Tagli Xbox: anche id Software è stata colpita

Tagli Xbox: anche id Software è stata colpita

I tagli di Xbox arrivano anche dentro id Software, uno degli studi più importanti nella storia degli sparatutto in prima persona: le ultime ricostruzioni parlano di circa metà del team coinvolto, con oltre 90 persone fuori dallo studio responsabile di DOOM, Quake e Wolfenstein. La riorganizzazione di Microsoft Gaming continua quindi a colpire non solo i team più piccoli, ma anche realtà centrali del catalogo Bethesda.

Tagli Xbox: colpito lo studio di DOOM

I nuovi tagli di Xbox stanno toccando anche id Software, nome storico del gaming PC e studio legato a serie come DOOM, Quake e Wolfenstein.

Secondo le ultime ricostruzioni, lo studio texano avrebbe perso circa il 50% dei dipendenti. Una fonte parla di oltre 90 licenziamenti, numero vicino alle 95 persone citate anche da figure vicine all’ambiente Bethesda. Non c’è ancora un dettaglio ufficiale completo da parte di Microsoft sui singoli team, ma il quadro emerso è pesante.

La parte più sorprendente è il momento in cui arriva questa notizia: id Software non è uno studio marginale. DOOM: The Dark Ages è uscito nel 2025 e ha riportato il marchio al centro della scena, confermando il peso tecnico e commerciale della serie. Vedere un taglio così forte proprio dentro uno dei team più riconoscibili di Bethesda rende la riorganizzazione Xbox ancora più dura da leggere.

Tagli Xbox: cosa succede dentro Bethesda

Il ridimensionamento di id Software rientra nella più ampia ristrutturazione di Xbox, che prevede 3.200 ruoli eliminati nel corso del nuovo anno fiscale. La prima ondata coinvolge circa 1.600 dipendenti, con ulteriori tagli previsti nei mesi successivi.

Il nuovo assetto punta a concentrare gli sforzi sui franchise più forti: dentro Bethesda, la priorità dovrebbe andare a serie come Fallout, The Elder Scrolls, DOOM, Quake e Wolfenstein. Questo rende la situazione ancora più delicata: Microsoft vuole spingere proprio sui marchi storici, ma intanto riduce in modo pesante il team che custodisce alcune di quelle IP.

Anche ZeniMax Online Studios, legata a The Elder Scrolls Online, sarebbe stata coinvolta dai tagli. Lo studio non sarebbe in chiusura, ma la riduzione del personale potrebbe incidere sulla roadmap futura del gioco e sulla gestione dei contenuti nel medio periodo.

id Software resta aperta, ma perde competenze pesanti

Per ora id Software non risulta in chiusura: lo studio resta dentro l’orbita Xbox e dovrebbe continuare a lavorare sui propri franchise. Il problema riguarda la perdita di competenze, soprattutto se i tagli hanno colpito reparti tecnici centrali.

Alcune ricostruzioni parlano di un impatto forte sul reparto QA e su figure legate allo sviluppo tecnico e in uno studio come id Software, questo pesa parecchio. La forza del team non è mai stata solo il nome DOOM, ma anche la capacità di costruire motori grafici, gameplay reattivo e tecnologia proprietaria di altissimo livello.

Se una parte rilevante di quel sapere esce dallo studio, il danno non si misura solo nel numero di persone. Si misura nella continuità dei progetti, nella capacità di formare nuovi sviluppatori e nel mantenere quella qualità tecnica che ha reso id Software un riferimento per decenni.

Tagli Xbox: John Romero interviene

La notizia ha spinto anche John Romero, co-fondatore di id Software e figura centrale nella nascita di DOOM, a esprimere vicinanza alle persone colpite.

Il suo messaggio è stato molto umano: Romero ha ricordato quanto possa essere doloroso lasciare un luogo che contiene lavoro, amicizie e storia personale. Ha anche riconosciuto il valore del team attuale, sottolineando il lavoro fatto nel portare avanti l’eredità di DOOM, Quake e Wolfenstein in un’industria molto diversa da quella degli anni Novanta.

Il passaggio colpisce perché arriva da una persona che conosce bene il peso simbolico di id Software. Non è solo uno studio acquisito dentro una grande holding. È uno dei nomi che hanno costruito il linguaggio degli FPS moderni.

Xbox punta sui franchise, ma riduce i team

La nuova strategia Xbox sembra molto più selettiva rispetto al passato. Dopo anni di acquisizioni, Microsoft sta tagliando costi, riducendo livelli interni e separandosi da alcuni studi. Realtà come Double Fine, Compulsion Games, Undead Labs, Ninja Theory e Arkane Lyon rientrano nei piani di uscita o vendita, con formule diverse a seconda dei casi.

Il messaggio è chiaro: meno dispersione, più attenzione ai marchi con maggiore ritorno. Da un punto di vista industriale, serie come Fallout, The Elder Scrolls, Halo, Minecraft, Candy Crush e DOOM sono asset molto più sicuri di progetti piccoli o autoriali.

Resta però una contraddizione difficile da ignorare. Se DOOM e Quake sono tra i pilastri su cui puntare, tagliare così tanto dentro id Software rischia di indebolire proprio la struttura chiamata a sostenerli.

Cosa può cambiare per DOOM, Quake e Wolfenstein

Nel breve periodo non è detto che i giocatori vedano subito effetti concreti. I progetti già avviati possono andare avanti, e Microsoft ha indicato che i titoli first party già annunciati non dovrebbero essere cancellati dentro questa fase.

Nel medio periodo, però, la situazione va seguita con attenzione. Uno studio ridotto può produrre meno contenuti, lavorare con tempi più lunghi o appoggiarsi di più ad altri team interni ed esterni. Inoltre, se il taglio ha colpito profili tecnici con grande esperienza, recuperare lo stesso livello di efficienza può richiedere anni.

Per DOOM, la base resta forte. Il brand ha ancora un’identità chiara, un pubblico fedele e un valore enorme per Bethesda ma per Quake e Wolfenstein, invece, il discorso è più delicato: sono marchi importanti, ma richiedono visione, investimenti e team solidi per tornare con forza.

Una riorganizzazione che lascia il segno

I tagli dentro id Software raccontano una cosa precisa: il reset Xbox non riguarda solo studi periferici o progetti meno esposti. Arriva anche dove il valore storico e tecnico è enorme.

Per Microsoft, l’obiettivo è costruire una divisione gaming più sostenibile, più focalizzata e meno pesante nei costi. Per i giocatori, però, la domanda resta aperta: questa nuova Xbox riuscirà a proteggere la qualità dei suoi franchise, dopo aver ridotto alcune delle squadre che li hanno resi importanti?

La risposta arriverà nei prossimi anni. Per ora resta una fotografia amara: id Software, dopo aver portato avanti l’eredità di DOOM con risultati importanti, si trova dentro una delle fasi più difficili della storia recente di Xbox.

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