iCloud+ aumenta i prezzi: nuovi rincari per Apple
iCloud+ aumenta i prezzi in diversi Paesi e conferma una fase di rincari sempre più ampia per Apple. Dopo gli aumenti che hanno toccato hardware e altri servizi, ora arrivano nuovi listini cloud in mercati come Giappone, Turchia, Nigeria, Egitto, Vietnam, Indonesia, Nuova Zelanda e Filippine. Per ora l’area euro non risulta tra i mercati coinvolti.
iCloud+ aumenta i prezzi in diversi mercati
Apple aggiorna i prezzi di iCloud+ in vari Paesi, portando nuovi rincari sui piani cloud a pagamento.
Il servizio resta centrale per chi usa iPhone, iPad e Mac ogni giorno. Infatti, iCloud+ non offre solo spazio extra, ma anche funzioni come iCloud Private Relay, Nascondi la mia email, dominio email personalizzato e supporto a HomeKit Secure Video.
Il piano gratuito resta da 5 GB, una quantità ormai molto stretta per foto, backup, video e documenti.
Di conseguenza, molti utenti Apple finiscono prima o poi su un piano a pagamento. Proprio per questo, anche piccoli aumenti mensili possono pesare sul lungo periodo.
I rincari non sembrano globali. Però toccano mercati molto diversi tra loro e seguono un periodo già segnato da aumenti su altri prodotti e servizi Apple.
Giappone, Turchia, Nigeria e Vietnam tra i rincari
Tra i Paesi coinvolti c’è il Giappone. Il piano da 50 GB passa da 150 a 180 yen, mentre quello da 200 GB sale da 450 a 540 yen.
Il piano da 2 TB passa da 1.500 a 1.800 yen. Inoltre, le opzioni più grandi salgono a 5.500 yen per 6 TB e 11.000 yen per 12 TB.
In Turchia, il piano da 50 GB passa da 39,99 a 49,99 TL. Il taglio da 200 GB sale a 169,99 TL, mentre quello da 2 TB arriva a 549,99 TL.
In Nigeria, l’aumento è ancora più visibile. Il piano da 50 GB passa da 900 a 1.300 naira. In più, il piano da 2 TB sale da 9.900 a 14.900 naira.
Anche il Vietnam entra nella lista. Qui il piano da 50 GB passa da 19.000 a 25.000 dong, mentre quello da 200 GB sale da 69.000 a 89.000 dong.
iCloud+ aumenta i prezzi, ma l’area euro resta stabile
La lista dei mercati toccati comprende anche Egitto, Indonesia, Nuova Zelanda e Filippine.
In Indonesia, il piano da 50 GB resta invariato, ma aumentano i tagli superiori. Per esempio, il piano da 200 GB passa da 49.000 a 59.000 rupie.
In Nuova Zelanda, invece, il piano da 50 GB sale da 1,69 a 1,99 dollari neozelandesi. Il taglio da 2 TB passa da 16,99 a 19,99 dollari neozelandesi.
Per l’area euro, al momento, i prezzi indicati da Apple restano fermi: 0,99 euro per 50 GB, 2,99 euro per 200 GB, 9,99 euro per 2 TB, 29,99 euro per 6 TB e 59,99 euro per 12 TB.
Quindi l’Italia non sembra coinvolta in questa ondata. Però il trend va osservato, perché Apple sta ritoccando più listini in mercati diversi.
Perché il cloud pesa sempre di più sugli utenti Apple
Il cloud è diventato una spesa quasi obbligata per molti utenti Apple.
Foto in alta risoluzione, video 4K, backup automatici, documenti, messaggi e app consumano spazio rapidamente. Inoltre, chi usa più dispositivi ha ancora più bisogno di sincronizzazione stabile.
Il problema è che iCloud+ lavora dentro l’ecosistema. Cambiare servizio non è impossibile, ma non è immediato come cambiare app meteo o browser.
Questo rende i rincari più delicati. L’utente non paga solo spazio online. Paga continuità tra iPhone, iPad, Mac, Foto, backup e condivisione familiare.
Per Apple, i servizi restano una voce strategica. Per gli utenti, invece, ogni aumento aggiunge un costo ricorrente a un ecosistema già premium.
Per ora l’Italia resta fuori. Allo stesso tempo, la direzione è chiara: i servizi Apple sono sempre più importanti, ma anche sempre più esposti a ritocchi di prezzo.