Subnautica 2 convince dopo tutto il caos
Dopo mesi di tensioni, rinvii e discussioni attorno a Krafton e Unknown Worlds, Subnautica 2 sembra aver ritrovato il centro della scena nel modo migliore: facendosi giocare. L’accesso anticipato non è una versione definitiva, però offre già esplorazione, crafting e costruzione di basi con buon ritmo. Inoltre, la nuova co-op fino a quattro giocatori apre la serie a un’esperienza più condivisa. Il risultato, almeno ora, è molto più interessante del rumore che lo ha preceduto.
Subnautica 2 riparte dal gioco
Subnautica 2 è arrivato in Early Access dopo un periodo complicato, segnato da tensioni aziendali, cambi di leadership e tanta attenzione poco legata al gioco vero.
Ora, però, il survival subacqueo di Unknown Worlds può tornare a parlare con le sue idee migliori: esplorazione, raccolta di risorse, crafting, mistero e costruzione di basi sotto il mare.
La prima impressione è positiva: il gioco non sembra schiacciato dal caos che lo ha preceduto. Anzi, mette subito in mostra una struttura già piacevole, con un equilibrio interessante tra libertà e progressione.
Non siamo davanti a un prodotto finito, questo va detto subito, però Subnautica 2 sembra già capace di ricreare quella sensazione tipica della serie: parti con poco, ti immergi, trovi materiali, costruisci strumenti e inizi a capire il nuovo pianeta alieno.
Subnautica 2 trova ritmo tra crafting e scoperta
La parte survival funziona perché non diventa subito pesante: la raccolta dei materiali non sembra una punizione, mentre la costruzione della base arriva abbastanza presto.
Questo aiuta molto. In un survival crafting moderno, il rischio è sempre lo stesso: costringere il giocatore a ore di raccolta prima di arrivare alla parte divertente, qui, invece, il ritmo pare più morbido.
Inoltre, l’esplorazione resta il vero motore dell’esperienza. Caverne sottomarine, creature luminose, fondali alieni e tramonti su un pianeta lontano spingono a muoversi, scansionare e provare nuove strade.
La guida non è sempre generosa: alcuni passaggi possono creare confusione, soprattutto quando il gioco non spiega subito strumenti, batterie o oggetti da trovare, però questa scelta mantiene viva la curiosità, che è sempre stata una parte importante di Subnautica.
La co-op cambia il modo di esplorare
La grande novità è la co-op fino a quattro giocatori. Per una serie nata attorno alla solitudine dell’abisso, è un cambio importante.
Secondo le prime prove, la modalità funziona bene: si può passare da single player a multiplayer, condividere salvataggi e continuare a costruire una base comune anche con altri amici.
Non è un sistema elegantissimo in ogni passaggio, ma fa il suo lavoro, e soprattutto apre una strada nuova per la serie. Esplorare il fondale da soli resta affascinante, però farlo in gruppo può rendere più leggera la fase di raccolta e più divertente la costruzione.
Allo stesso tempo, Subnautica 2 deve stare attento a non perdere la tensione originale. La paura dell’ignoto funziona meglio quando sei solo, con poco ossigeno e una creatura strana che si muove nel buio.
Early Access vuol dire lavori in corso
Subnautica 2 è disponibile in Early Access dal 14 maggio 2026 su PC e Xbox, anche tramite Game Pass. La pagina Steam lo presenta come un gioco ancora in sviluppo, con un periodo stimato di accesso anticipato tra due e tre anni.
Questa informazione cambia le aspettative: chi entra oggi deve sapere che troverà contenuti mancanti, sistemi da rifinire e aggiornamenti in arrivo.
Unknown Worlds ha già spiegato che vuole aggiungere nuovi biomi, creature, strumenti, veicoli, risorse, sistemi e parti narrative. Inoltre, il team prevede aggiornamenti più piccoli dedicati a quality of life, correzioni, bilanciamento e ottimizzazione.
Quindi il gioco va letto come un percorso. Chi cerca l’esperienza completa può aspettare, chi invece ama seguire lo sviluppo e dare feedback può trovare già ora un survival ricco di potenziale.
I numeri confermano l’attesa
Al di là delle prime impressioni, il lancio è partito fortissimo. Subnautica 2 ha superato due milioni di copie vendute nelle prime dodici ore di Early Access, con un milione raggiunto già nella prima ora.
Anche i numeri di giocatori contemporanei sono notevoli. Il picco comunicato supera 651.000 utenti tra Steam, Epic Games Store e Xbox, mentre su Steam il picco è andato oltre 467.000 giocatori.
Sono dati che raccontano una cosa semplice: il pubblico non ha mollato la serie. Anzi, dopo mesi di discussioni e polemiche, molti hanno scelto di giudicare il gioco pad alla mano.
E per ora la risposta sembra forte: su Steam, le recensioni risultano molto positive, con una percentuale alta di giudizi favorevoli nei primi giorni.
Subnautica 2 deve crescere, ma parte bene
La cosa più interessante è che Subnautica 2 non deve convincere solo i fan storici. Deve anche dimostrare che la serie può crescere senza perdere identità.
La base sembra esserci. L’esplorazione funziona, il crafting non strozza il ritmo, la costruzione delle basi arriva presto e la co-op aggiunge una dimensione nuova.
Restano limiti da Early Access. Alcune spiegazioni vanno migliorate, certi sistemi devono maturare e i contenuti cresceranno nei prossimi mesi, però il primo impatto è molto più rassicurante di quanto il caos aziendale lasciasse temere.
Dopo tutto quel rumore, Subnautica 2 torna quindi dove doveva stare: sott’acqua, tra creature strane, materiali da raccogliere e basi da costruire. Ed è una buona notizia per chi aspettava un survival capace di far venire voglia di esplorare ancora un metro più in là.