Xbox aumenta ancora i prezzi: console molto più care

Xbox aumenta ancora i prezzi: console molto più care

I nuovi prezzi di Xbox colpiscono anche Europa e Regno Unito. Xbox Series S parte ora da 499,99 euro, mentre Xbox Series X con lettore raggiunge 799,99 euro. Gli aumenti arrivano fino al 50% e sono legati alla crisi di memorie e sistemi di archiviazione.

Microsoft ha applicato una nuova e pesante revisione dei prezzi di Xbox. Dopo gli aumenti annunciati per gli Stati Uniti, ora conosciamo anche i listini destinati a Europa e Regno Unito.

Le differenze rispetto a luglio sono notevoli. Xbox Series S da 1 TB passa da 399,99 a 599,99 euro, con un aumento netto di 200 euro.

Xbox Series X con lettore sale invece da 599,99 a 799,99 euro. La versione digitale raggiunge 749,99 euro, mentre Series S da 512 GB arriva a 499,99 euro.

I nuovi prezzi sono entrati in vigore il 1° agosto 2026. Microsoft collega la decisione al forte aumento dei costi di memoria e archiviazione, aggravato dalla domanda del settore AI.

Prezzi di Xbox in Europa: tutti gli aumenti

Il modello meno costoso resta Xbox Series S da 512 GB, ma ora viene proposto a 499,99 euro. Il precedente prezzo consigliato era di 349,99 euro.

L’aumento raggiunge quindi 150 euro, pari a circa il 43%. Una variazione molto pesante per una console nata come porta d’ingresso economica all’ecosistema Xbox.

Ancora più evidente il cambiamento per Series S da 1 TB. Il prezzo sale da 399,99 a 599,99 euro, con una crescita esatta del 50%.

Anche le due varianti di Series X ricevono aumenti da 200 euro. La versione digitale passa da 549,99 a 749,99 euro, mentre quella con lettore sale da 599,99 a 799,99 euro.

Ecco il nuovo quadro europeo:

  • Series S 512 GB: 499,99 euro, prima 349,99 euro
  • Xbox Series S 1 TB: 599,99 euro, prima 399,99 euro
  • Series X 1 TB Digital: 749,99 euro, prima 549,99 euro
  • Xbox Series X 1 TB con lettore: 799,99 euro, prima 599,99 euro

L’aumento percentuale più alto riguarda quindi Series S da 1 TB. La crescita più consistente in valore assoluto interessa invece tre modelli, tutti più cari di 200 euro.

Anche nel Regno Unito i prezzi di Xbox salgono molto

La situazione non cambia nel Regno Unito, dove gli aumenti oscillano tra il 34% e quasi il 49%.

Xbox Series S da 512 GB passa da 299,99 a 429,99 sterline. La variante da 1 TB sale invece da 349,99 a 519,99 sterline.

Xbox Series X Digital costa ora 619,99 sterline, contro le precedenti 449,99. Il modello con lettore raggiunge 669,99 sterline, con un aumento di 170 sterline.

Il rincaro percentuale più pesante riguarda ancora Series S da 1 TB, che cresce di circa il 48,6%. Series X con lettore registra invece un aumento vicino al 34%.

Questi prezzi modificano profondamente la posizione commerciale delle console Microsoft. Series S non appare più come una macchina particolarmente economica, soprattutto nella versione da 1 TB.

Series X arriva a 799,99 dollari negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, Microsoft aveva già annunciato aumenti compresi tra 100 e 150 dollari.

Xbox Series S da 512 GB passa da 399,99 a 499,99 dollari. Il modello da 1 TB arriva a 599,99 dollari, partendo da 449,99.

Xbox Series X Digital sale da 599,99 a 749,99 dollari. La versione con lettore raggiunge invece 799,99 dollari, contro i precedenti 649,99.

Quest’ultima console costava 499 dollari al lancio del 2020. Nell’arco della sua vita commerciale, il prezzo è quindi aumentato di circa 300 dollari.

Un andamento insolito per il mercato console. Storicamente, l’hardware tendeva a diventare meno costoso con il passare degli anni, grazie all’ottimizzazione della produzione.

La crisi attuale sta producendo l’effetto opposto. Console presenti sul mercato da quasi sei anni costano ora molto più del prezzo iniziale.

Perché Microsoft ha aumentato i prezzi di Xbox

Microsoft attribuisce la decisione alla crisi dei componenti, con particolare riferimento a memoria e spazio di archiviazione.

Secondo l’azienda, i costi di questi componenti sono cresciuti di oltre due volte e mezzo. Microsoft prevede inoltre un nuovo aumento entro l’autunno del 2027.

La crescita delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale ha aumentato la domanda di memorie e unità di archiviazione. Produttori di console, smartphone e computer competono quindi per una disponibilità più limitata.

Il problema pesa in modo particolare sulle console. Questi prodotti vengono spesso venduti con margini ridotti, contando poi sui ricavi generati da giochi, abbonamenti e servizi.

Microsoft sostiene di aver lavorato con i propri fornitori per evitare un nuovo aumento. La pressione sui costi avrebbe però reso impossibile mantenere i vecchi listini.

L’azienda ha anche deciso di interrompere progressivamente la vendita di Xbox Series X da 2 TB. Il modello Galaxy Black uscirà quindi dal catalogo durante questa fase di transizione.

Xbox Series S perde il suo vantaggio principale

Xbox Series S era nata come soluzione economica per accedere ai giochi della nuova generazione. Il prezzo contenuto compensava prestazioni inferiori e l’assenza del lettore ottico.

Con il nuovo listino, questa identità diventa più difficile da sostenere. Spendere 499,99 euro per il modello da 512 GB significa entrare in una fascia molto diversa rispetto al passato.

Ancora più complessa la posizione di Series S da 1 TB. A 599,99 euro costa quanto la precedente Series X con lettore e raggiunge una fascia normalmente occupata da console più potenti.

Il modello digitale mantiene dimensioni compatte e consumi ridotti, ma il rapporto tra prezzo e prestazioni appare ora meno interessante.

Anche Series X diventa difficile da collocare. Il prezzo di 799,99 euro avvicina la console a quello di alcuni computer da gioco e supera molti concorrenti diretti.

Le offerte dei negozi potranno ridurre la spesa, almeno fino all’esaurimento delle scorte acquistate con i vecchi listini. Nel medio periodo, però, il nuovo prezzo consigliato influenzerà tutto il mercato.

Gli aumenti arrivano durante una fase difficile

La revisione dei prezzi arriva mentre la divisione Xbox affronta un periodo complesso.

Nell’ultimo trimestre fiscale, i ricavi prodotti da contenuti e servizi Xbox sono diminuiti del 10%. Le vendite hardware hanno invece registrato una flessione del 13%.

Microsoft ha inoltre annunciato una profonda riorganizzazione della divisione. Il piano prevede circa 3.200 tagli nel settore gaming durante l’anno fiscale 2027, con 1.600 posizioni eliminate subito.

Gli aumenti non dipendono direttamente dai licenziamenti, ma le due decisioni raccontano una fase di forte pressione. Microsoft deve ridurre i costi e, nello stesso tempo, proteggere la sostenibilità del proprio hardware.

Il rischio è che prezzi così alti riducano ulteriormente le vendite delle console. Molti utenti potrebbero rinviare l’acquisto, scegliere prodotti ricondizionati oppure rivolgersi ad altre piattaforme.

Comprare una Xbox diventa più difficile

Microsoft proverà a limitare l’impatto attraverso pagamenti rateali, finanziamenti senza interessi e una maggiore disponibilità di console ricondizionate.

Queste soluzioni possono distribuire la spesa nel tempo, ma non cambiano il costo complessivo del prodotto.

La scelta più conveniente potrebbe diventare il mercato dell’usato. Anche le console ancora disponibili con il vecchio prezzo potrebbero attirare rapidamente l’interesse degli acquirenti.

Per Microsoft, la strategia presenta un evidente rischio commerciale. Aumentare i prezzi può proteggere i margini, ma rende più difficile allargare la base installata.

Xbox Series S era stata progettata proprio per raggiungere un pubblico più ampio. Con un prezzo europeo vicino ai 500 euro, questa funzione viene in parte ridimensionata.

I nuovi prezzi di Xbox segnano quindi un passaggio importante. Microsoft resta impegnata nel mercato hardware, ma acquistare una sua console richiederà ora una spesa molto più alta.

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