

Questa pressione spinge molte persone ad agire senza controllare. Il link porta però verso una pagina falsa, creata per rubare dati o denaro.

Come funziona la falsa verifica del pagamento

La truffa può iniziare con un’e-mail, un SMS oppure un messaggio inviato attraverso una piattaforma conosciuta.

Il testo sostiene che la carta sia stata rifiutata. In altri casi, invita a confermare subito l’identità dell’ospite.

Il collegamento apre un sito molto simile a quello della struttura o del servizio di prenotazione. Anche il dominio può differire dall’originale soltanto per una lettera.

La pagina chiede quindi dati personali, credenziali oppure informazioni della carta. Alcuni truffatori propongono anche un bonifico esterno alla piattaforma.

Una struttura seria non dovrebbe chiedere un pagamento improvviso attraverso canali diversi da quelli concordati. Prima di procedere, conviene contattarla usando il numero presente sul sito ufficiale.

Vacanze in Grecia: come riconoscere una truffa

L’urgenza rappresenta uno dei segnali più comuni. Espressioni come “paga subito” oppure “la prenotazione sarà cancellata” servono a ridurre il tempo dedicato ai controlli.

Anche un metodo di pagamento insolito deve far scattare l’allarme. Bonifici verso nuovi conti, carte regalo e trasferimenti esterni alla piattaforma sono richieste sospette.

Le offerte troppo convenienti meritano la stessa attenzione. Un prezzo molto distante dalla media può nascondere un annuncio falso oppure un sito creato per raccogliere pagamenti.

Prima di inserire dati sensibili, bisogna controllare l’indirizzo completo della pagina. Il lucchetto del browser, da solo, non garantisce che il sito sia autentico.

Conviene inoltre evitare i collegamenti ricevuti nei messaggi. È più sicuro aprire direttamente l’app ufficiale oppure digitare manualmente il sito del servizio.

Le regole pratiche per proteggersi

La prima protezione nasce dalle abitudini. Bastano pochi controlli per ridurre gran parte dei rischi durante il viaggio.

Kaspersky consiglia di prenotare attraverso siti e applicazioni ufficiali. Le app devono essere scaricate soltanto da App Store, Google Play o dagli store riconosciuti dal produttore.

Ogni account dedicato ai viaggi dovrebbe usare una password unica. Riutilizzare la stessa combinazione su più servizi aumenta i danni causati da una singola violazione.

È importante attivare anche l’autenticazione a più fattori. Un secondo controllo può bloccare l’accesso anche quando la password è stata rubata.

Dopo una prenotazione, conviene controllare l’estratto conto della carta. Un addebito sconosciuto deve essere segnalato subito alla banca.

Infine, è utile conservare una copia offline di biglietti, documenti e conferme. In questo modo, un problema di connessione o di accesso all’account non blocca il viaggio.

Wi-Fi pubblici e codici QR richiedono cautela

Hotel, aeroporti e locali offrono spesso reti Wi-Fi gratuite. Sono comode, ma non sempre garantiscono un livello di protezione adeguato.

Prima di collegarsi, è meglio chiedere al personale il nome esatto della rete. Un hotspot con un nome simile può essere stato creato per intercettare il traffico.

Durante l’uso di una rete pubblica conviene evitare pagamenti e accessi bancari. Quando queste operazioni sono necessarie, una VPN può aggiungere un livello di cifratura alla connessione.

Anche i codici QR possono nascondere collegamenti pericolosi. Un adesivo falso può essere applicato sopra quello originale di un ristorante, un parcheggio o un servizio turistico.

Prima di aprire la pagina, bisogna osservare l’indirizzo mostrato sullo schermo. Non si devono installare applicazioni o file proposti attraverso un QR non verificato.

Kaspersky ricorda che la propria soluzione Premium include strumenti per controllare i link dei QR e riconoscere pagine fraudolente. La stessa prudenza resta comunque necessaria anche con un software di sicurezza installato.

Vacanze in Grecia più sicure senza diventare paranoici

La sicurezza digitale non deve trasformarsi in una preoccupazione continua. Il comportamento corretto consiste soprattutto nel rallentare davanti alle richieste urgenti.

Una prenotazione reale può essere verificata entrando nell’app ufficiale. Un pagamento inatteso può essere controllato chiamando direttamente la struttura.

Inoltre, password diverse, autenticazione a più fattori e aggiornamenti regolari proteggono lo smartphone anche dopo il ritorno.

I criminali puntano spesso sulla distrazione. Durante una vacanza, le persone usano servizi nuovi, si collegano da luoghi sconosciuti e prendono decisioni più rapidamente.

Per questo motivo, pochi secondi dedicati a un controllo possono evitare conseguenze molto pesanti.

La Grecia resta una destinazione splendida e accogliente. Prima di partire, però, è utile preparare anche la sicurezza dei propri account, oltre alla valigia.

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