DAZN introduce il recesso entro 14 giorni
DAZN introduce il diritto di ripensamento per chi sottoscrive un nuovo piano in Italia. La richiesta può essere presentata entro 14 giorni dall’attivazione, anche se la visione è già iniziata. In questo caso, però, il rimborso riguarderà soltanto la parte di servizio non utilizzata. Per gli eventi Pay Per View valgono condizioni specifiche, legate all’effettivo accesso al contenuto.
DAZN introduce il recesso entro 14 giorni e modifica una delle condizioni più discusse dei suoi abbonamenti. La novità riguarda i nuovi piani e le opzioni aggiuntive sottoscritte dagli utenti italiani.
Fino a oggi, la piattaforma applicava l’eccezione prevista per i servizi digitali disponibili immediatamente. Avviando la visione, il cliente accettava l’esecuzione del contratto e rinunciava al ripensamento.
Di conseguenza, una volta utilizzato il servizio, restavano soltanto le normali procedure di disdetta. Queste potevano includere anche la prosecuzione dei pagamenti previsti da un eventuale vincolo annuale.
Le nuove condizioni cambiano questa impostazione. L’articolo 8 introduce ora la possibilità di recedere entro due settimane dall’attivazione, seguendo una procedura specifica.
DAZN introduce il recesso per tutti i nuovi piani
Il nuovo diritto si applica ai piani DAZN e alle eventuali opzioni aggiuntive acquistate insieme o successivamente.
Il termine parte dal giorno nel quale viene concluso il contratto. L’utente avrà quindi 14 giorni per comunicare la decisione di rinunciare all’abbonamento.
La richiesta può essere presentata attraverso la funzione disponibile sul sito DAZN. In alternativa, il cliente può inviare una dichiarazione esplicita tramite posta elettronica o posta tradizionale.
Le condizioni includono anche un modulo dedicato. Il suo utilizzo può semplificare la procedura, ma non rappresenta l’unico metodo disponibile.
La comunicazione deve esprimere chiaramente la volontà di recedere. Una semplice disinstallazione dell’app o l’interruzione della visione non sostituiscono la richiesta formale.
Questa novità offre quindi maggiore flessibilità nei primi giorni. Non elimina, però, le normali condizioni relative alla disdetta effettuata dopo la scadenza del periodo di ripensamento.
Trascorsi i 14 giorni, torneranno ad applicarsi le regole previste dal piano scelto. Sarà quindi importante verificare durata, rinnovo e possibile vincolo prima dell’attivazione.
Come funziona il rimborso DAZN
DAZN si impegna a effettuare il rimborso entro 14 giorni dalla ricezione della richiesta. La somma verrà restituita attraverso lo stesso metodo di pagamento usato durante l’acquisto.
Il rimborso non sarà sempre completo. Se il cliente non ha ancora utilizzato il servizio, potrà ottenere la restituzione dell’importo secondo le nuove condizioni.
Se invece la visione è già iniziata, DAZN potrà trattenere una quota proporzionale al servizio utilizzato. Il calcolo potrà considerare i giorni trascorsi o i contenuti già fruiti.
In pratica, il diritto di ripensamento non trasforma l’abbonamento in una prova gratuita di due settimane.
Un utente che guarda eventi e programmi per alcuni giorni, per poi recedere, riceverà soltanto la parte relativa al periodo restante.
La piattaforma potrà quindi detrarre una somma collegata all’utilizzo già effettuato. Le condizioni non indicano nel materiale una formula unica applicabile a ogni situazione.
Per questo motivo, l’importo effettivamente restituito potrebbe cambiare in base al piano e al momento della richiesta.
Chi intende recedere dovrebbe quindi inviare la comunicazione rapidamente. Riducendo i giorni di utilizzo, aumenterà la parte di abbonamento ancora non consumata.
Acquisti tramite Apple, Google e altri intermediari
La procedura può cambiare quando l’abbonamento non viene pagato direttamente a DAZN.
Chi ha sottoscritto il piano attraverso Apple, Google o un altro intermediario potrebbe dover presentare la richiesta tramite la stessa piattaforma.
In questi casi, infatti, il soggetto che gestisce il pagamento potrebbe occuparsi anche dell’annullamento e dell’eventuale restituzione della somma.
L’utente dovrà quindi controllare quale società compare nella ricevuta e nell’elenco degli abbonamenti attivi.
Per un acquisto effettuato attraverso uno store digitale, la sola richiesta inviata a DAZN potrebbe non completare la procedura. Sarà necessario seguire anche le regole dell’intermediario.
Prima di inviare il recesso conviene verificare l’area personale dello store utilizzato. Qui possono comparire strumenti specifici per gestire pagamenti, rinnovi e richieste di rimborso.
Questo passaggio evita ritardi e comunicazioni indirizzate al soggetto sbagliato. Inoltre, permette di capire chi ha materialmente incassato il pagamento.
Pay Per View DAZN: quando il recesso non è più possibile
Le condizioni cambiano per gli eventi acquistati in modalità Pay Per View. Anche in questo caso è previsto un periodo di ripensamento di 14 giorni.
Il diritto rimane valido soltanto finché l’evento non viene reso accessibile. L’utente può quindi recedere prima di iniziare a utilizzare il contenuto.
Una volta cominciata la diretta, oppure aperta anche solo una parte dell’evento, il diritto viene meno. Lo stesso accade quando il cliente accetta l’esecuzione immediata del contratto.
Di conseguenza, non sarà possibile guardare parte dell’evento e richiedere successivamente il rimborso attraverso il ripensamento.
La distinzione rispetto agli abbonamenti è importante. Nei piani tradizionali può restare un rimborso proporzionale, mentre nel Pay Per View l’accesso al contenuto elimina il diritto.
Prima di aprire l’evento acquistato sarà quindi utile verificare di voler procedere. Dopo l’avvio, l’acquisto viene considerato utilizzato.
Le nuove condizioni rendono nel complesso più semplice cambiare idea dopo una nuova sottoscrizione. Rimane però necessario distinguere tra recesso, normale disdetta e rimborso completo.
DAZN introduce il recesso entro 14 giorni, ma l’utilizzo del servizio può ridurre la cifra restituita. Chi acquista tramite intermediari o eventi singoli dovrà inoltre seguire procedure differenti.