Mercato smartphone Europa giù: Apple cresce ancora
Mercato smartphone Europa in calo nel primo trimestre 2026, con consegne complessive in flessione del 6% tra gennaio e marzo. Tra i primi cinque produttori, solo Apple cresce: le sue spedizioni aumentano del 7%, mentre gli altri marchi arretrano. Samsung resta al vertice con il 30% di quota, ma registra un calo del 12% nelle consegne. L’aumento dei prezzi dei chip e la guerra in Iran potrebbero continuare a influenzare il settore per tutto il 2026.
Mercato smartphone Europa in difficoltà nel primo trimestre 2026. Secondo i dati pubblicati da Counterpoint Research, le consegne nel continente sono diminuite del 6% tra gennaio e marzo, confermando una fase complessa per molti produttori.
Il dato più interessante riguarda Apple. Tra i primi cinque marchi, l’azienda è l’unica a registrare una crescita, con spedizioni in aumento del 7%. Tutti gli altri principali produttori arretrano, con cali compresi tra il 4% e il 12%.
Samsung resta leader per quota di mercato, ma perde terreno nelle consegne. Xiaomi, Oppo e Honor seguono la stessa tendenza negativa, anche se con intensità diverse. Quindi il trimestre fotografa un mercato più prudente, condizionato da prezzi, componenti e domanda più debole.
Mercato smartphone Europa in calo del 6%
Il Mercato smartphone Europa chiude il primo trimestre 2026 con una contrazione del 6%. Il dato riguarda il periodo compreso tra gennaio e marzo, quindi misura l’andamento iniziale dell’anno.
Tra i primi cinque produttori, Samsung mantiene una quota del 30%. Il marchio coreano resta quindi al primo posto, ma le sue spedizioni calano del 12% rispetto al periodo considerato.
Apple raggiunge anch’essa il 30% di quota. A differenza di Samsung, però, registra un aumento del 7% nelle consegne. È il risultato migliore tra i principali marchi analizzati.
Al terzo posto troviamo Xiaomi, con il 17% del mercato e un calo dell’11% nelle spedizioni. Oppo si ferma al 6% di quota, con una flessione dell’8%. Honor chiude la top five con il 4% e un calo del 4%.

La classifica mostra quindi un mercato molto concentrato nelle prime due posizioni. Samsung e Apple insieme arrivano al 60% di quota, mentre gli altri marchi restano più distanti.
Apple cresce mentre Samsung paga il ritardo dei Galaxy S26
La crescita di Apple arriva in un trimestre difficile per l’intero settore. Secondo il rapporto, il risultato positivo dipende da più fattori, tra cui una crescita specifica nell’area dell’Europa orientale.
Per Samsung, invece, gli analisti indicano un elemento preciso: il lancio posticipato della serie Galaxy S26. Questo spostamento avrebbe frenato le consegne del primo trimestre, anche se i nuovi modelli avrebbero attirato più utenti rispetto a Galaxy S25.
Una parte delle vendite legate a Galaxy S26 dovrebbe quindi finire nel secondo trimestre. Di conseguenza, il calo di Samsung nel primo trimestre non racconta per forza tutta la domanda reale verso la nuova serie top di gamma.
Il confronto resta comunque delicato. Samsung conserva la leadership per quota, ma Apple cresce in un mercato che arretra. Questo rende il dato ancora più significativo, soprattutto perché arriva in una fase di pressione sui prezzi.
Anche Xiaomi subisce un calo importante, pari all’11%. Per un marchio molto forte nelle fasce medie e medio-basse, il contesto dei prezzi dei componenti può creare più problemi rispetto ai segmenti premium.
Chip più costosi e fascia bassa sotto pressione
La contrazione del mercato viene collegata anche all’aumento dei prezzi dei chip. I produttori si trovano davanti a una scelta complicata: aumentare il prezzo dei nuovi modelli oppure contenere le novità hardware.
Entrambe le strade hanno conseguenze. Un prezzo più alto può frenare gli acquisti, soprattutto nelle fasce più accessibili. Al contrario, un prodotto con pochi miglioramenti rischia di convincere meno chi deve cambiare smartphone.
Il rapporto cita anche la guerra in Iran tra i fattori che stanno influenzando la domanda. Il contesto geopolitico, unito ai costi dei componenti, rende il 2026 più complesso per il settore mobile.
La fascia bassa potrebbe soffrire più delle altre. Qui i margini sono più ridotti e ogni aumento dei costi pesa subito sul prezzo finale o sulla scheda tecnica. Per questo, i produttori dovranno gestire con attenzione componenti, memoria, display e fotocamere.
Nel segmento premium la situazione è diversa. Marchi come Apple possono reggere meglio l’aumento dei costi, perché vendono prodotti con margini più elevati. Non a caso, proprio Apple cresce mentre il resto del mercato arretra.
Cosa aspettarsi nel resto del 2026
Secondo il rapporto, la crisi dei prezzi dei chip e gli effetti della guerra in Iran continueranno a incidere sul Mercato smartphone Europa per tutto il 2026. Quindi non si tratterebbe solo di un trimestre debole.
Per i consumatori, questo scenario può tradursi in prezzi più alti, promozioni meno aggressive o aggiornamenti tecnici meno marcati. La fascia economica resta la più esposta, perché ogni rincaro riduce lo spazio di manovra dei produttori.
Samsung dovrà recuperare nel secondo trimestre grazie alla serie Galaxy S26. Apple, invece, parte da una posizione favorevole, con crescita nelle spedizioni e una quota ormai allineata a quella del leader.
Xiaomi, Oppo e Honor dovranno difendere quote importanti in un contesto meno semplice. Per riuscirci, serviranno prodotti equilibrati, prezzi competitivi e una gestione più attenta delle configurazioni.
Il primo trimestre 2026 manda quindi un segnale netto: il mercato europeo non è fermo, ma compra con più cautela. E in questa fase, Apple è l’unico grande marchio ad aver trasformato la difficoltà generale in crescita.