Digi dona per la vita: 300 litri di sangue donati

Digi dona per la vita: 300 litri donati

Digi dona per la vita è la campagna solidale con cui il Gruppo DIGI ha unito Romania, Spagna, Italia e Portogallo in una raccolta sangue simultanea. L’iniziativa ha coinvolto oltre 600 dipendenti, con 300 litri di sangue raccolti. Inoltre, la donazione potrà coprire il fabbisogno di quasi 1.900 persone sottoposte a cure mediche. In Italia, la mobilitazione ha fatto tappa a Torino.

Digi dona per la vita porta la responsabilità sociale di DIGI su un terreno molto concreto: la donazione del sangue. Il progetto ha coinvolto quattro Paesi europei in cui il gruppo opera, con una mobilitazione simultanea tra Romania, Spagna, Italia e Portogallo.

L’iniziativa non si limita a una raccolta aziendale isolata. Al contrario, nasce come una maratona solidale condivisa, pensata per trasformare un gesto semplice in un aiuto reale per le comunità.

Il dato più forte arriva dai numeri. Oltre 600 dipendenti DIGI hanno partecipato alla campagna, raccogliendo 300 litri di sangue. Inoltre, secondo i dati condivisi, questa quantità potrà aiutare quasi 1.900 persone impegnate in percorsi di cura.

Digi dona per la vita unisce quattro Paesi

La forza del progetto sta nella sua dimensione internazionale. La campagna si è svolta in contemporanea a Bucarest, Madrid, Torino e Lisbona, creando una rete comune tra dipendenti dello stesso gruppo.

In Romania hanno partecipato 400 donatori in diverse città, tra cui Bucarest e Timișoara. In Spagna i donatori sono stati più di 150 in una settimana. In Portogallo, invece, la raccolta ha coinvolto 30 donatori a Lisbona.

Anche l’Italia ha contribuito alla mobilitazione. A Torino si sono registrate 41 persone iscritte e circa 25 donatori. Quindi il progetto ha avuto anche una declinazione locale, dentro una cornice europea più ampia.

Digi dona per la vita e il valore del sangue

Il sangue resta una risorsa insostituibile. Non si può produrre artificialmente, quindi dipende dalla disponibilità dei donatori. Per questo campagne come questa hanno un impatto diretto sulla sanità e sui pazienti.

Una singola donazione può aiutare fino a tre persone. Di conseguenza, anche un gesto che richiede poco tempo può diventare decisivo per chi affronta una situazione medica complessa.

La campagna DIGI lavora proprio su questa idea. Ogni dipendente coinvolto partecipa a un’azione collettiva, ma il risultato finale arriva alle persone in modo molto personale.

Una campagna nata dalla continuità

Digi dona per la vita non nasce dal nulla. Il progetto prende forza dall’esperienza di DIGI Romania, dove la donazione del sangue è già una delle iniziative storiche del gruppo.

Dal 2019 a oggi, l’iniziativa ha raggiunto 11 edizioni e 23 sessioni dedicate alla raccolta. Inoltre, la partecipazione dei dipendenti ha trasformato il progetto in un appuntamento riconoscibile.

Il 27 maggio la campagna ha fatto un passo ulteriore. Per la prima volta, infatti, la mobilitazione ha assunto una dimensione internazionale, coinvolgendo più Paesi nello stesso gesto.

Il messaggio di DIGI Italia

Florin Ungureanu, CEO di DIGI Italia, ha collegato l’iniziativa ai valori di solidarietà e responsabilità sociale del gruppo. Il senso della campagna è proprio questo: mostrare che un’azienda può agire come comunità, non solo come organizzazione.

Inoltre, la partecipazione di centinaia di colleghi in Paesi diversi racconta una cultura aziendale condivisa. Non si tratta solo di aderire a un progetto, ma di riconoscersi in un’azione utile.

La copertura speciale realizzata da DIGI24 ha poi raccontato l’atmosfera della giornata nei quattro Paesi. Così la campagna ha assunto anche una dimensione narrativa, dando visibilità alle persone che l’hanno vissuta.

Solidarietà aziendale e comunità

Per DIGI, questa campagna rientra in un percorso di responsabilità sociale più ampio. Il gruppo opera nel settore delle telecomunicazioni integrate e offre servizi di connettività in diversi mercati europei.

In Italia è presente dal 2010 come operatore mobile virtuale. Inoltre, continua a portare nel nostro mercato un modello nato dall’esperienza maturata in Romania.

Con Digi dona per la vita, però, il racconto esce dal perimetro dei servizi. La tecnologia resta il mestiere del gruppo, mentre la donazione mostra una relazione più diretta con le comunità in cui opera.

Un gesto semplice con un impatto reale

La donazione del sangue richiede meno di un’ora, ma può avere conseguenze importanti per chi ne ha bisogno. Per questo la campagna DIGI funziona: parte da un gesto accessibile e lo moltiplica attraverso la partecipazione collettiva.

Inoltre, la dimensione simultanea rafforza il messaggio. Dipendenti di Paesi diversi hanno risposto nello stesso periodo, con la stessa finalità. Così la solidarietà diventa un linguaggio comune, non legato a un solo territorio.

Digi dona per la vita dimostra che la responsabilità sociale può essere concreta, misurabile e vicina alle persone. I 300 litri di sangue raccolti sono il dato più visibile, ma dietro quel numero ci sono tempo, fiducia e partecipazione.

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