SwiftKey perde il login Google: ecco cosa fare
SwiftKey cambia una parte importante della sua gestione cloud: dal 31 maggio 2026 il backup e la sincronizzazione dei dati richiederanno un account Microsoft: chi usa ancora login Google, Apple o vecchi account SwiftKey deve esportare i dati in tempo, altrimenti rischia di perdere dizionario personale e modello di digitazione salvato online. La tastiera continuerà a funzionare, però senza backup cloud l’esperienza non seguirà più l’utente tra dispositivi.
SwiftKey passa agli account Microsoft
SwiftKey si prepara a chiudere la fase dei login di terze parti: Microsoft ha deciso di spostare backup e sincronizzazione verso il proprio ecosistema, con dati salvati su OneDrive e accesso tramite account Microsoft.
La modifica riguarda soprattutto chi usa la tastiera da anni e ha accumulato parole, correzioni e suggerimenti personalizzati. In questi casi SwiftKey non è solo una tastiera alternativa: è uno strumento che ha imparato abitudini, nomi, termini tecnici e scorciatoie personali.
Dal 31 maggio 2026, gli utenti che vogliono mantenere la sincronizzazione tra dispositivi dovranno quindi usare un account Microsoft. Chi già lo utilizza non deve fare grandi passaggi, mentre chi usa Google o Apple deve intervenire prima della scadenza.
SwiftKey e dati personali: cosa si rischia di perdere
La parte più delicata riguarda il dizionario personale: SwiftKey salva le parole imparate dalla digitazione, incluse espressioni non comuni, nomi propri e termini che l’utente usa spesso.
Oltre al dizionario, Microsoft ha parlato anche di un modello di digitazione. In pratica, la tastiera usa questi dati per migliorare previsioni, autocorrezione e suggerimenti durante la scrittura.
Se l’utente non esporta o non migra i dati prima della scadenza, il backup associato ai vecchi metodi di accesso può essere eliminato. Il rischio non riguarda i contenuti locali già presenti sul telefono, ma la parte cloud che permette di ritrovare la stessa esperienza su un altro dispositivo.
Quindi SwiftKey continuerà a scrivere normalmente, però, senza backup attivo, ogni nuovo telefono dovrà “reimparare” da capo.
Come salvare il backup
Il passaggio consigliato è esportare i dati dal portale SwiftKey prima del 31 maggio. L’utente deve accedere con il vecchio metodo usato finora, per esempio Google o Apple, poi visualizzare i dati e scaricarli.
Dopo l’esportazione, serve accedere a OneDrive con un account Microsoft e caricare il file nella cartella Apps > SwiftKey. Infine, bisogna aprire SwiftKey sul telefono e fare login con lo stesso account Microsoft.
Non è una procedura impossibile, però richiede attenzione. Inoltre, chi ha usato SwiftKey per anni potrebbe avere un dizionario molto personale, quindi conviene fare il backup prima di cambiare telefono o reinstallare l’app.
Microsoft ha indicato che i dati salvati su OneDrive restano visibili e gestibili dall’utente. Nella cartella dedicata si possono vedere i file, esportarli o cancellarli manualmente.
OneDrive diventa il nuovo centro della sincronizzazione
La nuova gestione porta SwiftKey dentro il mondo Microsoft in modo più stretto. Da una parte, OneDrive permette un controllo più diretto dei file salvati, dall’altra, molti utenti Android e iOS potrebbero non gradire l’obbligo di creare o usare un account Microsoft per una tastiera.
È una scelta comprensibile dal punto di vista dell’ecosistema, ma meno comoda per chi aveva configurato tutto con Google o Apple. Inoltre, SwiftKey è storicamente apprezzata proprio perché funziona bene su piattaforme diverse.
Il cambio non blocca l’uso della tastiera senza account. Chi non vuole backup e sincronizzazione può continuare a usare SwiftKey localmente, però perde il vantaggio principale: ritrovare parole, previsioni e abitudini su più dispositivi.
SwiftKey resta valida, ma meno neutrale
SwiftKey resta una delle tastiere più complete per Android e iOS. Il suo punto forte resta la scrittura predittiva, soprattutto per chi usa molto swipe, correzioni automatiche e suggerimenti personalizzati.
Questo aggiornamento, però, cambia il rapporto con l’utente. Prima SwiftKey poteva essere usata con più identità digitali, ora il percorso cloud passa da Microsoft, con OneDrive come destinazione dei dati.
Per chi vive già tra Windows, Microsoft 365, Xbox e OneDrive, la modifica può risultare quasi naturale. Per chi usa soprattutto servizi Google o Apple, invece, sembra un altro piccolo vincolo dentro un’app che fino a oggi era più flessibile.
Il consiglio pratico è semplice: aprire SwiftKey, controllare l’account collegato e verificare subito lo stato di Backup & Sync. Se il login non è Microsoft, meglio esportare i dati prima della scadenza: dopo anni di utilizzo, perdere il dizionario personale sarebbe una seccatura evitabile.