Samsung Galaxy Card sfida Apple Card negli Stati Uniti
Samsung Galaxy Card segna l’ingresso di Samsung nel mercato delle carte di credito consumer negli Stati Uniti. La nuova carta nasce con Barclays, usa il circuito Visa, vive dentro Samsung Wallet e punta su cashback, vantaggi per gli acquisti Samsung e una carta fisica realizzata in acciaio riciclato.
Samsung Galaxy Card sfida Apple Card
Samsung Galaxy Card arriva quasi sette anni dopo il debutto di Apple Card.
La mossa è chiara: Samsung vuole costruire un’esperienza finanziaria collegata al proprio ecosistema, proprio come Apple ha fatto con iPhone, Wallet e servizi.
L’annuncio arriva a ridosso del secondo Galaxy Unpacked dell’anno, evento in cui Samsung dovrebbe mostrare nuovi smartwatch e smartphone pieghevoli.
Quindi il tempismo non sembra casuale.
La carta diventa un altro tassello dentro un ecosistema sempre più ampio, fatto di smartphone, wearable, servizi, wallet digitale e vantaggi per chi compra prodotti Samsung.
Barclays, Visa e carta fisica in acciaio riciclato
La nuova carta è emessa da Barclays e gira su circuito Visa.
Apple Card, invece, è nata con Goldman Sachs, usa il circuito Mastercard e sta passando a Chase.
Samsung propone anche una carta fisica.
Non sarà in titanio come Apple Card, ma in acciaio riciclato.
È una scelta meno scenografica, però coerente con il tema sostenibilità e con un posizionamento più pratico.
La carta virtuale, invece, viene aggiunta direttamente all’account Samsung Wallet dell’utente.
Da lì sarà possibile usarla per pagamenti digitali, acquisti online e transazioni compatibili con il wallet Samsung.
Samsung Galaxy Card punta sul cashback
La parte più interessante riguarda i premi.
Samsung Galaxy Card non prevede una quota annuale.
Gli utenti potranno ottenere il 5% di cashback sugli acquisti effettuati direttamente da Samsung negli Stati Uniti, sia online sia in negozio.
Poi c’è il 3% di cashback sugli acquisti fatti con Galaxy Card tramite Samsung Wallet.
Gli abbonamenti ai servizi streaming danno diritto al 2% di cashback.
Infine, con la carta fisica si ottiene l’1% su tutto il resto.
I premi possono essere usati come credito sull’estratto conto oppure trasferiti su un conto corrente o di risparmio.
C’è anche un bonus iniziale da 200 dollari in cashback dopo una spesa di 2.000 dollari nei primi 90 giorni.
Vantaggi Samsung e nessuna commissione estera
Samsung aggiunge altri benefici per rendere la carta più legata al proprio mondo.
Tra questi c’è uno sconto del 20% sull’abbonamento Samsung VIP Advantage.
Questo servizio offre protezione estesa sui dispositivi, supporto dedicato e offerte esclusive.
Quindi la carta non punta solo a generare cashback.
Prova anche a spingere gli utenti verso servizi premium collegati ai prodotti Samsung.
Il tasso APR varierà in base al titolare della carta.
In compenso, Galaxy Card non avrà commissioni sulle transazioni estere.
Questo può renderla più interessante per chi viaggia spesso o compra da piattaforme internazionali.
Samsung Wallet resta centrale
Le richieste per Samsung Galaxy Card apriranno il 22 luglio.
Il nodo più interessante riguarda l’accesso ai vantaggi migliori.
Samsung Wallet è disponibile su smartphone e smartwatch Samsung. Di conseguenza, chi usa un telefono Galaxy avrà l’esperienza più completa.
La società precisa però che Galaxy Card non è limitata ai possessori di dispositivi Samsung.
Chi passa a un altro smartphone potrà continuare a usare la carta fisica.
In quel caso, però, perderà i vantaggi principali legati a Samsung Wallet.
La carta potrà comunque essere gestita tramite il portale online BarclaysUS.com.
È una situazione simile a quella di Apple Card. Se un utente iPhone passa ad Android, la carta fisica resta utilizzabile, ma si perde l’integrazione piena con Apple Wallet.
Una carta pensata per tenere gli utenti nell’ecosistema
Samsung non sta lanciando solo una carta di credito.
Sta costruendo un altro motivo per restare dentro il proprio ecosistema.
Il cashback sugli acquisti Samsung, l’integrazione con Wallet e lo sconto su VIP Advantage rendono Galaxy Card più utile per chi compra spesso prodotti del brand.
Per chi usa già smartphone, smartwatch, tablet o TV Samsung, il pacchetto può avere senso.
Per chi non vive nell’ecosistema Galaxy, invece, la carta perde parte del suo fascino.
Alla fine, la sfida con Apple Card non si gioca solo sui premi.
Si gioca sulla capacità di trasformare una carta in un servizio integrato.
Samsung vuole che pagamenti, dispositivi, assistenza e cashback restino collegati tra loro.
Negli Stati Uniti, Samsung Galaxy Card diventa quindi un nuovo pezzo della guerra tra ecosistemi.
Non riguarda solo il credito. Riguarda il modo in cui i grandi brand tech provano a restare presenti anche nel momento del pagamento.